L'uomo è diverso dagli altri esseri viventi perchè dotato di ragione. Altra facoltà peculiare dell'uomo è l'immaginazione, con questa l'uomo progetta e opera.
domenica 27 giugno 2021
Conoscenza del bene e del male
venerdì 18 giugno 2021
L’uomo si ritiene
grande, importante nel proprio ambiente.
Se guarda da
un’altura vede il proprio ambiente ampliarsi e la sua dimensione diminuire.
Se volge lo
sguardo verso il cielo e sa che tante stelle distano milioni di anni luce si
sente come una minuscola cellula o un
piccolissimo granello di sabbia.
Eppure
l’uomo pretende di dominare il mondo e si arroga il diritto di controllarne la
vita.
giovedì 25 marzo 2021
Fragilità umana
Alcuni principi per un
comportamento moralmente corretto sono condivisibili da tanti:
“Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi
facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti”. (Matteo 7:12).
“Opera in
modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in
ogni tempo come principio di una legislazione universale” (Kant, Critica
della Ragion Pratica)
Nella prassi purtroppo gli
interessi individuali hanno il sopravvento e l’incoerenza manifesta la
fragilità umana.
martedì 23 marzo 2021
Origine dell'Universo
Sono tante le intuizioni e le teorie (variamente sostenute da dottrine filosofiche e scientifiche) circa l’origine dell’universo e della vita. Tra queste hanno richiamato la mia attenzione una intuizione antichissima, quella di Eraclito, e una alquanto moderna, quella di Bergson.
Eraclito afferma che le vie della mente sono imperscrutabili e il principio di ogni cosa è il λογος indefinibile e non rappresentabile, se proprio si volesse trovare un simbolo questo dovrebbe essere il fuoco vivo e mutevole.Bergson ipotizza all’origine dell’universo uno slancio vitale(élan vital) da cui si sono articolate le varie espressioni dell’essere.
Queste due intuizioni dell’origine della vita offrono il sostegno all’originalità, alla creatività della natura, alla libertà e alla valorizzazione di ogni uomo.
domenica 5 luglio 2020
La conoscenza
mercoledì 10 giugno 2020
I pozzi di Ruvo di Puglia

È un monumento plurisecolare, anche se non dichiarato, della storia di Ruvo di Puglia e come tale merita il rispetto da parte di tutti i cittadini.
Invece con mio grave sgomento ho notato che ai
suoi margini si sta ampliando una discarica a cielo aperto; è triste notare che
tra i miei concittadini ci sia qualcuno di tanta ignoranza e inciviltà.
Nell’agro coltivabile anche in quello adibito a pastorizia dove c’era una depressione e confluenza d’acqua venivano costruite delle grandi piscine (grandi cisterne in muratura per la raccolta dell’acqua piovana).
Mi riferisco
alla piscina (detta anche lago) che si trova in contrada Strappete (Pezza le
monache), forse è una delle più grandi che si trova nel territorio della città.
Una volta meta di agricoltori che provvedevano per dissetarsi e per abbeverare
i cavalli e meta dei pastori che portavano le loro greggi. La piscina costituita
da quattro ampie campate, ha alla sommità tre bocche per attingere l’acqua. In
prossimità di una di esse c’era uno scolo per l’acqua che si versava
nell’abbeveratoio.
E’ un manufatto di rilevante importanza come è segnalato dalla lapide posta sul suo fronte.
Oggi si trova in uno stato di degrado vergognoso, per cui è difficile apprezzare la sua imponenza. Ciò è dovuto sia alla natura che si riprende ciò che gli uomini abbandonano, ormai la piscina è ricoperta da un rigoglioso prato.

Sia al malvezzo degli uomini che ritengono che ogni spazio non controllato possa diventare una discarica.
mercoledì 20 maggio 2020
La Vita
Spesso la vita scorre lieve come una piuma,
ma ci sono dei momenti che è travolta come in una tormenta.
Bisogna allenarsi nei momenti di quiete per rimanere saldi nei momenti turbolenti.
domenica 10 maggio 2020
E' possibile il dialogo?
I pregiudizi sono tanti, Francesco Bacone ne elencava quattro possibili origini: “idola tribus”, i limiti della natura umana; “idola specus”, l’educazione o le abitudini …; “idola fori”, l’uso del linguaggio non sempre corretto; “idola theatri”, le tante dottrine false o errate.
Oggi potremmo aggiungere le tante diffuse fake news, che spesso vengono accolte e divulgate con superficialità.
