<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860</id><updated>2012-02-09T18:17:34.271+01:00</updated><category term='linguaggio'/><category term='bioetica'/><category term='Libertà'/><category term='frammenti'/><category term='scuola'/><category term='follia'/><category term='democrazia'/><category term='amore'/><category term='riciclaggio'/><category term='politica'/><category term='opinioni'/><category term='Dialogo'/><category term='fede'/><category term='emigrazione'/><category term='amicizia'/><category term='estetica'/><category term='eventi'/><category term='Conoscenza'/><category term='famiglia'/><category term='pagine'/><category term='Lilly'/><category term='Giustizia'/><category term='Logica'/><category term='etica'/><category term='filosofia'/><category term='ragione'/><category term='uomo'/><category term='mito'/><category term='mandorlo'/><category term='società'/><category term='scienza'/><category term='tradizioni'/><category term='federalismo'/><category term='Italia'/><category term='utopia'/><title type='text'>Ragione e Immaginazione</title><subtitle type='html'>L'uomo è diverso dagli altri esseri viventi perchè dotato di ragione. Altra facoltà peculiare dell'uomo è l'immaginazione, con questa l'uomo progetta e opera.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>120</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4469646251079112690</id><published>2012-01-18T09:51:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T21:13:16.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>Individuo o persona</title><content type='html'>Se dalla definizione generale passiamo ad analizzare un individuo, notiamo, oltre i caratteri generali, tante particolarità che caratterizzano e differenziano i vari individui per quanto riguarda la composizione genetica, l’aspetto fisico … per cui potrebbe affermarsi che non esiste un individuo identico ad un altro.&lt;br /&gt;Se poi consideriamo l’individuo sotto l’aspetto culturale, per cui si parla di persona, allora la differenza aumenta enormemente, perché ciascuna persona vive in ambienti diversi, con persone che le trasmettono esperienze diverse, condivide lingua, cultura, religione con comunità diverse. Perciò non si può parlare di identità o uguaglianza tra gli uomini, forse sarebbe opportuno riscoprire il termine di analogia per indicare il rapporto tra gli individui.&lt;br /&gt;Ciò non riduce affatto la portata delle conquiste di uguaglianza della Rivoluzione Francese o della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, anzi richiama l’attenzione al rispetto dell’identità dell’altro e alla sua libertà. Se invece dell’esclusione del diverso ci fosse maggiore curiosità nel conoscere l’altro, che è connaturata all’uomo, potrebbe svilupparsi un dialogo proficuo e l’umanità ne uscirebbe arricchita e potenziata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4469646251079112690?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4469646251079112690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4469646251079112690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4469646251079112690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4469646251079112690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/individuo-o-persona.html' title='Individuo o persona'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4272485526563685126</id><published>2012-01-18T09:49:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T16:01:19.026+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>Uguaglianza</title><content type='html'>Quando ragioniamo, quando facciamo scienza usiamo dei concetti, tali concetti, secondo la riflessione logica di Aristotele, entrata nella tradizione della logica scolastica, possono essere universali e particolari. I concetti universali hanno maggiore estensione, si riferiscono ad un maggior numero di esseri, ma hanno minore comprensione, cioè sono generici, e non definiscono bene gli esseri a cui si riferiscono.&lt;br /&gt;I concetti particolari hanno una minore estensione, si riferiscono ad un minor numero di esseri fino all’unità, ma ci danno maggiore comprensione degli esseri a cui si riferiscono.&lt;br /&gt;Quando parliamo in generale di una categoria di esseri, possiamo essere d’accordo sulla loro uguaglianza, e quando la scienza parla in generale usa concetti generali, per cui tutti gli esseri che rientrano in quei concetti sono uguali.&lt;br /&gt;Quando durante la Rivoluzione Francese si sosteneva l’uguaglianza tra gli uomini, o quando oggi la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, afferma l’uguaglianza degli uomini, tutti concordano nell’affermare pari dignità di tutti gli uomini e pari diritti. Principi questi giusti, che dovrebbero essere sostenuti e difesi in ogni momento e sotto ogni aspetto della vita politica, sociale, economica…&lt;br /&gt;La loro difesa è segno di rispetto, di civiltà, di cultura; aiuta e rende possibili la convivenza pacifica, la solidarietà e la difesa della libertà e della dignità umana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4272485526563685126?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4272485526563685126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4272485526563685126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4272485526563685126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4272485526563685126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/uguaglianza.html' title='Uguaglianza'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7971123680911069486</id><published>2012-01-18T09:47:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T09:49:53.682+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>Tra l'esistente e la realtà c'è un rapporto di manipolazione</title><content type='html'>La conoscenza non può essere ridotta solo ad un atto di contemplazione libera e disinteressata della realtà, ma è strettamente legata a produrre gli strumenti necessari per la sopravvivenza. Il mito di Prometeo, sin dall’antichità greca, insegna che per soddisfare i proprio bisogni e per difendersi, l’uomo ha bisogno dell’arte e del fuoco. Per questo Prometeo rubò agli dei il fuoco, sopportandone la pena, per garantire la sopravvivenza dell’uomo, a cui Epimeteo non aveva dato i mezzi adatti come aveva fatto per gli altri esseri viventi.&lt;br /&gt;E l’uomo con l’arte e il fuoco ha cercato di manipolare la natura a suo vantaggio. Con la Rivoluzione scientifica, il processo di conoscenza del mondo fisico ha accentuato sempre di più la sua evoluzione fino alle scoperte odierne, che pongono con impellenza alcune riflessioni circa la loro incidenza ecologica. Due riflessioni sembrano più urgenti: lo sviluppo settoriale e la rottura dell’equilibrio del sistema natura, e la manipolazione genetica sui vari esseri viventi, compreso l’uomo.&lt;br /&gt;Oggi, potrebbe essere opportuno ritornare a prestare maggiore attenzione alle cause finali, la scienza dovrebbe prendere i dovuti legami con l’etica. S’impone con urgenza la riflessione bioetica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7971123680911069486?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7971123680911069486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7971123680911069486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7971123680911069486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7971123680911069486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/tra-lesistente-e-la-realta-ce-un_4206.html' title='Tra l&apos;esistente e la realtà c&apos;è un rapporto di manipolazione'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8137074950655626734</id><published>2012-01-18T09:45:00.002+01:00</published><updated>2012-01-19T12:44:19.461+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>Tra l'esistente e la realtà c'è un rapporto di conoscenza</title><content type='html'>Ogni esistente ha una particolare reazione alla realtà circostante: tutti reagiscono ad essa e si adattano alle condizioni che essa offre. Gli animali hanno reazioni più complesse e manifestano varie capacità di memoria e di apprendimento che permettono loro l’adattamento all’ambiente e il superamento delle varie difficoltà per la sopravvivenza oltre alle varie forme di organizzazione ‘sociale’.&lt;br /&gt;L’uomo, oltre ad un adattamento istintivo alla realtà circostante, ha un particolare rapporto con essa, la conoscenza. Con questa cerca di definire ogni oggetto, con cui viene a contatto, quindi cerca di determinarne le cause e il fine.&lt;br /&gt;Con la rivoluzione scientifica, prestando maggiore attenzione ai dati dell’esperienza, ovvero come diceva Galilei ai dati oggettivi, misurabili e quantificabili, e alle loro relazioni privilegiando il principio di causa, si è giunti alla conclusione che il mondo, secondo la definizione di Newton, sia una grande macchina (visione meccanicistica del mondo). Tutti gli eventi della vita sarebbero legati tra loro con vincoli necessari ovvero seguendo quasi un percorso di una macchina, ad ogni azione ne consegue una reazione uguale e contraria.Tale atteggiamento conoscitivo ha permesso la conoscenza di tanti elementi della realtà, che &lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/tra-lesistente-e-la-realta-ce-un_4206.html"&gt;opportunamente manipolata &lt;/a&gt;ha offerto dei vantaggi all’umanità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8137074950655626734?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8137074950655626734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8137074950655626734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8137074950655626734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8137074950655626734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/tra-lesistente-e-la-realta-ce-un_18.html' title='Tra l&apos;esistente e la realtà c&apos;è un rapporto di conoscenza'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-5876963696789793450</id><published>2012-01-18T09:42:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T09:44:37.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>Tra l'esistente e la realtà c'è un rapporto di empatia</title><content type='html'>Uso il termine “empatia” per indicare tutti i rapporti immediati, cioè senza necessità di dimostrazione o di manipolazione. Infatti tutti gli esseri esistenti, sia nel microcosmo che nel macrocosmo, sono in costante relazione tra di loro; ogni essere, avente in sé energia propria, è in rapporto con gli altri esseri da cui attinge energia e a cui offre energia nei modi e nei gradi del suo essere. Non si può neppure immaginare un essere che possa vivere staccato dagli altri. Tali rapporti sono spontanei e immediati. Anche gli uomini vivono questa condizione in tutti i loro bisogni fisiologici, dal mangiare, muoversi, dormire … anche nelle loro manifestazioni affettive: emozioni, sentimenti, passioni …&lt;br /&gt;Gli antichi, in particolare Aristotele, affermavano che ogni essere possedeva un’entelechia, un fine interiore, che lo guidava nella sua evoluzione. In tempi più recenti Leibniz scopriva tale fine, in ciò che i fisici del suo tempo chiamavano energia o energia cinetica. Ancora oggi molti accettano una dottrina che nella vita sono presenti forze spirituali che in qualche modo la determinano. Alcuni dicono sono le forze della natura, e spesso le accettano deterministicamente, senza porsi tante domande; altri le attribuiscono al destino, altri alla volontà provvidenziale di Dio. …&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-5876963696789793450?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/5876963696789793450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=5876963696789793450' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5876963696789793450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5876963696789793450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/tra-lesistente-e-la-realta-ce-un.html' title='Tra l&apos;esistente e la realtà c&apos;è un rapporto di empatia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-9015799854928195994</id><published>2012-01-13T21:44:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T09:04:30.161+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>L'individuo, l'esistente è vivo e complesso</title><content type='html'>Molti filosofi, poiché ritengono che la Realtà nel sua totalità non è conoscibile, preferiscono iniziare la propria ricerca dall’esistente, da ciò che è intuito dai sensi, perché questo è dato dall’esperienza e la nostra conoscenza dipende da questo (gli scienziati, gli empiristi, Hobbes, Locke, Kant, gli esistenzialisti Kierkegaard, Heidegger, …).&lt;br /&gt;Sembra più facile descrivere i singoli oggetti che cadono sotto la nostra esperienza e vedere le loro eventuali relazioni con altri oggetti, perseguendo tale criterio la scienza ha conseguito notevoli progressi.&lt;br /&gt;I filosofi che prendono in esame l’esistente uomo, opportunamente rilevano che la responsabilità delle scelte, che la vita offre, compete all’individuo, che ne sopporta anche il peso delle conseguenze.&lt;br /&gt;Anche Cartesio affermava che sarebbe più facile conoscere scomponendo le idee complesse in semplici. Sembra pertanto che si possa parlare con maggiore facilità dell’individuo esistente piuttosto che della realtà considerata nella sua interezza. Infatti trovandoci alla presenza di un oggetto definito è più facile descriverlo ed analizzarlo; ma più si analizza l’individuo esistente più appare complesso in se stesso, e più difficile risulta stabilire le sue relazioni con il mondo circostante. L’individuo è vivo e complesso perché è strettamente connesso con l'intera realtà.&lt;br /&gt;Chi inizia la ricerca dall’individuo si trova necessariamente a fare i conti con l’intera realtà, a meno che non si accontenti di fermarsi alle verità di fatto, secondo l’accezione di Leibniz, sostenute da una ragione sufficiente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-9015799854928195994?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/9015799854928195994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=9015799854928195994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/9015799854928195994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/9015799854928195994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/lindividuo-lesistente-e-vivo-e.html' title='L&apos;individuo, l&apos;esistente è vivo e complesso'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-9168560909848082857</id><published>2012-01-12T16:36:00.003+01:00</published><updated>2012-02-09T09:09:55.308+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>La realtà è viva e complessa</title><content type='html'>Quando affermiamo la realtà, di solito, vogliamo indicare tutto ciò che ci circonda, compresi noi stessi, e riconosciamo che esiste veramente. Non mettiamo assolutamente in dubbio la sua esistenza, e non c’è scettico che possa sollevare alcun dubbio, perché verrebbe meno ogni ulteriore affermazione dell’esistenza degli esseri e ogni ulteriore conoscenza e discussione.&lt;br /&gt;Spesso alla realtà vengono attribuiti altri nomi, secondo la sensibilità e l’atteggiamento che si assume nei suoi confronti. Chi la identifica con la Natura, chi con il Mondo, chi con l’Essere, chi con l’Assoluto.&lt;br /&gt;La realtà è la visione d’insieme di tutti gli esseri esistenti, di quelli che noi diciamo inerti e di quelli che assumono varie forme di vita, suddivisi secondo la tradizione, accettata già dai tempi di Aristotele, in vegetali, animali e uomini.&lt;br /&gt;C’è stata sempre la consapevolezza che essa è in continuo movimento, ovvero è viva. Già Eraclito nell’antica Grecia affermava, Tutto scorre, e pertanto affermava di non poterla definire e conoscerla…&lt;br /&gt;Tuttavia molti hanno tentato di descriverla incominciando dall’intuizione della sua unità come fondamento di tutti gli esseri. ( Hegel, Spinoza, Bruno, Cusano, Parmenide …)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-9168560909848082857?