Lo stesso Bacone sollecitava a liberarsi dei pregiudizi prima di intraprendere una ricerca serena e disciplinata.
Non è facile liberarsi dai pregiudizi tuttavia con la ricerca scientifica e una riflessione sincera e critica ci si può svincolare da questi o almeno ridurne l’efficacia.
Tuttavia le difficoltà esistenti nelle relazioni dialogiche tra gli uomini non deve farci considerare inutili le nostre discussioni, perché se è vero che ognuno vede la realtà dal suo punto di vista, è anche vero che nella propria intima riflessione si confronta con gli altri e può addivenire ad un ulteriore convincimento. Ognuno, se non è dominato da un’esplicita volontà di ingannare, contribuisce come può a conoscere la realtà.
domenica 26 aprile 2020
La parola
Gli esiti del fascino delle parole dipendono dall’animo buono o malvagio di chi parla e dalla forza o dalla debolezza critica di chi ascolta.
Pertanto quando si parla o si ascolta bisogna prestare molta attenzione all'uso della parola.
La parola (voce, segno) assume nel tempo e nelle comunità vari significati, alcuni simili tra loro altri analoghi e ciò può indurre durante una conversazione a fraintendimento e incomprensione. Sarebbe opportuno rispettare la regola degli scolastici medioevali i quali, per evitare discussioni inutili, prima di affrontare un ragionamento imponevano la precisazione del significato che in quella questione si attribuiva alle parole più rilevanti.
giovedì 8 dicembre 2016
Un ideale utopico
lunedì 7 novembre 2016
L’infinito
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Quante stelle stasera, una volta nera ricamata di tanti
punti brillanti, più o meno luminosi. Sembra un manto protettivo, che raccoglie
e rasserena le mille vicende che hanno affaticato l’umanità nella giornata
luminosa.Argomenti correlati:
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La Terra è viva
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In questi giorni in Italia abbiamo rivolto la nostra attenzione sui terremoti per quanto sta accadendo nel Centro Italia, ma sappiamo bene che la crosta terrestre è in continuo movimento, per la deriva dei continenti, per l’inesorabile movimento delle placche, per il vulcanismo.
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sabato 12 marzo 2016
I trulli di Ruvo di Puglia
I trulli (r’ casidd’) di Ruvo di Puglia
Tante volte
ho percorso una stradina interpoderale della contrada Pezza Le Monache
(Strappete), che porta ad un fondo rustico di proprietà prima di mio padre, ora
mia. Da piccolo, sul traino tirato dalla mula, guardavo con attenzione le
piccole casette in pietra sparse nei campi; in seguito, sia per la velocità dei
nuovi mezzi di trasporto sia per la famigliarità dei luoghi acquisita con la
frequentazione abituale, non ho prestato loro alcuna considerazione.
Non molto
tempo fa, durante una pausa, mi sono guardato intorno e ho visto una
“casedda”(che da ora in poi chiamerò trullo) in un campo confinante al mio che manifestava
un grave crollo. Questa circostanza suscitò in me un’emozione e una
riflessione: “come è cambiata l’esistenza dei contadini, quanta fatica hanno
fatto i nostri antenati, i nostri padri, e ora anche le loro opere cadono a
pezzi”.
La contrada
porta il nome di Pezza Le Monache o Strappete (molto presumibilmente derivante
da sterpeto, terreno incolto, pieno di sterpi); era un
grande appezzamento appartenente a un convento di suore e questo lo avevano affidato ai
contadini di Ruvo sotto forma di “livello” una specie di colonia (solo l’anno
scorso, notando che il mio campo, ricevuto in eredità da mio padre, era gravato
ancora di questo onere, ho chiesto e ottenuto l’affrancazione).
La zona,
come gran parte del territorio di Ruvo, è ricca di pietra per cui i contadini,
dissodando i terreni, accumulavano le pietre e con queste costruirono le
casette con muro a secco simili ai trulli che si incontrano in diverse zone
della Puglia, i più noti sono quelli di Alberobello.La struttura esterna è uniforme, ma l’interno non manca di qualche originalità: alcuni sono semplici con piccole nicchie per riporre oggetti o viveri, altri hanno le mangiatoie per gli animali, altri hanno l’ingresso e delle nicchie con archi (di solito gli ingressi e le nicchie sono ricavati da grosse lastre di pietra che fungono da architrave), tra quelli visitati uno ha un ampio camino con regolare canna fumaria.