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/9168560909848082857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=9168560909848082857' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/9168560909848082857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/9168560909848082857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/la-realta-e-viva-e-complessa.html' title='La realtà è viva e complessa'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1999555663828824190</id><published>2011-12-09T15:17:00.004+01:00</published><updated>2011-12-09T15:26:44.008+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizioni'/><title type='text'>La letterina di Natale</title><content type='html'>&lt;div&gt;Era tradizione del paese far scrivere ai bambini una letterina ai propri genitori da leggere durante la cena della vigilia di Natale. La tradizione era condivisa da molte famiglie tanto che la letterina era preparata dagli insegnanti delle scuole elementari statali.&lt;br /&gt;Nell'approssimarsi del Natale nelle varie classi gli alunni erano sollecitati ad acquistare una letterina decorata con i simboli natalizi e il bambinello. Su questa i bambini, aiutati dal maestro, scrivevano un augurio per i genitori relativo alla salute e alla serenità seguito dalla promessa di essere più buoni, poche e semplici parole che nella circostanza sollecitavano una tenera emozione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 208px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684134703814003010" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-8Fhzn4-AtSE/TuIaZbRNyUI/AAAAAAAAAVY/elpgIwDUMWc/s320/Natale.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La sera della vigilia, il bambino già preso dall'emozione di dover leggere ad un gruppo di adulti, anche se famigliari, inizia le manovre per mettere la letterina sotto il piatto del papà, fino a quando la mamma bandisce la mensa e pone i piatti, allora con la complicità della mamma, inosservato dagli altri, il bimbo pone la letterina sotto il piatto di papà.&lt;br /&gt;Intanto tutti si siedono a tavola, per l'occasione oltre ai genitori e i fratelli, possono esserci altri zii e cugini.&lt;br /&gt;Al cambio dei piatti della prima portata, sollevato il piatto del papà appare la letterina; tutti manifestano meraviglia e attenzione; al figliolo tacca leggere la letterina.&lt;br /&gt;Con vocina tremante per l'emozione legge “miei cari genitori... auguri di buon Natale” tutti applaudono, bravo!... carino!... e si scambiano a loro volta gli auguri. Si riprende la cena, che per l'occasione si prolunga per tutta la serata.&lt;br /&gt;Verso mezzanotte si pone il bambinello nel presepe.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1999555663828824190?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1999555663828824190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1999555663828824190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1999555663828824190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1999555663828824190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/12/la-letterina-di-natale.html' title='La letterina di Natale'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8Fhzn4-AtSE/TuIaZbRNyUI/AAAAAAAAAVY/elpgIwDUMWc/s72-c/Natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2426537122169725632</id><published>2011-11-30T15:40:00.002+01:00</published><updated>2011-12-06T16:04:33.115+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica'/><title type='text'>La peggior settimana della mia vita</title><content type='html'>Il film di A.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wI1Su0VYrtg/TtunnEJoeOI/AAAAAAAAAVA/GnUGFlb1YS4/s1600/la-locandina-di-la-peggiore-settimana-della-mia-vita-215672.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682319644428892386" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-wI1Su0VYrtg/TtunnEJoeOI/AAAAAAAAAVA/GnUGFlb1YS4/s200/la-locandina-di-la-peggiore-settimana-della-mia-vita-215672.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Genovesi “La peggior settimana della mia vita” a prima vista è una simpatica commedia che travolge lo spettatore in un vortice di situazioni comiche. Ma riflettendo sui comportamenti dei vari personaggi, può emergere una seria riflessione sulla quotidianità vissuta, in cui prevale un atteggiamento estetico-sentimentale a scapito di una vita etico-responsabile.&lt;br /&gt;L’ex amante è fuori di sé dominata da una passione ossessiva; Margherita, la sposa, è innamorata ed è trascinata dal suo amore; l’amico di Paolo e la sorella di Margherita sono travolti da un colpo di fulmine appena si incontrano; la Madre vive, tra l’attenzione per il cane e i preparativi della festa del matrimonio, in uno stato di stordimento.&lt;br /&gt;I due personaggi che avrebbero potuto controllare gli eventi con un maggiore realismo, Paolo e il padre della sposa, perdono ogni possibilità di razionale intervento, l’uno, per non contraddire i futuri suoceri non riesce ad esprimere quanto in realtà sente, mettendosi in situazioni imbarazzanti, l’altro rinunzia a qualsiasi intervento, rilassandosi nella costruzione di un muretto, che vorrebbe nelle sue intenzioni porre ordine, difatti crea solo un ostacolo all’irruento comportamento dell’amico di Paolo.&lt;br /&gt;La ragionevolezza e il senso di responsabilità in questa commedia sono travolti, come spesso accade sulla scena della vita, anche se su questa scena non sempre si ride… e comunque bisogna accettarla come sembra voler dire la nonna, ridotta in fin di vita dall’irresponsabilità di Paolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2426537122169725632?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2426537122169725632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2426537122169725632' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2426537122169725632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2426537122169725632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/12/la-peggior-settimana-della-mia-vita.html' title='La peggior settimana della mia vita'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-wI1Su0VYrtg/TtunnEJoeOI/AAAAAAAAAVA/GnUGFlb1YS4/s72-c/la-locandina-di-la-peggiore-settimana-della-mia-vita-215672.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6302062906850327395</id><published>2011-10-03T17:04:00.003+01:00</published><updated>2011-10-15T15:25:04.191+01:00</updated><title type='text'>Chi sono</title><content type='html'>&lt;div&gt;Mi chiamo Giulio Campanale, sono nato quando la Seconda Guerra Mondiale era già finita, ma non era stato espletato il referendum per la nascita della Repubblica Italiana, tuttavia non mi sono mai sentito monarchico&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-T28gCP936rM/TpmXHgsrGpI/AAAAAAAAAUs/fa4h80ieCZQ/s1600/Giulio%2BSally.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663724161687296658" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-T28gCP936rM/TpmXHgsrGpI/AAAAAAAAAUs/fa4h80ieCZQ/s320/Giulio%2BSally.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É bello star seduto su uno scoglio quando il mare è calmo ed ascoltare il gorgoglio dell'acqua. Mi piace osservare il mare in tempesta con le onde che si infrangono sugli scogli. Ma quando sono in acqua so nuotare come una cozza attaccata ad uno scoglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cielo mi inebria di infinito, sogno di spaziare tra gli astri. Quando è possibile osservare il cielo stellato, mi soffermo su la più piccola stella, e penso: “dista milioni di anni luce, quanto tempo impiegherei per raggiungerla?”. Vorrei volare, ma non ho fatto un viaggio in aereo e forse non lo farò mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mare e il cielo sono meravigliosi, ma io, uomo di terra, su questa mi trovo a mio agio: in questa metto i semi e col tempo vedo i germogli, le piante e i frutti. Sulla terra cammino, da giovane correvo, riuscendo a superare ostacoli imprevisti. I verdi prati attirano il mio interesse, gli alberi in fiore alimentano la speranza di un buon futuro, la raccolta dei frutti mi fa felice. La natura, che cambia col trascorrere delle stagioni, si arricchisce di colori e di suoni, mi coinvolge e mi trascina nella vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli eventi della vita mi hanno condotto ad esercitare una professione molto importante, quella di docente nel liceo: essere vicino a dei giovani che nella loro adolescenza vogliono distaccarsi dal mondo adulto e sentirsi autonomi, hanno bisogno di aiuto ma spesso si rifiutano di ascoltare. Con decisione, ma con il massimo rispetto ho fatto percorrere gli eventi e i problemi dell'umanità per permettere loro di intraprendere il presente, per facilitare il loro orientamento. Non mi illudo che tutti abbiano reagito in modo positivo alle varie sollecitazioni, ma spero che il tempo speso per loro non sia stato vano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6302062906850327395?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6302062906850327395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6302062906850327395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6302062906850327395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6302062906850327395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/10/chi-sono.html' title='Chi sono'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-T28gCP936rM/TpmXHgsrGpI/AAAAAAAAAUs/fa4h80ieCZQ/s72-c/Giulio%2BSally.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-5130836285511192549</id><published>2011-09-04T16:29:00.000+01:00</published><updated>2011-12-18T19:14:47.526+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mandorlo'/><title type='text'>La raccolta delle mandorle</title><content type='html'>Alla fine di agosto le mandorle aprono il mallo, è il momento opportuno di raccoglierle, prima che inizi la vendemmia dell’uva da vino. Si allestiscono i teli, le verghe per batterle, i sacchi necessari per trasportale. Quando tutto è pronto, di buon mattino, perché le giornate assolate di agosto e inizio settembre rendono faticoso il lavoro, i contadini, sui carri, si recano ai campi.&lt;br /&gt;“Incominciamo dalla parte in fondo al campo”, “Andiamo” dice chi dirige i lavori, di solito il capo famiglia se è coltivatore diretto.&lt;br /&gt;Gli operai si caricano sulle spalle gli attrezzi e vanno in fondo al campo. A pena stesi i teli sotto l’albero due giovani operai saltano sull’albero e incominciano a battere i rami, le mandorle cadono con veemenza, bisogna scostarsi dall’albero. “Attenzione! Non vi poggiate sui rami deboli”, “battete quell’altra frasca!” “Gianni, prendi la verga, fai un giro intorno per qualche mandorla dimenticata”.&lt;br /&gt;Quando i battitori scendono dagli alberi, vengono raccolte anche le mandorle cadute fuori dai teli, quindi si tirano i teli in modo da ammucchiare e si versano nei sacchi.&lt;br /&gt;Negli anni 50-60 c’era ancora tanta povera gente, e molti seguivano i raccoglitori di mandorle per “spigolare” ovvero ricercare qualche mandorla dimentica sugli alberi o caduta vicino al tronco. Ciò era consentito quando erano stati raccolti tutti gli alberi del campo, ma spesso gli spigolatori entravano nel campo quando gli altri stavano ancora a lavorare e spesso suscitavano degli alterchi, fino a coinvolgere le guardie campestri.&lt;br /&gt;La raccolta non è un lavoro tanto pesante, ma ripetendo le stesse operazioni per l’intera giornata a ritmo sostenuto, gli operai sono sudati e stanchi. È finita la giornata di lavoro: si trasportano a spalla i sacchi ripieni sul carro, si ripongono tutti gli attrezzi sullo stesso, infine salgono gli operai e si ritorna al paese, dove devono scaricare il carro e riporre le mandorle in deposito, che spesso risulta essere la casa del coltivatore proprietario.&lt;br /&gt;Il tragitto dal campo alla dimora è breve e pianeggiante, ma spesso non è così agevole. Alcune volte ci vogliono una o più ore e dei tratti di strada sono in salita. Nelle strade in salite spesso il mulo o il cavallo fanno fatica a tirare il carro carico, allora bisogna alleggerire il peso: i contadini scendono dal carro e se necessario, facendo forza sulle ruote, cercano di spingere anche loro il carro.&lt;br /&gt;La giornata, iniziata al levar del sole, finalmente è terminata. È il momento del pranzo e del riposo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-5130836285511192549?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/5130836285511192549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=5130836285511192549' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5130836285511192549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5130836285511192549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/10/la-raccolta-delle-mandorle.html' title='La raccolta delle mandorle'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2033841553830060462</id><published>2011-08-08T17:10:00.000+01:00</published><updated>2011-10-17T17:27:52.839+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mandorlo'/><title type='text'>Mondare le mandorle</title><content type='html'>La raccolta delle mandorle è rimasta immutata, anche se il trasporto, oggi, è agevolato per la costante presenza dei trattori che, seguendo gli operai, allevia il trasporto a spalla o sui carri. Una profonda trasformazione ha subito invece il secondo atto della raccolta, ovvero la pulizia delle mandorle.&lt;br /&gt;Quando le mandorle vengono raccolte sono ancora ricoperte dal mallo, in parte aperto ma ancora attaccato a queste. Oggi questa operazione avviene con delle macchine, che sfruttando la forza centrifuga e delle eliche, separano le mandorle dal mallo, riducendo il peso e costo del lavoro. Ma prima della diffusione di queste macchine, tutto doveva essere espletato a mano.&lt;br /&gt;Tutti in famiglia dovevano collaborare, mamme, figli, nonni. Quando il raccolto era abbondante alcuni vicini di casa offrivano la loro collaborazione e spesso era necessario assumere delle ragazze o signore disposte a questo lavoro. Non c’era un regolare rapporto di lavoro, ma tutti avevano un adeguato compenso.&lt;br /&gt;Mentre con le mani agilmente sceglievano o sbucciavano le mandorle, le operaie discutevano tra loro e spesso per rompere la monotonia cantavano canzoni popolari dell’epoca, alcune anche in dialetto(poiché le radio erano poco diffuse, durante varie attività gli operai cantavano).&lt;br /&gt;Quando i cesti erano colmi di mandorle pulite, erano versati sui teli stesi sui marciapiedi per asciugarle. Nel paese sui marciapiedi di molte strade, anche sulle ampie passeggiate lungo i corsi, spesso sui terrazzi delle case, erano distese tante mandorle. Quest’anno sono andato per le strade, ma non ho notato in alcun luogo mandorle stese al sole; è vero che ai margini delle strade sono parcheggiate le auto, ma forse è vero che oggi la coltura delle mandorle si sta fortemente riducendo.&lt;br /&gt;In Puglia, in settembre, le giornate sono ancora serene, tuttavia non mancano giornate piovose e con temporali; in tali circostanze, molti non potendo conservare le mandorle umide, osavano distendere le mandorle, tenendo un’attenda vigilanza nel caso che il tempo peggiorasse; nell’imminenza di un temporale si affrettavano a rientrare e riparare le mandorle dalla pioggia. Si scatenava una solidarietà collettiva e per le strade si sentivano il tintinnio delle mandorle, suoni metallici dei secchi e delle pale. In poco tempo le mandorle erano al sicuro, mentre i primi goccioloni incominciavano a cadere dalle grigie nuvole. Il vocio delle persone faceva spazio allo scroscio dell’acqua e al rombo dei tuoni.&lt;br /&gt;Tra lavoro, chiacchiere e canti trascorre la giornata che, dopo la pausa di pranzo, dura fino all’imbrunire, quando rientravano dai campi i raccoglitori con altre mandorle.&lt;br /&gt;Prima di rientrare la mula nella stalla bisognava togliere i mucchi di mallo accumulatisi durante la giornata. Si riempivano i sacchi e si portavano alle fornaci. Qui venivano incenerite i malli e le ceneri ricche di potassio e altre sostanze chimiche erano raccolte per uso industriale, in cambio i gestori delle fornaci pagavano; il costo non era elevato, ma contribuiva ad aumentare il gruzzolo dei figli adulti. Oggi le “scorze” non sono più valorizzate e vengono disperse nei campi.&lt;br /&gt;La giornata è finita, tutti a casa per il meritato riposo; domani si riprenderà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2033841553830060462?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2033841553830060462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2033841553830060462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2033841553830060462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2033841553830060462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/10/mondare-le-mandorle.html' title='Mondare le mandorle'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-3769901115855208675</id><published>2011-07-23T10:38:00.002+01:00</published><updated>2011-07-23T10:40:45.561+01:00</updated><title type='text'>Il prof. Mario va in pensione</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Anche per il prof. Mario è giunta l’ora della pensione di vecchiaia, e subito alcune considerazioni si impongono alla sua riflessione.&lt;br /&gt;1. “Ogni essere che ha inizio ha necessariamente una fine.” È una realistica osservazione esistenziale a cui c’è poco da aggiungere.&lt;br /&gt;2. Ogni esistente chiuso in se stesso non trova alcun senso di sé e degli altri, poiché non esiste un individuo che si sia fatto da sé e che possa vivere chiuso in se stesso, dal momento che è stato generato da altri, è cresciuto e si è formato in relazione agli altri; l’esistente acquista senso solo in relazione agli altri.&lt;br /&gt;“Missione compiuta.” Almeno questo compito che la società gli aveva affidato, è stato portato a termine. Ogni individuo, tramite il suo lavoro, svolge un ruolo nella società, anche chi, egoisticamente parlando, dice di svolgere un’attività per affermare se stesso, in realtà la sua attività si riversa nel bene o nel male sulla società.&lt;br /&gt;A Mario è capitato di svolgere un lavoro di rilevanza sociale e di grande responsabilità, quello di stare vicino a dei giovani nella loro formazione liceale e di avviarli allo studio della storia e della filosofia.&lt;br /&gt;Ora ritiene di aver profuso il suo impegno per sviluppare le capacità critiche dei giovani tramite i programmi curricolari, rispettando le varie individualità e sollecitando la ricerca e la riflessione personale.&lt;br /&gt;Non tutti i giovani, condizionati da varie situazioni ambientali o coinvolti da altri interessi, hanno colto questa opportunità della loro vita. Non si può presumere che ogni nostra volontà possa realizzarsi. Ogni individuo riflette gli aspetti della vita che maggiormente lo avvincono: dovere di ciascuno è quello di operare per il meglio.&lt;br /&gt;3. I problemi dell’istituzione scolastica sono tanti e meritano un’attenta analisi e un’adeguata soluzione.&lt;br /&gt;Mario, per i principi filosofici, psicologici e didattici che aveva acquisito durante la sua preparazione all’insegnamento sognava una scuola più libera, più creativa, più coinvolgente e iniziò con tanto entusiasmo in previsione della riforma della scuola, invece termina la sua carriera con una legge che propone un riordino dei cicli scolastici, che sostanzialmente non modifica né i programmi, né l’organizzazione, né le strutture.&lt;br /&gt;Sperando in un futuro migliore, Mario ringrazia i colleghi e gli studenti con cui ha condiviso questo tratto del percorso della sua vita. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-3769901115855208675?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/3769901115855208675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=3769901115855208675' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3769901115855208675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3769901115855208675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/07/il-prof-mario-va-in-pensione.html' title='Il prof. Mario va in pensione'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2029540300310437465</id><published>2011-06-11T19:47:00.000+01:00</published><updated>2011-12-18T19:13:06.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mandorlo'/><title type='text'>Le mandorle, venderle o schiacciarle?</title><content type='html'>Le mandorle sono state raccolte, pulite dal mallo e asciugate, cosa fare? Vale la pena venderle o riporle in deposito?&lt;br /&gt;Chi non dispone di un buon deposito deve necessariamente venderle, chi può depositarle può attendere il periodo durante il quale il mercato potrebbe offrire un prezzo più remunerativo. Oggi non mi sembrano ci siano altre soluzioni.&lt;br /&gt;Qualche decennio fa chi raccoglieva grandi quantità di mandorle le vendeva già man mano che le mandorle erano ben asciutte.&lt;br /&gt;Un commerciante ben vestito, con la giacca su una spalla, accompagnato da uno o più mediatori, camminava per le vie del paese, si fermava dove c’erano le mandorle e trattava il prezzo con il proprietario. Poiché le mandorle hanno resa diversa secondo le varietà e la coltura, spesso schiacciavano un chilo di mandorle, per vedere quando frutto rendeva per stabilire un prezzo congruo. Concordato il prezzo il commerciante versava la caparra e fissava il giorno del ritiro del prodotto.&lt;br /&gt;Alla data stabilita arrivava la carovana (ovvero il commerciante, il mediatore, gli operai scaricatori e un grande traino). Venivano riempiti i sacchi, che dopo essere stati pesati con la stadera, erano caricati sul carro. Il commerciante versava la somma stabilita e tutta la carovana si allontanava.&lt;br /&gt;Il proprietario, finalmente soddisfatto poteva contare sul frutto del suo lavoro. Chi vive di agricoltura sa bene l’incertezza del raccolto, per le varie intemperie che possono accadere lungo il corso dell’anno, per cui spesso si dice a colui che durante l’anno guarda lo sviluppo dei frutti e cerca di prevedere il raccolto di non fare affidamento delle previsioni, ma di aspettare che i soldi siano in tasca.&lt;br /&gt;Molti depositano le mandorle per poterle schiacciare e vendere solo il frutto. Questa operazione può essere vantaggiosa solo se le mandorle sono di buona varietà e con alte rese, oppure se qualcuno desideri recuperare qualche giornata di lavoro, schiacciandole personalmente con l’aiuto dei familiari.&lt;br /&gt;Ai giorni nostri ci sono delle macchine che schiacciano le mandorle e separano il frutto dalle scorze, ma alcuni decenni fa tutto doveva essere fatto manualmente. Inoltre sempre nel passato, quando non era ancora diffuso l’uso del gas per scopi domestici, i gusci delle mandorle erano molto ambiti sia per la durata che per il potere calorico, spesso erano preferiti alle fascine, quando non si poteva disporre della legna per il camino.&lt;br /&gt;Per cui soprattutto durante le giornate piovose d’inverno, quando i contadini non potevano svolgere altro lavoro nei campi, si sentiva il picchiare dei martelli e la crepitio delle mandorle che si rompevano. Quando la quantità stabilita delle mandorle da schiacciare era esaurita, queste si riversano su dei tavoli per la cernita del frutto delle mandorle dalle scorze.&lt;br /&gt;Finita la selezione, il frutto era venduto ai commercianti che provvedevano alla raccolta e alla vendita, le scorze erano in parte riposte per le esigenze domestiche della famiglia (per il camino e per fare la carbonella per il riscaldamento), la parte restante era venduta ai fornai che le bruciavano per riscaldare i forni.&lt;br /&gt;Alcune famiglie povere chiedevano ai proprietari di mandorle di affidare loro il lavoro di schiacciare le mandorle in cambio di un piccolo contributo, ma soprattutto per poter avere in cambio le scorze per il fabbisogno familiare.&lt;br /&gt;I tempi erano difficili e c’era tanta povertà, per cui tante persone affrontavano tanti sacrifici per soddisfare i bisogni essenziali per la sussistenza. I gusci delle mandorle contribuivano ad alleviare alcune sofferenze; oggi non hanno alcun valore e vengono bruciate se non sono versate con altri rifiuti nelle discariche; eppure dispongono in sé una grande energia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2029540300310437465?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2029540300310437465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2029540300310437465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2029540300310437465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2029540300310437465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/10/le-mandorle-venderle-o-schiacciarle.html' title='Le mandorle, venderle o schiacciarle?'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-5424991194809476011</id><published>2011-05-03T07:59:00.003+01:00</published><updated>2011-05-05T18:46:48.380+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Unità d'Italia</title><content type='html'>Ogni evento storico è frutto di molteplici fattori, che si intrecciano tra loro con esiti spesso non sempre prevedibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unità d’Italia era un’esigenza sentita dalle persone colte, socialmente e politicamente più impegnate, ma per le condizioni geopolitiche dell’Italia non si intravedeva una soluzione.&lt;br /&gt;Non è questo il luogo in cui percorrere analiticamente la formazione della coscienza italiana, ma si può certamente affermare che gli italiani hanno avuto e nutrito la consapevolezza dell’unità della gente italiana contemporaneamente alle altre nazionalità europee emergenti, in seguito alla crisi del potere universale dell’Imperatore e del Papa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani divisi in tanti piccoli ‘stati’, sentivano di avere una comune cultura e, pur continuando a scrivere in latino, cominciarono a formare una propria lingua (il volgare italiano).&lt;br /&gt;Le opere in volgare di Dante, Petrarca, Boccaccio e altri danno l’impronta d’italianità alla cultura.&lt;br /&gt;In Italia sorgeranno e si affermeranno l’Umanesimo e il Rinascimento. Scrittori, pittori, scultori, architetti, scienziati e tecnici frequentavano le corti dei vari principati lasciando nelle varie parti d’Italia i loro capolavori, che saranno il vanto degli italiani delle varie epoche e anche dei nostri giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Machiavelli, conoscitore degli stati europei di nuova formazione, ebbe chiara la condizione di debolezza dell’Italia, e denunciò la divisione dell’Italia come causa di tale debolezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la prima metà dell’Ottocento esplose con rinnovato vigore il problema dell’Unità.&lt;br /&gt;La rivoluzione industriale di fine Settecento cominciava a sconvolgere i sistemi produttivi dell’epoca che si reggevano ancora sull’agricoltura e sull’artigianato. L’introduzione delle nuove macchine e lo sviluppo delle aziende industriali incrementarono la produzione di prodotti finiti, e richiedevano mercati sempre più ampi per collocare i prodotti eccedenti il consumo locale.&lt;br /&gt;Pertanto la borghesia industriale e capitalistica auspicava la formazione di stati sempre più grandi, ovvero mercati sempre più vasti.&lt;br /&gt;Per la borghesia italiana la frantumazione dell’Italia era un ostacolo al suo sviluppo: i confini regionali impedivano gli investimenti per la ricerca e per lo sviluppo tecnologico e offrivano dei mercati molto ridotti, pertanto richiedeva l’unità dell’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cultura romantica alimentò il sentimento nazionale: al cosmopolitismo illuministico contrappose la nazione.&lt;br /&gt;Pur considerando Dio, l’Infinito, come fondamento di tutti gli esseri, i romantici ritenevano che ogni comunità, che aveva identità di lingua, di religione, di tradizione, manifestava l’unità divina, e aveva dignità di nazione.&lt;br /&gt;I Paesi, come l’Italia, che possedevano da secoli tali requisiti pretesero l’indipendenza e l’unità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’inizio dell’Ottocento si aprì il grande dibattito sull’unità d’Italia.&lt;br /&gt;Agli intellettuali e politici del tempo (C. Balbo, M. d’Azeglio, Cattaneo…) parve opportuno dare vita ad una federazione di stati. Gioberti propose una federazione di stati italiani sotto la presidenze del Papa. Il progetto non era condiviso da coloro che erano di formazione laica (illuministi, materialisti), tuttavia sembrò percorribile fino al 1848, all’inizio della Prima guerra d’indipendenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 1848 Milano e Venezia si erano sollevate contro l’Imperatore d’Austria a cui erano sottoposte. Con tali sommosse anche Milano e Venezia, diventate indipendenti, avrebbero potuto partecipare alla federazione e il problema dell’indipendenza e dell’unità italiana sarebbe stato risolto. Da tutti gli stati italiani partirono eserciti regolari e volontari per la guerra d’indipendenza.&lt;br /&gt;Ma due fatti sconvolsero il progetto originale e diressero in altra direzione il corso degli eventi.&lt;br /&gt;Carlo Alberto pretese, in cambio dell’aiuto militare, che Milano accettasse l’annessione al Regno di Sardegna, manifestando la volontà di estendere il proprio regno nel nord Italia, per cui quella che doveva essere la guerra d’indipendenza italiana si trasformò in guerra tra il Regno dei Savoia e l’Impero austriaco.&lt;br /&gt;L’Allocuzione di Pio IX , in cui, tra l’altro, si affermava l’inopportunità per il Papa di combattere contro uno stato cristiano, attestò con chiarezza che il Papa non avrebbe potuto presiedere una confederazione di stati italiani, come aveva immaginato Gioberti.&lt;br /&gt;La Prima guerra d’indipendenza finì con la sconfitta militare del Piemonte, con la fine del progetto politico neoguelfo, e con la restaurazione del potere imperiale austriaco su Milano e Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto dell’unità non venne meno. Constatata l’impossibilità di una federazione presieduta dal Papa, secondo la proposta di Gioberti, riprese vigore il disegno politico del Mazzini, che voleva l’Italia una, libera e repubblicana, come era stato espresso nel programma della Giovane Italia sin dagli anni ’30 e che si era tentato di realizzare durante la crisi della Prima guerra d’indipendenza a Roma e a Firenze.&lt;br /&gt;Mazzini, anche dopo il fallimento delle esperienze del ’48, sostenuto dal suo credo romantico-religioso, tenne viva l’attenzione per l’unità d’Italia con l’azione e il sacrificio di tanti giovani che offrirono la loro vita per la libertà e l’unità d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto entrava sulla scena politica Cavour, sostenitore della monarchia costituzionale e del riformismo graduale dello stato. Primo ministro della monarchia sabauda, gestì abilmente la politica interna dello Piemonte in modo da ammodernizzare l’economia.&lt;br /&gt;Nella politica estera seppe abilmente inserirsi tra le grandi potenze europee e sollecitare la soluzione del problema italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Garibaldi, generale o mercenario, certamente fu un grande condottiero che seppe guidare abilmente gli eserciti dei volontari in Italia e in America Latina. Sebbene condividesse gli ideali mazziniani, si pose sempre al servizio di chi lottava per l’indipendenza e l’unità d’Italia, e a Teano seppe realisticamente rinunziare all’istituto repubblicano a vantaggio di quello monarchico, pur di conseguire l’unità del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra di Crimea e la conseguente pace di Parigi, offrirono al Cavour l’opportunità di porre in un consesso internazionale il problema italiano.