Il tempo lentamente sta cancellando le opere, che i nostri avi con grandi sacrifici hanno edificato, e con queste anche quel pezzo di storia che pochi possono richiamare alla memoria percorrendo a fatica i ricordi della loro infanzia.
mercoledì 20 gennaio 2016
Adolescenza
Anni trascorsi in quel grande atrio:
voci, schiamazzi, un gran chiasso.
Un tonfo sempre uguale, misto ad urli di gioia:
goal!!! il pallone batte sul gran muro bianco
lasciando un ennesimo segno.
Il cielo sereno, il gelso in fiore,
la primavera sorrideva ai miei anni.
Corri! Corri! Dai! Scappa!
Campooo!
Tin tin tin tin....
Quel campanello ha interrotto il mio grido,
la mia fuga.
Benedicamus Dominum!
Deo Gratias!
E nel silenzio si cammina
a due a due verso lo studio.
Leggo e guardo il cielo sereno e il volo dei passeri;
scrivo e penso ai prati in fiore.
Un rombo di aereo trascina i miei sogni lontano,
su in alto, in cielo.
I miei amici, fantasie di amiche,
immagini care.
Fede, impegno, lavoro;
gioia, amicizia, serenità, tormento;
e... la vita trascorre.
G 1980
domenica 26 luglio 2015
sabato 2 maggio 2015
La Croce
giovedì 12 marzo 2015
Laicità e laicismo
La laicità sembra occupare nei vari settori una posizione debole, tuttavia ha un ruolo a volta determinante nelle varie situazioni: per la religione pur non rivestendo un ruolo istituzionale, è testimone della fede nella famiglia e nella società. In politica la laicità permette di superare la chiusura ideologica con il dialogo e la mediazione tra le varie forze politica.
In alcune frasi di Voltaire ho ritrovato il significato più rilevante della laicità. Dice Voltaire nel Trattato sulla Tolleranza : «Siamo tutti figli della fragilità: fallibili e inclini all’errore. Non resta dunque che perdonarci vicendevolmente le nostre follie. È questa la prima legge naturale: il principio a fondamento di tutti i diritti umani»
Questa affermazioni di Voltaire, che ho tratto dall’enciclopedia multimediale Wichipedia, mi sembrano i due aspetti fondamentali della laicità: il riconoscimento dei limiti dell’uomo e la tolleranza.
Questi due atteggiamenti potrebbero essere condivisi anche dalle religioni che riconoscono che la fede è una continua ricerca di Dio e che Dio è fonte di misericordia e perdono. Pertanto un religioso deve essere attento al messaggio divino, ma non può sostituirsi a Dio, nel senso di ritenere la propria fede come unica espressione della volontà divina, che anche gli altri devono necessariamente condividere.
L’integralismo, pur denotando un aspetto positivo del comportamento di un individuo, nel senso di colui che non vive di contraddizioni tra il pensare, il dire e l’agire, nel senso di una persona seria e coerente, se non è accompagnato da un po’ di ironia, cioè se non riconosce alcun limite alle sue certezze, può denotare arroganza, scarsa riconoscenza nella capacità razionali degli altri ed è destinato alla chiusura in sé stesso, e spesso entra in conflitto con questi.
Il laicismo è un forma mascherata di integralismo, perché, pur partendo da un principio razionale positivo, la volontà di sottoporre ogni attività umana al vaglio della ragione, col tempo ha esaltato tanto la “Ragione” da dimenticare che questa è sempre espressa empiricamente dagli uomini. Kant affermava “Sapere aude!” ed esortava i suoi contemporanei ad uscire dalla minore età, fondata sulla fiducia e sull’ubbidienza all’autorità, e di contribuire con la conoscenza e la libera e personale ricerca allo sviluppo della loro società.
Una parte dei laici illuministi, non riconoscendo i limiti dei loro ragionamenti, si sono arrogati i diritti massonici di liberare gli altri dai pregiudizi e dalle superstizioni. Questo loro atteggiamento nel corso degli anni hanno doto vita a nuovi miti che sono stati causa di lotte e di guerre.
Non considerando i conflitti e le stragi commessi in nome dei miti della ragione, ancora oggi il laicismo pretende di eliminare ogni espressione di cultura differente da quella da esso professata. E invece di approfondire sempre di più la ricerca del vero, riconoscendo la grandezza ma anche i limiti della conoscenza degli uomini, spesso si eleva a critico degli altri, cercando di distruggere i simboli delle culture differenti e spesso dileggiandoli con una satira distruttrice.