&lt;br /&gt;Gli accordi di Plombières, tra Cavour e Napoleone III, se proponevano l’estromissione dell’Austria dall’Italia e l’estensione del territorio Sabaudo, di fatto stabilivano l’egemonia francese in l’Italia. La regione Italia sarebbe stata divisa in tre stati il Nord sarebbe stato annesso al Piemonte, il centro e il sud sarebbero stati controllati indirettamente dalla Francia.&lt;br /&gt;Anche la Seconda guerra dell’indipendenza italiana non conseguì gli esiti stabiliti.&lt;br /&gt;Napoleone III, per l’andamento della guerra in Italia a fianco di Vittorio Emanuele II e per le opposizioni politiche in Francia, firmò l’armistizio di Villafranca. Alla pace di Parigi si stabilì che l’Austria avrebbe rinunciato a Milano a vantaggio del Piemonte, che a sua volta, come stabilito nell’accordo di Plombières avrebbe ceduto la Savoia e Nizza alla Francia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto nell’Italia centrale erano scoppiate delle rivolte di mazziniani e della Società Nazionale, che avevano deposto i sovrani legittimi e dato vita a stati indipendenti.&lt;br /&gt;Il Congresso di Parigi non permise l’intervento dell’Austria per restaurare i vecchi sovrani, pertanto furono indetti dei plebisciti con cui le popolazioni degli stati resisi indipendenti decisero l’annessione al Piemonte. Fu un evidente successo per la politica di Cavour, che riuscì ad unire sotto la casa Sabauda oltre alla Lombardia, anche Parma, Modena, l'Emilia, la Romagna e la Toscana.&lt;br /&gt;Contro ogni previsione, il destino dell’Italia sembrava segnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cavour, legato dagli accordi internazionali, era nell’impossibilità di compiere altre azioni a favore dell’unità. Ripresero l’iniziativa i mazziniani.&lt;br /&gt;Con la complicità di re Vittorio Emanuele II, i Mille partirono da Quarto, andarono Talamone e poi a Marsala, da dove incominciò la liberazione della Sicilia e del Mezzogiorno d’Italia.&lt;br /&gt;Ancora una volta interviene Cavour, che, col pretesto di sostenere l’ordine monarchico contro quello repubblicano mazziniano, permette a Vittorio Emanuele II di scendere nell’Italia meridionale, a capo dell’esercito piemontese, e ottenere, in seguito a plebiscito, l’annessione del Regno delle due Sicilie al suo regno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 17 marzo 1861 viene proclamato il regno d’Italia, anche se mancano alcune parti della Penisola.&lt;br /&gt;Il 1866 sarà conquistato il Veneto,in seguito alla guerra Asutro-Prussiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 1870, in seguito alla sconfitta della Francia nella guerra Franco Prussiana, anche il Lazio farà parte integrante dell’Italia, con l’occupazione di Roma da parte dell’esercito italiano e l’abbattimento dello Stato Pontificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo dopo la Prima guerra mondiale, l’Italia potrà raggiungere il confine naturale settentrionale (lo spartiacque meridionale delle Alpi) con l’annessione del Tirolo meridionale (Alto Adige), Trieste e l’Istria meridionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-5424991194809476011?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/5424991194809476011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=5424991194809476011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5424991194809476011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5424991194809476011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/05/unita-ditalia.html' title='Unità d&apos;Italia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1499201032308260098</id><published>2011-04-03T21:42:00.000+01:00</published><updated>2011-12-03T16:02:26.597+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica'/><title type='text'>Il camaleonte</title><content type='html'>Il camaleonte è un animale bizzarro, si mimetizza facilmente nell’ambiente in cui viene a trovarsi, come quell’individuo che, incapace di tener fede ai propri valori, si adegua a quelli degli interlocutori, mostrando piena condivisione solo fin quando è con loro.&lt;br /&gt;Il camaleonte è un animale pericoloso, perché ben mimetizzato, aggredisce le proprie prede e con fulminea voracità le divora. L’ individuo che muta continuamente la propri etica, non riesce a mantenere per lungo tempo stabili legami con le persone che gli sono vicino, anche verso quelle che dice di amare. Ed pericoloso, perché riversa le responsabilità della propria incoerenza verso coloro che con fatica cercano di trasmettere quei valori umani e civili per una pacifica convivenza.&lt;br /&gt;Bisogna prestare la massima attenzione all’individuo-camaleonte, non è affidabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1499201032308260098?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1499201032308260098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1499201032308260098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1499201032308260098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1499201032308260098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/03/il-camaleonte.html' title='Il camaleonte'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-5259063743328365065</id><published>2011-03-26T17:30:00.007+01:00</published><updated>2011-04-06T15:56:57.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lilly'/><title type='text'>Lilly. Vita da cane</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tutti gli esseri viventi,&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oI6oTmtJkwY/TY4VYEM2lrI/AAAAAAAAAS8/lJvYABJWrCA/s1600/DSC01298.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588427690802058930" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-oI6oTmtJkwY/TY4VYEM2lrI/AAAAAAAAAS8/lJvYABJWrCA/s320/DSC01298.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; secondo la loro specie, nascono uguali, ma con un proprio programma biologico, il DNA. I genitori, molto spesso solo la mamma, cercano con tutto l’affetto possibile, di aiutarli ad entrare nell’ambiente in cui vivranno. L’ambiente, tuttavia, opera significativamente sugli individui fino a determinarne la vita e la morte. Lilly nasce con altri tre cuccioli. Alimentati e difesi dalla mamma cagna, i cuccioli crescono e incominciano ad esplorare l’ambiente, a provare le proprie forze lottando tra di loro. Istintivamente cercano il cibo più appropriato per la loro crescita e si difendono dai pericoli. Appena autonomi, incominciano ad allontanarsi dalla mamma e spesso non rispo&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8Tv8pHCFTYI/TY4VoxU3AXI/AAAAAAAAATE/jJi4W553cdI/s1600/DSC01303.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588427977793143154" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-8Tv8pHCFTYI/TY4VoxU3AXI/AAAAAAAAATE/jJi4W553cdI/s320/DSC01303.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;ndono più ai suoi richiami; la stessa cagna non potendoli più alimentare con il suo latte li spinge a cercare il cibo altrove. La vita di città per i cani randagi è difficile: forse non hanno difficoltà a trovare cibo (alcuni più fortunati riescono ad avere il cibo necessario da qualche persona, altri devono ricercarlo vicino ai cassonetti), ma il traffico degli autoveicoli è per loro un grave pericolo; inoltre per le intemperie e per l’igiene dell’ambiente in cui vivono sono colpiti da varie malattie correndo seri pericoli per la loro salute e per gli individui che vengono a contatto con loro. Non è difficile vedere ai margini&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0yW5F7TdkBY/TZx9eyt9p9I/AAAAAAAAATk/Rv6g2ZXFwHY/s1600/Lilly%2B04.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 242px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592482805251418066" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-0yW5F7TdkBY/TZx9eyt9p9I/AAAAAAAAATk/Rv6g2ZXFwHY/s320/Lilly%2B04.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; delle strade dei cani straziati da autoveicoli. Ma è anche vero che spesso la presenza dei cani sulle strade ha causato incidenti gravi, anche mortali, per gli automobilisti. Un altro pericolo suscitano i branchi di cani che girano nelle periferie, ché non si sa come possano reagire al passaggio dei pedoni in mezzo a loro. Una volta ho visto passare due ciclisti in mezzo ad un branco di cani, che hanno inseguito i due malcapitati e uno di questi ha dovuto sganciarsi dalla bici e difendersi con la stessa dal branco. Cercate di costruire con la vostra immaginazione cosa avviene quando un pedone, che ha paura dei cani, deve attraversare la strada in mezzo ad un loro branco. I cani adottati da alcune famiglie riescono ad av&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-V0K2co9k7us/TZx-YL1rUyI/AAAAAAAAATs/Dz1N-0J-Jcg/s1600/Lilly%2B13.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592483791247201058" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-V0K2co9k7us/TZx-YL1rUyI/AAAAAAAAATs/Dz1N-0J-Jcg/s320/Lilly%2B13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;ere un’esistenza più sana, secondo la sensibilità delle persone, che si prendono cura di loro. Spero che i tre cuccioli, nati con Lilly, abbiano avuto una buona sorte e siano stati adottati da qualcuno che li abbia tenuti lontano dalla strada e li abbia curati con premura. Lilly, accolta da una famiglia, in poco tempo si è legata ad essa mostrando di trovarsi a suo agio tanto da non allontanarsi mai fino alla fine dei suoi giorni.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-5259063743328365065?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/5259063743328365065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=5259063743328365065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5259063743328365065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5259063743328365065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/03/lilly-vita-da-cane.html' title='Lilly. Vita da cane'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oI6oTmtJkwY/TY4VYEM2lrI/AAAAAAAAAS8/lJvYABJWrCA/s72-c/DSC01298.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1932815579048575746</id><published>2011-02-17T17:16:00.000+01:00</published><updated>2011-10-17T17:26:21.491+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mandorlo'/><title type='text'>C'è speranza per il mandorlo?</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Mandorlo in fiore,&lt;br /&gt;vaga speranza dell’agricoltore,&lt;br /&gt;tu messaggero di primavera&lt;br /&gt;ti vesti di candido manto&lt;br /&gt;primo fra gli alberi fruttiferi.&lt;br /&gt;Gioia vana accendi negli animi,&lt;br /&gt;i tuoi delicati fiori non proteggi&lt;br /&gt;dal gelo e dalla nebbia.&lt;br /&gt;Deluso il vecchio agricoltore&lt;br /&gt;non dispera,&lt;br /&gt;caduti i fiori,&lt;br /&gt;il bianco manto si tramuta in verde,&lt;br /&gt;speranza lontana d’una futura stagione.&lt;br /&gt;Ma il giovane non spera più in te&lt;br /&gt;vaga speranza di mandorlo in fiore,&lt;br /&gt;tu non ricompensi il duro lavoro d’un anno,&lt;br /&gt;albero bugiardo!&lt;br /&gt;G.73&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;In realtà il mandorlo non è bugiardo, ha la sua primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno, ripercorre puntualmente le stagioni secondo le leggi della natura. Ma il suo percorso è faticoso e lo sanno bene gli agricoltori che già in dicembre osservando la luce del sole, in particolare il giorno della vigilia di Natale, cercano di trarre auspici per il raccolto dell’anno prossimo venturo.&lt;br /&gt;Il mandorlo è una dei primi alberi da frutto a fiorire, e pur durando la sua fioritura parecchi giorni, questa può essere blocca o distrutta dalle intemperie che si avvicendano nel periodo di fine inverno e inizio primavera.&lt;br /&gt;In seguito è aggredito da malattie crittogamiche e attaccato da afidi in primavere e in estate. È quindi una pianta che richiede tanta cura. Ma gli agricoltori per lungo tempo si sono affidati al corso della natura, e mentre sono riusciti con vari prodotti chimici a proteggere altre colture in particolare la vite e l’ulivo, non hanno prestato un adeguato impegno alla difesa del mandorlo, forse perché lo ritenevano più resistente.&lt;br /&gt;La produzione del mandorlo è andata sempre più diminuendo, anche per le difficoltà nella raccolta e gli alti costi di produzione. La coltivazione del mandorlo associata a quella dell’ulivo va scomparendo, mentre resiste ancora e c’è una piccola ripresa della coltivazione specializzata.&lt;br /&gt;La coltura del mandorlo potrà avere un futuro con la specializzazione della coltivazione, con una lotta antiparassitaria più attenta, con la riorganizzazione della raccolta, e soprattutto se sostenuta da un ricavo remunerativo del lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1932815579048575746?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1932815579048575746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1932815579048575746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1932815579048575746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1932815579048575746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/10/ce-speranza-per-il-mandorlo.html' title='C&apos;è speranza per il mandorlo?'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2661957889179148508</id><published>2011-01-23T21:36:00.001+01:00</published><updated>2011-04-06T15:40:59.251+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lilly'/><title type='text'>Lilly, cucciolo</title><content type='html'>&lt;div&gt;In una giornata piovosa di gennaio presso un distributore di benzina errava un cucciolo nero. Una cagna, errando nelle vicinanze, aveva generato e allevato per circa tre mesi la sua cucciolata. Ora non riusciva più a nutrire i cuccioli diventati grandicelli né a tenerseli vicino. Questi andavano rovistando ogni luogo e non riuscivano sempre a ritornare alla mamma. Il cucciolo senza nome, fracido di pioggia e spaurito, errava cercando un riparo, quando lo vide una ragazzina, che colta da tenerezza per questa creatura, lo raccolse e si prese cura di lei. Lo asciugò, lo ripulì e lo portò a casa. Qui aveva altri cagnolini. Doveva cercare una persona che potesse adottare questo nuovo cucciolo. Era una cagnolina nera che suscitava tanta tenerezza e qualsiasi bambino l’avrebbe desiderata, ma la ragazza che amava gli animali non volle affidarla ad uno sconosciuto, che, dopo il primo entusiasmo l’avrebbe abbandonata, mettendola in serio pericolo di vita, cercò una persona che si sarebbe preso cura della cagnetta per sempre. Ne parlò a scuola, e venne a conoscenza che la sua p&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-y0WJCm7G4kY/TZx7EEP86ZI/AAAAAAAAATM/PU8Wm-JXNjY/s1600/Lilly%2B01.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 241px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592480147077654930" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-y0WJCm7G4kY/TZx7EEP86ZI/AAAAAAAAATM/PU8Wm-JXNjY/s320/Lilly%2B01.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;rofessoressa di geografia, che parlava sempre in positivo degli animali, disponeva di un piccolo giardino. Chiese di parlarle in privato e le raccontò del ritrovamento della cagnetta e della sua volontà di affidarla ad una persona che potesse interessarsi con amore.La professoressa accettò di prendersi cura della cagnetta, e la ragazza, nel primo pomeriggio dello stesso giorno, la condusse alla casa della professoressa. Qui ad accoglierla c’era anche la piccola figliola della prof, che appena visto il cucciolo si avvicinò e l’accarezzò con tenerezza. Alla ragazza le brillavano gli occhi per la gioia per aver salvato quella bestiola e averla affidata a delle persone che si sarebbero interessate premurosamente di lei.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2661957889179148508?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2661957889179148508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2661957889179148508' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2661957889179148508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2661957889179148508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/01/lilly-cucciolo.html' title='Lilly, cucciolo'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-y0WJCm7G4kY/TZx7EEP86ZI/AAAAAAAAATM/PU8Wm-JXNjY/s72-c/Lilly%2B01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1329274015137351092</id><published>2011-01-20T22:33:00.001+01:00</published><updated>2011-04-06T15:48:03.665+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lilly'/><title type='text'>Lilly. L’adozione</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Accolto in casa il cucciolo, è necessario creare l’habitat necessario per la sua vita. La figliuola non si allontana un attimo dall’animaletto e, d’accordo con la mamma, le attribuisce il nome di Lilly. Ormai Lilly è adottata, si prepara la cuccia, le ciotole per il cibo e l’acqua. Intant&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FXGx9n98cOM/TZx8W3-ZYfI/AAAAAAAAATU/e6ch6yzs3zM/s1600/Lilly%2B003.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 211px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592481569711940082" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-FXGx9n98cOM/TZx8W3-ZYfI/AAAAAAAAATU/e6ch6yzs3zM/s320/Lilly%2B003.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;o Lilly gironzola per il giardino e tenta più volte di entrare in casa. Mario, il padre, non è pienamente convinto di far entrare in casa la cagnolina, non ha mai avuto in casa un cane ed è prevenuto per le infezioni, ma non può impedire che questa ogni tanto si affacci all’ingresso della cucina. Nei giorni successivi Lilly viene portata dal veterinario per una visita al fine di controllare la sua salute e per le opportune vaccinazioni. È importante prendersi cura delle condizioni di salute di Lilly sia per lei che per evitare eventuali contagi ai familiari, soprattutto per la piccola figliuola. Presso il veterinario, è esposto un manifesto con l’ordinanza del sindaco che impone l’iscrizione dei cani all’anagrafe canile, per ridurre il fenomeno del randagismo. Mario condivide interamente tale ordinanza, perché gli è capitato tante volte di vedere ai margini delle strade dei cani maciullati da automezzi, altre volte aveva visto in pericolo delle persone che andavano per le strade a piedi o in bici e dovevano attraversare in mezzo a un branco di cani. Tale fenomeno purtrop&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-djtM5YiPgLE/TZx8w8ZkM0I/AAAAAAAAATc/YMWMQbkOXv0/s1600/Lilly%2B02.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 193px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592482017576235842" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-djtM5YiPgLE/TZx8w8ZkM0I/AAAAAAAAATc/YMWMQbkOXv0/s320/Lilly%2B02.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;po è alimentato anche dall’inciviltà di coloro che prendono dei cuccioli e, quando questi diventati grandi creano loro dei piccoli problemi, li abbandonano per strada. Quindi si reca presso l’ufficio veterinario del comune e iscrive la cagnetta all’anagrafe. Intanto Lilly, annusando ogni cosa, familiarizza con l’ambiente e instaura un maggior legame con le persone, rispondendo puntualmente ai loro richiami. E queste a loro volta vengono coinvolte affettivamente dalle sue effusioni.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1329274015137351092?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1329274015137351092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1329274015137351092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1329274015137351092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1329274015137351092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2011/01/lilly-ladozione.html' title='Lilly. L’adozione'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FXGx9n98cOM/TZx8W3-ZYfI/AAAAAAAAATU/e6ch6yzs3zM/s72-c/Lilly%2B003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7091760558695398850</id><published>2010-12-17T21:12:00.005+01:00</published><updated>2011-12-22T17:04:30.303+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Il primo presepe di famiglia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;I bambini crescono e i genitori cercano di educarli secondo la tradizione e la propria educazione.&lt;br /&gt;Il figlio maggiore, Saverio, è già grandicello e la mamma lo aiuta a fare il primo presepe, acquista le statuine dei personaggi più importanti del presepe: la Madonnina, san Giuseppe, Gesù Bambino, un pastorello suonatore di ciaramelle, una suonatrice di arpa, un pastore disteso che guarda un piccolo gregge. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Su un ripiano di una piccola libreria prepara la grotta con una carta marrone recuperata da un imballaggio, il papà porta un po' di muschio e dei ramoscelli dalla campagna ed il presepe è fatto. Tuttavia prima di mettere il bambinello nella grotta, la mamma porta la statuina al parroco per la benedizione, questi la benedice e restituendola&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TQvG3QPlZrI/AAAAAAAAASM/SZOK0bL9JUI/s1600/Presepe.JPG"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551749618219706034" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TQvG3QPlZrI/AAAAAAAAASM/SZOK0bL9JUI/s320/Presepe.JPG" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt; invita a custodirla con attenzione e a recitare delle preghiere quando sarà posto nella presepe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;Era costume che tutti i figli anche quelli sposati i giorni di festa li trascorressero con i genitori, e anche quel Natale cenarono insieme i nonni, i figli e i nipotini, era una bella e rumorosa comitiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Quando ebbero cenato, la mamma di Saverio ricordò che alla propria casa avevano preparato il presepe. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;A quella comunicazione, tutti si dichiararono pronti a trasferirsi per “far nascere Gesù”, e lo zio Ernesto, che era un musicista, prese il suo trombone per accompagnare i canti natalizi. La comitiva si mosse dalla casa del nonno alla casa del nipotino. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Qui giunti, la mamma prese Gesù bambino dal piano del comò, dove lo aveva tenuto per tutta la novena di natale illuminato dalla lampada ad olio, e lo affidò nelle mani del figliuolo, e insieme si avviarono verso il presepe, gli altri li seguirono con la candelina accesa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Vicino al presepe la mamma sollevò il bimbo, che depose Gesù nella grotta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Gli altri cantavano 'Tu scendi dalle stelle' e lo zio col trombone suonava.&lt;br /&gt;Recitate le preghiere che il parroco aveva indicato, i presenti si scambiarono gli auguri e la mamma offrì vari tipi di dolci che lei stessa aveva preparato per la festività di natale.&lt;br /&gt;Questo fu il primo presepe della famiglia, che sarà rinnovato ogni anno, arricchendosi di nuove statuine. I bimbi, che con tanta tenerezza si avvicinavano al presepe, sono diventati genitori e nonni, e collaborano ad allestire il piccolo presepe accanto all'albero di Natale. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7091760558695398850?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7091760558695398850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7091760558695398850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7091760558695398850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7091760558695398850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/12/il-primo-presepe-di-famiglia.html' title='Il primo presepe di famiglia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TQvG3QPlZrI/AAAAAAAAASM/SZOK0bL9JUI/s72-c/Presepe.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1026805509921814968</id><published>2010-12-15T16:38:00.001+01:00</published><updated>2010-12-26T09:51:58.864+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Compagni di scuola</title><content type='html'>&lt;div&gt;Sono trascorsi i primi due anni scolastici, il fratellino Nicola frequenta la prima classe della scuola media.&lt;br /&gt;Mario ha stretto amicizia con i compagni di scuola, soprattutto con quelli che abitano nelle vicinanze della propria dimora, con questi ha stabilito un piano per andare insieme a scuola.&lt;br /&gt;Mario abita più lontano degli altri quindi è il primo a uscire di casa, solo alcune volte si incontra con Pinuccio, che abita a due passi da casa ma questi spesso è accompagnato dai familiari. Deve percorrere circa cento metri, andare verso la fontanina di quartiere, per chiamare Vincenzo, che spesso non è ancora pronto. Entra nella casa di questi, e deve ascoltare le ultime raccomandazioni della madre mentre gli indossa il grembiule o gli ravvia i capelli. Insieme devono percorrere un buon tratto di strada, per raggiungere Loris, un altro compagno di classe. Anche Loris spesso non è pronto, non ha neppure fatto colazione, e bisogna attendere, tuttavia l’attesa non è noiosa perché la mamma, mentre il figlio beve il latte, fa pulizia di alcune gabbie di canarini che alleva in casa, Mario guarda con puerile attenzione soprattutto quando nelle gabbie ci sono i nidi con i canarini ancora impiumi. Ora sono in tre e si avviano speditamente verso la scuola perché è quasi ora del suono della campanella. Le strade erano frequentate da tanti bambini e solo alcuni di prima o seconda elementare erano accompagnati dai genitori. Per le strade non c’era traffico di auto (all’epoca nel paese c’erano pochissime autovetture) né di carri, perché alle otto i contadini già lavoravano da tempo nei campi; solo raramente circolava qualche carro che procedeva con estrema prudenza soprattutto sulle strade frequentate dai bambini. &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 392px; DISPLAY: block; HEIGHT: 239px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554910300413548626" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TRcBfK9O2FI/AAAAAAAAASU/vZn1CAvhbh4/s320/classe%2BIV.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;C’era una grande intesa tra i compagni di scuola, erano diventati una squadra. In classe erano attenti alle parole e agli insegnamenti del maestro e fuori c’era una coesione di intenti, pronti a soccorrersi l’uno con l’altro.&lt;br /&gt;Quando si marciava lungo il corridoio della scuola e si incontrava un’altra classe il capo squadra dava l’ordine “passo!” e tutti segnavano il passo con forza quasi per sottolineare la compattezza della squadra.L’ultimo giorno di scuola segnò la fine della vita del gruppo, molti intrapresero un lavoro, altri seguirono scuole diverse, ma non è venuto meno quel legame che ci tenne uniti per cinque anni della nostra fanciullezza, e ancora oggi, quando ci si incontra con quei pochi, che sono rimasti in paese riemerge quella simpatia che ci legò in quegli anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1026805509921814968?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1026805509921814968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1026805509921814968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1026805509921814968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1026805509921814968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/12/compagni-di-scuola.html' title='Compagni di scuola'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TRcBfK9O2FI/AAAAAAAAASU/vZn1CAvhbh4/s72-c/classe%2BIV.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1371641295914588417</id><published>2010-11-22T12:51:00.002+01:00</published><updated>2011-02-06T17:50:37.900+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Partito carismatico? No Grazie!</title><content type='html'>Fino ad oggi ho ritento di essere nato e vissuto in una società laica e democratica, in cui la sovranità, come afferma la nostra Costituzione, appartiene al Popolo che la esercita nei modi e limiti stabiliti dalle leggi.&lt;br /&gt;In una democrazia rappresentativa, l’esercizio della sovranità del popolo è sostanzialmente ridotta all’elezione dei parlamentari, i quali, al momento delle elezioni, presentano un progetto reale o un indirizzo politico, per cui gli elettori eleggono un rappresentante piuttosto che un altro. Ciò avviene con maggiore consapevolezza se il candidato è un cittadino che è radicato nel territorio e pertanto ha dei rapporti diretti con i concittadini.&lt;br /&gt;Tempo fa, quando, si dice, c’era la Prima Repubblica, erano i partiti a redigere le liste di coloro che dovevano essere eletti. Questi erano espressione, comunque, del territorio e il popolo eleggeva coloro che riteneva più coerenti ai propri interessi o alle idealità politiche.&lt;br /&gt;In Parlamento non sempre il partito che era risultato maggioritario riusciva a realizzare il proprio programma, perché spesso doveva addivenire ad un accordo con altri partiti. Ciò non era visto come un tradimento, ma con realismo era considerato un’efficace opera politica, purché i parlamentari eletti rimanessero nei limiti del programma e dei principi con cui si erano presentati agli elettori, a cui dovevano le dovute giustificazioni, come spesso avveniva.&lt;br /&gt;Col tempo il numero dei partiti si moltiplicava rendendo più difficili formare le coalizioni che dovevano formare il Governo, per cui giustamente si ritenne di mettere un limite minimo di voti perché un partito entrasse in Parlamento, un grave sacrificio dell’espressione democratica, in parte giustificato dall’efficienza del Parlamento.&lt;br /&gt;Nel contempo però si tolse il voto di preferenza, in pratica gli elettori possono scegliere un progetto politico tra quelli proposti, (due o tre ?); non possono scegliere chi deve valutare la realizzazione di tale progetto né la sua efficacia.&lt;br /&gt;Perché oggi si sta affermando una nuova concezione della politica, quella del partito carismatico o più precisamente del leader carismatico.&lt;br /&gt;Il concetto di “leader carismatico” mi preoccupa per la tenuta della democrazia. Perché mi rimanda in dietro di secoli quando i sovrani e i principi erano eletti da Dio per dirigere il suo gregge (charisma = dono divino).&lt;br /&gt;Anche se volessi assumere il termine carisma nel significato più laico del termine di “capacità di avere una forte influenza su altri” non sento alleviata la mia preoccupazione. Certo, nei gruppi ci sono delle persone che emergono per capacità di conoscenze, di organizzazione, di amministrazione, e spesso diventano leader dei gruppi, ma chi emergerà tra i tanti a livello nazionale?&lt;br /&gt;Chi si metterà in tutte le liste? Chi potrà disporre dei mezzi di comunicazione di massa? Chi farà includere nel simbolo del partito il suo nome? O chi effettivamente, da leader, saprà mettere a disposizione dello Stato le proprie capacità?&lt;br /&gt;Modestamente e democraticamente ritengo che sia opportuno lasciare agli elettori scegliere i propri leader, rappresentanti dei propri interessi e delle proprie idealità. Questo potrà avvenire non elevando misticamente attraverso i mass-media un capo carismatico, ma attraverso la libera elezione popolare di rappresentanti territoriali al Parlamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1371641295914588417?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1371641295914588417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1371641295914588417' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1371641295914588417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1371641295914588417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/11/partito-carismatico-no-grazie.html' title='Partito carismatico? No Grazie!'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6205867568569441242</id><published>2010-11-11T21:24:00.003+01:00</published><updated>2011-12-22T16:57:42.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='emigrazione'/><title type='text'>E stanno a guardare</title><content type='html'>Ogni volta che Mario partiva dalla casa paterna, per andare a lavorare in Lombardia, viveva un piccolo dramma, non solo perché si allontanava dagli amici e dai luoghi a lui familiari, ma soprattutto perché doveva allontanarsi dai suoi anziani genitori, che nei loro progetti avevano riposto nel figlio la loro speranza di aiuto e sostegno.&lt;br /&gt;Dopo i saluti, mentre Mario saliva in macchina e partiva, loro uscivano sul balcone e appoggiati alla ringhiera seguivano il figlio che si allontanava, avrebbero voluto trattenerlo, ma non volevano ostacolargli il percorso della sua vita.&lt;br /&gt;Mario, che aveva messo su famiglia e doveva riprendere il lavoro, volgendo l’ultimo sguardo, li vedeva lì fermi, e si ripeteva “stanno a guardare”, sintetizzando così i propri sentimenti e quelli dei suoi in questo distacco, che faceva fatica ad esplicare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6205867568569441242?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6205867568569441242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6205867568569441242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6205867568569441242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6205867568569441242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/11/e-stanno-guardare.html' title='E stanno a guardare'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7646598636284877923</id><published>2010-10-22T22:03:00.000+01:00</published><updated>2010-12-22T22:15:02.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pagine'/><title type='text'>In principio la Parola era</title><content type='html'>&lt;ol&gt;&lt;li&gt;In principio la Parola era, e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Essa era in principio presso Dio.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Tutto è stato fatto per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose create è stata fatta.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;E la luce risplende nelle tenebre; ma le tenebre non l'hanno avvinta.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ci fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Egli venne, come testimone, per rendere testimonianza alla luce.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non era lui la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce; affinché tutti credessero per mezzo suo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La luce, quella verace, che illumina ogni uomo, veniva nel mondo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La Parola era nel mondo, e il mondo fu creato per mezzo di lei, ma il mondo non la conobbe.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Venne in casa propria e i suoi non la ricevettero.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ma a quanti l'accolsero, dette il potere di divenire figli di Dio, ai credenti nel suo Nome,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i quali, non dal sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono nati.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;E la Parola è divenuta carne, ed abitò fra noi, piena di grazia e verità; e noi abbiamo  contemplato la sua gloria, gloria come d'Unigenito dal Padre.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Giovanni gli ha reso testimonianza, e gridò, dicenndo: “Lui era quello del quale io vi dicevo: Colui che viene dopo di me, è stato anteposto a me, perché era prima di me,”&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Anzi è dalla pienezza di Lui, che noi tutti abbiamo ricevuto grazia sopra grazia.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Infatti da Mosè fu data la legge; da Gesù Cristo invece è stata fatta la grazia e la verità.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nessuno ha mai veduto Dio; l'Unigenito Dio, che è nel seno del Padre, Egli stesso ce l'ha fatto conoscere.&lt;br /&gt; VANGELO SECONDO SAN GIOVANNI, Prologo. (1, 1-18)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.      La Parola traduce il termine latino “verbum” e quello greco “logos”, che sono più pregnanti di significato, infatti stanno ad indicare il principio razionale del mondo: l'Unigenito Dio, che è nel seno del Padre. &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7646598636284877923?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7646598636284877923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7646598636284877923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7646598636284877923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7646598636284877923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/10/in-principio-la-parola-era.html' title='In principio la Parola era'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4736592515846469976</id><published>2010-10-20T16:37:00.001+01:00</published><updated>2010-12-20T16:39:19.481+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il PARLAMENTO</title><content type='html'>Spesso nei dibattiti politici si appellano ideologici alcuni partiti, soprattutto quelli che non condividono le scelte prese da altri. Mi sono chiesto se questo appellativo sia un carattere negativo e mi son chiesto cosa significa ideologia. Ho consultato il Dizionario Palazzi, per un riferimento più indipendente. Nel citato dizionario si afferma che l’ideologia è  “il sistema dei principi teorici che è alla base di un movimento politico o culturale”.&lt;br /&gt;In tale definizione non riscontro alcunché di negativo, anzi riscontro un impegno di un gruppo di individui che cercano una visione comune, delle linee, dei principi condivisi con cui commisurare le scelte politiche per risolvere dei problemi reali.  Sarà un’ ideologia di parte, un modo di vedere la realtà di una classe sociale, tuttavia offrirà al paese un progetto condiviso da tanti cittadini.&lt;br /&gt;Marx, criticava l’ideologia come una costruzione di principi astratti che mascheravano la concreta realtà dei fatti  materiali, per lui  l’ideologia era una visione del mondo della classe dominante, che giustificava surrettiziamente il proprio status politico.&lt;br /&gt;Ma lo stesso Marx sollecitava la formazione della coscienza di classe tra gli operai,  voleva che gli operai si rendessero conto del valore sociale del loro lavoro per rivendicare una società per loro più giusta e più libera. Anche lui proponeva un progetto teorico (ideologico) con cui aggregare gli operai per modificare il loro stato di vita.&lt;br /&gt;La borghesia liberale del Settecento e dell’Ottocento aveva progettato un mondo più libero e più giusto, e per questo progetto hanno sostenuto tante rivoluzioni per realizzarlo.&lt;br /&gt;Il movimento operaio dell’Ottocento e del Novecento per un progetto di un mondo più giusto e più libero hanno sostenuto numerose lotte, conquistando quei diritti sociali e la partecipazione politica che oggi viene riconosciuta in tanti paesi del mondo.&lt;br /&gt;Oltre ai liberali e ai socialisti, altri cittadini, condividendo valori e visioni del mondo comuni, hanno dato vita a partiti che sostengono progetti teorici, utopie politiche che loro ritengono di possibile realizzazione.&lt;br /&gt;Oggi questi partiti vengono tacciati di ideologia, in nome di una politica basata sulla prassi, sul fare. Ma per fare cosa? In favore di chi? Per raggiungere quale obiettivo? Per sostenere quali valori condivisi?&lt;br /&gt;La storia degli ultimi due secoli ci insegna che l’immaginazione, i sogni, la progettazione ideale ha fatto progredire l’affermazione dei diritti umani e il benessere materiale, non senza ostacoli e conflitti. Tali conflitti sono stati più forti quando e dove si è manifestato una maggiore resistenza a riconoscere i diritti di giustizia e di libertà. Pertanto c’è stato una chiusura al dialogo e al confronto fra i partiti (parti del popolo, classi sociali…) e le ideologie sono state trasformate in miti, in dogmi immodificabili. Ma nei paesi più democratici le ideologie si sono confrontate, migliorando la loro progettualità e le condizioni politiche e sociali dello Stato.&lt;br /&gt;Il governo di un Paese deve pervenire ad una mediazione delle esigenze reali ed ideali dei suoi cittadini o deve affidarsi ad un’intuizione teorica di uno o alcuni individui?&lt;br /&gt;Anche se spesso c’è la tentazione di delegare ad altri la responsabilità delle scelte, c’è l’istinto del gregge che ha bisogno del pastore o del branco che ha bisogno del capo, un popolo che vuole essere libero non può rinunziare alla partecipazione politica, a sognare e a progettare all’interno della società a cui appartiene, soprattutto non può affidare senza garanzia e limiti il governo del proprio paese ad uno o più individui che comunque sono portatori di interessi e progettualità individuali.&lt;br /&gt;Il Parlamento nei paesi democratici è il luogo dove i partiti ideologici e programmatici si confrontano nella consapevolezza che le ideologie dei partiti sono di parte, non sono assoluti.&lt;br /&gt;Nel Parlamento deve esercitarsi quel pensiero critico, che è confronto tra ideologie e interessi, per addivenire a soluzioni dei problemi che la storia quotidiana ogni giorno produce, e che tali soluzioni siano decise con la più ampia condivisione possibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4736592515846469976?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4736592515846469976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4736592515846469976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4736592515846469976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4736592515846469976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/10/il-parlamento.html' title='Il PARLAMENTO'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7715883713447594731</id><published>2010-09-09T18:33:00.001+01:00</published><updated>2010-12-26T09:55:02.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Il  maestro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TRcCv6XldVI/AAAAAAAAASc/2AgELBuDEMU/s1600/maestro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 288px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554911687530083666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TRcCv6XldVI/AAAAAAAAASc/2AgELBuDEMU/s320/maestro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quando incontri una persona, questa ti lascia un segno per tutta la vita.&lt;br /&gt;Mario ebbe la fortuna di incontrare un maestro, Vincenzo Iurilli, che con serena autorevolezza, lo ha guidato per ben cinque anni, l’intero corso dell’educazione elementare, e ancora oggi lo ricorda con affetto.&lt;br /&gt;Ogni giorno all’ingresso della scuola prelevava gli alunni della propria classe e li conduceva in classe, la sua prima premura era la cura dell’ordine e dell’igiene della persona.&lt;br /&gt;Con un eloquio semplice dialogava con i bambini mentre insegnava loro i rudimenti del linguaggio e delle varie scienze.&lt;br /&gt;Non mancavano dei momenti di apparente severità, anche con delle bacchettate sulla palma della mano, ma sempre con oculata attenzione.&lt;br /&gt;Con tanta gentilezza e pazienza guidava i bambini alla scrittura e alla lettura e, pur in un ambiente rigido con banchi uniti neri e cattedra oscura, il maestro era quasi sempre in piedi e tra i banchi vicino ai bambini, soprattutto presso coloro che avevano più bisogno di aiuto.&lt;br /&gt;Il suo metodo era ispirato ad una scuola attiva, sono ancora vive in Mario le esperienze che il maestro sollecitava per far conoscere la storia del paese e le attività della vita quotidiana.&lt;br /&gt;Divideva la classe in gruppi, secondo la prossimità delle residenze, per la visita delle varie botteghe artigianali.&lt;br /&gt;“Damani dovete andare da un ciabattino, portate carta e penna, prendete nota dei prodotti che fa, come opera e fatevi descrivere gli arnesi che adopera, raccomando la massima educazione”&lt;br /&gt;Lo stesso ordine e raccomandazione si ripeteva ogni settimana per andare al fabbro, al falegname, al sarto, allo stagnino…&lt;br /&gt;“Questa volta dovete andare al comune, dall’impiegato che sta all’ingresso fatevi guidare ai vari uffici, prendete nota di tutto, massima educazione.”&lt;br /&gt;Il maestro ritenne opportuno che i ragazzi fossero informati anche sui trasporti pubblici, anche questa volta divise gli scolari in due gruppi, uno doveva in formarsi delle linee automobilistiche e dei relativi costi, uno doveva andare alla stazione.&lt;br /&gt;Gli elenchi e le annotazioni degli scolari erano letti e commentati in classe con attiva partecipazione di tutti.&lt;br /&gt;L’ultimo giorno di scuola, a buon ragione, salutò con commozione e con alcune lacrime agli occhi, mal celate, quei bambini a lui affidati che erano diventata una squadra di amici solidali e porteranno per tutta la vita il segno del loro maestro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7715883713447594731?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7715883713447594731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7715883713447594731' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7715883713447594731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7715883713447594731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/11/il-maestro.html' title='Il  maestro'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TRcCv6XldVI/AAAAAAAAASc/2AgELBuDEMU/s72-c/maestro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7164355271083580134</id><published>2010-09-09T18:15:00.001+01:00</published><updated>2010-12-26T10:02:58.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>La scuola elementare</title><content type='html'>&lt;div&gt;Il piccolo Mario ogni mattina, con Nicola, il fratellino più grande di poco più di due anni, si recano a scuola. Di solito arrivano qualche minuto prima del suono della campanella; mentre si avvicinano all’ingresso cercano tra tanti bambini i volti dei propri compagni di classe a cui si aggregano formando dei piccoli gruppi. Iniziano a raccontarsi, con le loro vocine, gli eventi vissuti a scuola e ricordano gli impegni di scuola del giorno precedente e quelli da affrontare il giorno corrente.&lt;br /&gt;Al suono della campanella si affrettano a percorrere la rampa di ingresso, sul grande ingresso i due fratellini si salutano, si ritroveranno all’uscita vicino la fontana per tornare insieme, come la mamma ha loro raccomandato.&lt;br /&gt;In classe Mario va al posto assegnato e qui incomincia parlare con l’amico di banco e con i vicini fin tanto che non arriva il maestro, che spesso è già sull’uscio dell’aula e comunque non si fa attendere tanto.&lt;br /&gt;In piedi dice il caposquadra e i bambini, fuori dai banchi sull’attenti salutano il maestro, che sale sulla cattedra ricambia il saluto e invita a sedersi, casa che prontamente i bimbi fanno.&lt;br /&gt;Prima di cominciare la lezione, i bambini sono invitati ad uscire dai banchi e il maestro controlla la pulizia e l’ordine del grembiule e l’igiene dei bambini stessi: controlla la pulizia delle mani, il viso e il collo, se i capelli sono ben pettinati e puliti, all’epoca c’era il rischio della presenza dei pidocchi. Il maestro era attento all’igiene e puniva con bacchettate sulle mani chi non era pulito, oltre all’immediato invito alle famiglie di curare l’igiene dei ragazzi. In autunno e in inverno non emergevano inadempienze importanti, ma in primavera, quando molti bambini prima di entrare a scuola giocava sulla piazzetta antistante la scuola o sulla grande gradinata, il m&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TRcEN-gp_bI/AAAAAAAAASk/1u153m-co-0/s1600/Mario.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; FLOAT: left; HEIGHT: 224px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554913303549574578" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TRcEN-gp_bI/AAAAAAAAASk/1u153m-co-0/s320/Mario.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;aestro doveva richiamare diversi bimbi che avevano il grembiulino nero speso intriso di polvere, il colletto bianco e il fiocco azzurro tutto in disordine.&lt;br /&gt;Mario, per le continue premure e raccomandazione della madre, riusciva a presentarsi in ordine e pulito, ma una volta è toccato anche a lui essere bacchettato perché prima della lezione con il compagno di banco aveva scosso il banco facendo travasare l’inchiostro e quindi si erano insudiciate le mani.&lt;br /&gt;Incomincia la lezione, vediamo se avete svolto i compiti a casa; aprite il quaderno sul banco, passa il maestro tra i banchi, osserva: “bene!” “ Vediamo, Bene anche tu…”, “e il tuo quaderno?”, “l’ho dimenticato a casa…” “bene…” “bene...” “perché non hai fatto gli esercizi?” “Ieri è andata via la luce…” (non era raro, soprattutto d’inverso che s’interrompesse la corrente elettrica)&lt;br /&gt;“Prendete il testo di lettura, leggiamo a pagina…”&lt;br /&gt;“Prendete il sussidiario, impariamo l’addizione…”&lt;br /&gt;“Prendete il quaderno, oggi facciamo esercizio di dettato…”&lt;br /&gt;“Prendete il sussidiario, impariamo la formazione del plurale…”&lt;br /&gt;“Vediamo la cartina, dove si trova Ruvo di Puglia? quali sono le province della Puglia?”&lt;br /&gt;“Impariamo la poesia ‘La rondinella’…”&lt;br /&gt;I bimbi memorizzano, imparano ad usare l’italiano, per molti che parlano in famiglia il dialetto, è una nuova lingua. Con tanta delicatezza e pazienza il maestro segue l’apprendimento dei bimbi, che socializzano tra loro per l’istintiva voglia di aggregarsi e socializzare; l’acquisizione di un linguaggio comune permette loro di comunicare tra loro i propri sentimenti e le prime conoscenze.&lt;br /&gt;Mario, uscito dal nido familiare, incomincia a far parte di una comunità più grande, acquisisce il linguaggio che gli permetterà di comunicare con tanti cittadini, apprende gli elementi fondamentali delle conoscenze necessarie per la vita quotidiana. Intanto si guarda intorno e, con curiosità, osserva il mondo che lo circonda.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7164355271083580134?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7164355271083580134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7164355271083580134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7164355271083580134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7164355271083580134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/11/la-scuola-elementare.html' title='La scuola elementare'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TRcEN-gp_bI/AAAAAAAAASk/1u153m-co-0/s72-c/Mario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8813195905987949839</id><published>2010-08-27T20:44:00.005+01:00</published><updated>2010-08-28T11:57:47.002+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fede'/><title type='text'>Due grandi occhi (fede ragione)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Un giorno di vacanza, Luigi e un suo carissimo amico,Peppino, si recarono presso un parente per una visita di cortesia. Si trovarono nel bel mezzo di una discussione tra la madre e la figlia: discutevano del futuro della figliola, allora sedicenne. Una discussione serena, ma emotivamente forte tra le due interlocutrici. La madre, come tante madri, vedeva in prospettiva un felice matrimonio per l’unica figlia ed eventuale nascita dei nipotini. La figlia, che aveva frequentato l’istituto delle suore, che avevano un educandato e un ospizio per anziani in città, mostrava con fermezza la decisione di voler seguire la vocazione delle suore, ovvero quella di dedicare la propria vita ad alleviare le sofferenze dei vecchietti, che le proprie famiglie non riuscivano a sostenere.&lt;br /&gt;La ragazza sprigionava simpatia e nella comitiva di amiche con cui era solita uscire per le passeggiate serali, si distingueva per sobrietà di comportamento ma anche per vivacità nella discussione. Le altre amiche parlavano di amore, di ragazzi, lei raccontava dei suoi progetti di vita spesso entrando in contrasto con i progetti delle altre e la discussione alcune volte diventava vivace. Spesso dei ragazzi si univano alla comitiva, e, mentre si camminava in villa, si chiacchierava, si scambiavano esperienze, si esprimevano affetti. Alcuni dei ragazzi non rimasero indifferente di fronte alla bellezza di Gianna, questo era il nome della figlia, e le dichiararono la stima se non l’amore che provavano per lei. Anche quando seppero dei suoi progetti, non desistettero facilmente dal proposito di entrare nelle sue grazie.&lt;br /&gt;La madre, per ottenere sostegno alle sue proposte, si rivolse ai due sopraggiunti. Ecco, arrivate a proposito, “vi pare giusto che una bella ragazza, come lei, che è circuita dai ragazzi che le esprimono il loro affetto, si possa fare suora?” i due coinvolti in una discussione così rilevante, riguardante il progetto di vita di una ragazza, stentavano a prendere la parola; intanto Gianna confermò con fermezza la propria decisione: “ se non mi date il vostro consenso, a diciotto anni deciderò da sola, e andrò dalle suore”. Peppino intervenne nella discussione, cercando di rasserenare gli animi: “è una decisione importante, va valutata con calma” e rivolta a Gianna, “attenzione potrebbe questa tua scelta essere determinata da un momentaneo entusiasmo giovanile, rifletti sui consigli di tua madre, se la tua vocazione è quella religiosa non verrà meno il sostegno dei tuoi”.&lt;br /&gt;Si continuò a parlare ancora della vita religiosa, poi si passò ad altre discussioni familiari e di eventi vari.&lt;br /&gt;Luigi, un giovane che aveva seguito gli studi liceali presso il seminario, ora si trovava in una condizione problematica, doveva dare una risposta decisiva alla sua vocazione e intraprendere gli studi teologici, per accedere al sacerdozio. Da tempo era preso da continue riflessioni e ripensamenti sull’opportunità di continuare la via intrapresa, sulle proprie capacità di essere un’efficace guida di una comunità ecclesiale.&lt;br /&gt;Mentre gli altri parlavano, Luigi guardava con ammirazione la ragazza, soprattutto quando questa parlava della sua vocazione; allora i suoi occhi grandi di ragazza si illuminavano di una particolare luce, che segnavano la sua decisa determinazione e la sua fede. Intanto ricordava le parole di san Paolo ai Corinti, con le quali esortava i padri a cercare un marito per le proprie figlie, secondo le usanze del tempo, tuttavia riteneva per sé non adeguata la vita matrimoniale perché diceva che l’amore di Cristo lo aveva preso a tal punto “Caritas Christi urget nos” da non poter dedicarsi ad altri amori.Questo incontro s’impose nella memoria di Luigi, ed emergeva ogni qualvolta discuteva di fede e ragione: la ragione conduce a un cammino faticoso fra ricerca, tentennamenti e parziali soluzioni; la fede erompe con forte determinazione, persuade ed rimuove ogni dubbio. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8813195905987949839?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8813195905987949839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8813195905987949839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8813195905987949839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8813195905987949839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/08/due-occhi-grandi.html' title='Due grandi occhi (fede ragione)'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-85886895300308815</id><published>2010-08-21T17:06:00.003+01:00</published><updated>2010-08-27T20:51:26.205+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Leader</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ogni individuo, vivendo nel proprio ambiente, progetta secondo la sua esperienza e il suo punto di vista, progetta il suo futuro, disegnando le linee di condotta del proprio comportamento.&lt;br /&gt;Nella vita pratica, dovendo vivere con altri individui, deve confrontarsi necessariamente con loro. Ciò avviene già dai primi anni di vita, lo sanno bene i genitori e gli insegnanti dell’infanzia, che con tanto amore e pazienza devono aiutare i propri piccini a socializzare con fratellini e amici.&lt;br /&gt;Gli eventi della vita, l’ambiente socio-economico-culturale, lo sviluppo psico-fisico, il confronto con gli altri conformano la personalità degli individui e condizionano le relazioni sociali.&lt;br /&gt;Nella vita di gruppo, a seconda dei condizionamenti e delle capacità acquisite, emergono i vari ruoli di mansione e di comando. Tali ruoli nascono nel gruppo e in relazione al gruppo, per cui sono funzionali a questo, tuttavia non viene meno in ciascuno la tendenza alla libera progettazione del proprio futuro.&lt;br /&gt;Queste due esigenze, la libera creatività e la necessaria condivisione con gli altri, coesistono in ogni momento dell’esistenza, e si esplicitano in vario modo nei vari ambienti in cui si esplica la vita umana.&lt;br /&gt;Coloro che hanno avuto o hanno acquisito la responsabilità di coordinare o di dirigere i gruppi di lavoro o le società economiche o i partiti politici devono essere consapevoli di tali esigenze. Leader diventa colui che ha capacità di iniziativa, che riesce a coinvolgere gli altri nei progetti ideati e che sa farsi accogliere dagli altri.&lt;br /&gt;Il leader è un buon coordinatore, è colui che sa creare armonia in un gruppo, che esercita la sua funzione con autorevolezza senza sacrificare la creatività e la volontà di collaborazione dei componenti il gruppo. È colui che sa fare squadra, ovvero che sollecita la solidarietà e la compartecipazione di tutti, facendoli sentire parte attiva della comunità.&lt;br /&gt;Un’eccessiva autostima, potrebbe suscitare un senso di superiorità sugli altri, e questi potrebbero reagire stabilendo un distacco e nutrendo un senso di indifferenza se non proprio di avversione verso il capo. Le relazioni tra il gruppo o la comunità e il capo, apparentemente improntato da rispetto dei ruoli specifici, in pratica diventano freddi, poco creativi e produttivi e potrebbero sfociare in una situazione conflittuale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-85886895300308815?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/85886895300308815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=85886895300308815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/85886895300308815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/85886895300308815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/08/leader.html' title='Leader'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-9137889455674961192</id><published>2010-07-21T06:40:00.003+01:00</published><updated>2010-07-21T12:38:36.306+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>A Elvira</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Ho visto un corteo variopinto&lt;br /&gt;di fanciulle silenziose,&lt;br /&gt;a passi lenti,&lt;br /&gt;con occhi tumidi di lacrime.&lt;br /&gt;È morto l’amore&lt;br /&gt;_ sussurravano _&lt;br /&gt;si è fermato il cuore&lt;br /&gt;di una quindicenne&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-9137889455674961192?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/9137889455674961192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=9137889455674961192' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/9137889455674961192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/9137889455674961192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/07/elvira.html' title='A Elvira'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-733621750605961875</id><published>2010-07-19T17:01:00.001+01:00</published><updated>2011-01-05T12:36:06.241+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA</title><content type='html'>&lt;div&gt;Mario ha compiuto sei anni e come tutti i bambini è iscritto alle scuole elementari.&lt;br /&gt;Il primo ottobre, con la manina stretta nella mano della mamma è condotto a scuola. Per la prima volta si trova con tanti bambini vestiti con il grembiule nero, il colletto bianco legato da un fiocco azzurro e con una ben visibile “I” ricamata dalla mamma sul grembiulino.&lt;br /&gt;Al suono della campanella tutti si accalcano sul grande ingresso della scuola: gli scolari delle classi superiori già conoscono il loro maestro, che li raggruppa facendoli mettere su tre file e li conduce nelle aule; i primini vengono fatti entrare con i genitori nella grande palestra dove sono stati predisposti con delle panche dei recinti. Qui i maestri con gli elenchi degli scolari che sono stati loro affidati, ad alta voce fanno l’appello dei bambini e questi con titubanza, sollecitati dalle mamme, dopo uno stretto abbraccio entrano nei recinti. Il maestro, raccolti i propri scolaretti, li guida nella classe a loro&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TSRXAll1fEI/AAAAAAAAASw/WiuRFVKE_7o/s1600/SCUOLA%2BFOTO.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 259px; FLOAT: left; HEIGHT: 254px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558663507684457538" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TSRXAll1fEI/AAAAAAAAASw/WiuRFVKE_7o/s320/SCUOLA%2BFOTO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; assegnata.&lt;br /&gt;Mario, un po’ frastornato dalla confusione, vede allontanarsi la mamma, ed, entrato nell’aula tappezzata da tanti quadretti, ferma lo sguardo su l’unico adulto che è rimasto con loro, è il maestro.&lt;br /&gt;Vincenzo Iurilli è un giovane maestro che con tanto impegno e con tanto serenità seguirà per cinque anni i bambini a lui affidati. Assegna a ciascuno il proprio banco, quindi aiuta i bambini a familiarizzare tra loro.&lt;br /&gt;Questi seduti a due a due sui neri banchi di legno, sono attratti dai fori dove saranno posti i calamai e riempiti quotidianamente d’inchiostro dai bidelli. Sui muri sono attaccate tante riproduzioni di oggetti di uso quotidiano con le lettere dell’alfabeto, che in seguito i bambini impareranno a riconoscere.&lt;br /&gt;Il maestro fa ripetere ai bambini il loro nome e quello di mamma e papà, intanto incomincia a ricordare gli oggetti che devono portare il giorno seguente: la matita e la penna nell’astuccio e l’asciugapennino, il quaderno e la carta assorbente. “Domani saranno messi i calamai con l’inchiostro, state attenti a non sporcarvi le mani”, “dovete essere sempre puliti ”.&lt;br /&gt;Quindi racconta una favola e prova a farla ripetere ad alcuni bambini, molti parlano correttamente in italiano, tanti parlano in dialetto e il maestro li sostiene nel racconto.&lt;br /&gt;Oggi è il primo giorno, il tempo trascorre velocemente; tuttavia il suono della campanella fa esultare i bambini, che fremono per andare incontro alle proprie mamme a raccontare questa prima loro avventura. “Piano, piano bambini! Mettetevi in fila così! Voi qua, voi dietro, in fila per tre! Avanti piano” all’ingresso ci sono i genitori o i fratelli maggiori ad attendere, “ricordate cosa dovete portare per domani, attenzione per la strada soprattutto voi che andate con i fratellini, buongiorno”. “Buongiorno” gridano i bambini e si dileguano, come tanti pulcini uscita dalla gabbia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-733621750605961875?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/733621750605961875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=733621750605961875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/733621750605961875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/733621750605961875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/07/il-primo-giorno-di-scuola.html' title='IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/TSRXAll1fEI/AAAAAAAAASw/WiuRFVKE_7o/s72-c/SCUOLA%2BFOTO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6857620911320481843</id><published>2010-06-19T08:32:00.001+01:00</published><updated>2010-06-19T08:35:21.117+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il parlamentare</title><content type='html'>Ogni parlamentare, deputato o senatore, è la manifestazione della volontà del popolo, da cui è stato eletto, pertanto esprime la sovranità del popolo; tuttavia la Costituzione lo svincola da un mandato diretto degli elettori, perché i legislatori devono tendere al bene della comunità. Ciò non significa che debba tradire la fiducia e le esigenze dei propri elettori, ma che, in seguito ai dibattiti parlamentari, agli approfondimenti operati, alla maturazione di una convinzione condivisibile anche dai suoi elettori, faccia le scelte più opportune per addivenire ad una legge che possa essere un bene per l’intera comunità nazionale, di ciò, comunque, dovrà rendere conto ai suoi elettori.&lt;br /&gt;L’Art. 67 della Costituzione Italiana dichiara:&lt;br /&gt;“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”&lt;br /&gt;Con questo articolo i costituenti hanno assegnato ad ogni parlamentare la responsabilità di superare le contrapposizioni politiche e di parte per addivenire ad una sintesi delle varie opinioni nell’interesse del bene comune.&lt;br /&gt;La democrazia si rafforza e si arricchisce con il dialogo e il contributo della maggior parte dei cittadini e dei loro rappresentanti. Mentre nell’esperienza della vita politica italiana, questo articolo spesso è stato disatteso, quando si è affermata la necessità della disciplina di partito, o il cosiddetto centralismo democratico, quando si è stabilito un patto con i propri elettori.&lt;br /&gt; Così facendo è stata strozzata sul nascere ogni forma di dialogo tra i vari partiti, e sono state alimentate le contrapposizioni in Parlamento rendendo faticosa e scarsamente produttiva l’attività dello stesso.E se i parlamentari sono designati dalle segreterie dei partiti e inseriti nelle liste secondo la volontà dei dirigenti, mentre gli elettori non possono esprimere le loro preferenze nei confronti degli stessi, potrebbe qualcuno immaginare che i membri del Parlamento rispettino l’art. 67? E la democrazia come sarebbe alimentata?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6857620911320481843?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6857620911320481843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6857620911320481843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6857620911320481843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6857620911320481843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/06/il-parlamentare.html' title='Il parlamentare'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2517441869376800500</id><published>2010-06-18T17:48:00.001+01:00</published><updated>2010-06-19T08:35:53.480+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il Partito</title><content type='html'>La parola è di per sé significativa, deriva da parte e indica che esprime opinioni di una parte dell’elettorato. In democrazia il partito dovrebbe nascere dall’esigenza dei cittadini di partecipare alla gestione del bene comune, esprimendo i propri punti di vista, le proprie necessità e le eventuali possibili soluzioni.&lt;br /&gt;Il partito dovrebbe essere una punto d’incontro dove gli iscritti (e iscritti ai vari partiti dovrebbero esseri tutti i cittadini) possano esprimere le proprie esigenze le proprie valutazioni sui vari eventi politici.&lt;br /&gt;I dirigenti delle segreterie dovrebbero essere capaci all’ascolto e a compiere le prime sintesi delle opinioni espresse, per poi comporle con quelle raccolte da altri partiti nella sede del Parlamento, prima della formazione delle leggi valide per tutti, per il bene comune.&lt;br /&gt;In riunioni periodiche, soprattutto in prossimità delle elezioni ai vari livelli istituzionali, i coordinatori delle sezioni dovrebbero esprimere le linee politiche condivise dagli scritti, con ipotesi di programmi per la soluzione dei problemi più impellenti e chiedere la disponibilità di quanti siano ritenuti in grado di sostenerli e di portarli ad attuazione.&lt;br /&gt;Il partito dovrebbe essere scuola di politica. Già discutere dei problemi individuali e condividerli con altri sarebbe un ottimo strumento di socializzazione e responsabilizzazione. Se questi fossero approfonditi e confrontati con tematiche di politica nazionale e internazionale con eventuali dibattito con cittadini esperti nei vari settori, il partito assolverebbe una funzione socializzatrice e politica di elevato livello.&lt;br /&gt;Maturato dopo ampie discussioni il consenso e il sostegno consapevole non dovrebbero mancare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costituzione italiana, Art. 49 “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2517441869376800500?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2517441869376800500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2517441869376800500' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2517441869376800500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2517441869376800500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/06/il-partito.html' title='Il Partito'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-272393130173895058</id><published>2010-05-20T17:00:00.000+01:00</published><updated>2010-07-19T17:01:21.970+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Carta penna e calamaio - Atto primo</title><content type='html'>-       Bimbi attenti, non urtate i banchi perché i calamai sono stati riempiti dal bidello. - Prendete la penna e il quaderno. - Bagnate la punta del pennino nell’inchiostro e lentamente tracciate una lineetta nel primo quadrato del quaderno. - Guardate come dovete tenere la penna… si così. - Tracciate la linea con leggerezza altrimenti l’inchiostro cade tutto sul foglio. - Oh, no, vedete che macchia si è fatta sul foglio,  immergete solo la punta del pennino nel calamaio, e tracciate con leggerezza sul foglio. – Bene così – Bene! - Continuate negli altri quadretti per tutto il primo rigo.&lt;br /&gt;I bimbi in silenzio con grande impegno tracciavano le aste, come il maestro aveva ordinato. Ad un tratto un pianto. – Cosa è successo! Si è sporcato il quaderno dice un bambino. – Non piangere, rassicura il maestro, prendi la carta assorbente poggiala sulla pagina e con attenzione sollevala. - Ecco così; - Un momento che si asciughi e poi continua a tracciare le altre aste, stai attento a non fare altre macchie.&lt;br /&gt;-       Avete completato il primo rigo? - Passate al secondo.&lt;br /&gt;-       Avete completato tutti? Ora basta, pulite il pennino, mettete la penna nella scatoletta; completerete la pagina a casa. Ora vi racconto una favola, attenti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-272393130173895058?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/272393130173895058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=272393130173895058' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/272393130173895058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/272393130173895058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/05/carta-penna-e-calamaio-atto-primo.html' title='Carta penna e calamaio - Atto primo'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4429694680603276298</id><published>2010-05-11T16:58:00.000+01:00</published><updated>2010-07-19T17:00:02.392+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Carta penna e calamaio - Atto secondo</title><content type='html'>-       Prendete quaderno e penna. – Oggi scriveremo la ‘o’;  - nei quadratini della prima riga del quaderno segnate un tondino. - Attenzione! senza uscire dai margini.  - Tenete la penna in modo leggero. - Avanti, scrivete.&lt;br /&gt;-       Piano, non macchiate il quaderno. - Bene, così.&lt;br /&gt;-       Maestro ho completato il rigo. - Bene, lasciate un rigo, ripetete al terzo rigo. Un quadratino si, uno no, avanti!&lt;br /&gt;-       Basta, completerete la pagina nello stesso modo, a casa.&lt;br /&gt;Il maestro prende una lunga asta di legno e richiama l’attenzione dei bambini sui quadretti esposti sul muro, alle sue spalle. Sono riprodotti tanti aggetti comuni, con i loro nomi scritti in corsivo e stampatello. Il maestro invita i bambini a dire il nome degli oggetti, intanto con l’asta indica la lettera iniziale dei nomi.&lt;br /&gt;Casa,  Albero, Imbuto, Gnomo, Rosa, Zappa…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4429694680603276298?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4429694680603276298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4429694680603276298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4429694680603276298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4429694680603276298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/05/carta-penna-e-calamaio-atto-secondo.html' title='Carta penna e calamaio - Atto secondo'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4511292401454739159</id><published>2010-04-19T16:56:00.000+01:00</published><updated>2010-07-19T16:58:14.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Carta penna e calamaio  - Atto terzo</title><content type='html'>-       Buongiorno bambini. State a posto in ordine. - Raccomando la massima pulizia, dovete conservare il grembiulino sempre pulito; -  su le mani, anche le mani devono essere ben lavate. - E i capelli ben pettinati e puliti - Attenzione a qualche animaletto. - Da domani prima di iniziare la lezione, controllerò se siete ben puliti. - Michele, non hai ben allacciato il fiocco. - Mauro, dove hai poggiato le mani. - Attenzione, l’igiene è molto importante per stare bene in solute vostra e degli altri.&lt;br /&gt;-       Riprendiamo gli esercizi di scrittura. - Prendete dalla cartella il quaderno e la penna. - Oggi faremo una cornicetta alla pagina del quaderno; vedete, così, una lineetta in un quadratino e tre foglie, ciascuna in un quadratino, ecco così come ho disegnato sulla lavagna.-  Va bene, piano, con la mano leggera, senza macchiare il foglio, continuate sulle prime due linee.&lt;br /&gt;-       Fate attenzione non dovete uscire dai margini. - Maestro ho messo la lineetta in un altro quadratino. - Vediamo, cerchiamo di sistemare, così; fai attenzione non sbagliare più. - Chi ha terminato la parte superiore della pagina deve continuare ripetendo i disegni sotto il primo della riga superiore, così. - Poi continuerete facendo i disegnini sotto l’ultimo della parte superiore, infine unirete le due colonne con una riga inferiore.&lt;br /&gt;I bambini con grande attenzione eseguono il compito loro attribuito.&lt;br /&gt;-       Oggi, bambini, andremo in palestra. – Su, la prima fila qui davanti a me, la seconda fila accanto alla prima, la terza accanto alla seconda. - Pietro tu sei più alto, mettiti dietro, i più bassi avanti. - Sollevate il braccio destro, questo, e poggiatelo sulla spalla di chi vi sta avanti, questa è la distanza che dovete tenere quando si commina. - Andiamo in palestra!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4511292401454739159?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4511292401454739159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4511292401454739159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4511292401454739159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4511292401454739159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/04/carta-penna-e-calamaio-atto-terzo.html' title='Carta penna e calamaio  - Atto terzo'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4248285135717849028</id><published>2010-04-10T16:52:00.001+01:00</published><updated>2010-07-19T17:04:22.741+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='linguaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Il linguaggio</title><content type='html'>Mentre i bambini venivano esercitati ad usare la penna con aste, bastoncini, cerchietti, cornicette disegnate sul quaderno, il maestro raccontava degli aneddoti, delle favole, facendole ripetere dai bambini. Mostrava oggetti, definendoli in lingua italiana. Doveva creare una certa armonia all’interno della classe: c’erano bambini, che, pervenendo da famiglia di impiegati o di liberi professionisti, parlavano in italiano e a contatto con gli altri apprendevano delle parole in dialetto; c’erano molti ragazzi, che, figli di operai o contadini, parlavano solo in dialetto e facevano fatica ad esprimersi in italiano. Mario si districava fra i due linguaggi, perché il padre, piccolo coltivatore diretto e analfabeta, aveva difficoltà a parlare in italiano, che pure comprendeva, e quando era costretto ad esprimersi in italiano lo faceva con un linguaggio suo personale, mentre quando era in compagnia di altri contadini, dovendo esprimere una parola in italiano, modificava delle vocali in modo da renderle assonanti al linguaggio dialettale. La mamma, che aveva frequentato la scuola elementare, sapeva leggere e scrivere e spesso si dedicava alla lettura di alcuni libri che le capitavano, cercava di non far parlare i figlioli in dialetto, ma doveva arrendersi quando questi parlavano con il papà.&lt;br /&gt;Il maestro ogni mattina, faceva esercitare i bambini a scrivere una pagina di a, una di b, ogni giorno una lettera da scrivere su una pagina in classe, su un’altra a casa. Quindi incominciava a far comporre le parole, da ripetere dieci-venti volte, chi incontrava delle difficoltà era obbligato a ripetere l’esercizio più volte.&lt;br /&gt;I bambini apprendevano un linguaggio comune, chiamavano con lo stesso nome gli oggetti e le persone circostanti, comunicavano tra loro, e quel sentimento di simpatia che lega i bambini, diventava più chiaro, più comprensibile, più solido. Si formava una nuova piccola comunità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4248285135717849028?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4248285135717849028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4248285135717849028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4248285135717849028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4248285135717849028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/04/il-linguaggio.html' title='Il linguaggio'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4367041387961219657</id><published>2010-03-31T20:32:00.003+01:00</published><updated>2010-04-24T20:24:21.519+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizioni'/><title type='text'>C’è aria di festa</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;C’è aria di festa.&lt;br /&gt;I balconi sono ornati di coperte di seta,&lt;br /&gt;di colori vivaci e brillanti ai raggi del sole.&lt;br /&gt;La gente saluta, si stringe la mano, si bacia,&lt;br /&gt;Auguri! Auguri!&lt;br /&gt;Un suono di flauto, un trillare di tamburi,&lt;br /&gt;la bassa banda apre un corteo variopinto di bambini,&lt;br /&gt;sventolano le bandierine&lt;br /&gt;auguri! sorrisi, chiacchiericcio.&lt;br /&gt;Un gruppo di giovani confratelli fa ali&lt;br /&gt;alla statua del Cristo risorto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S7jThSONy3I/AAAAAAAAAR8/vPSobpTG6kc/s1600/Pasqua+2010+20.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456343517339962226" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S7jThSONy3I/AAAAAAAAAR8/vPSobpTG6kc/s400/Pasqua+2010+20.JPG" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;La banda suona allegre marce.&lt;br /&gt;Pum Pum Pum Trac Tric Trac&lt;br /&gt;scoppiettio, lampi, fischi&lt;br /&gt;si brucia la “Quarantana”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456341256865368162" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S7jRdtTEyGI/AAAAAAAAAR0/nCVTa9s5rLM/s320/Pasqua+2010+14.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;È finita la Quaresima.&lt;br /&gt;Cristo è risorto.&lt;br /&gt;La gente sorride,&lt;br /&gt;Si segna con la croce,&lt;br /&gt;Si sente felice,&lt;br /&gt;Spera nella bontà e nel futuro.&lt;br /&gt;Auguri! auguri!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Buona Pasqua!&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4367041387961219657?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4367041387961219657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4367041387961219657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4367041387961219657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4367041387961219657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/03/ce-aria-di-festa.html' title='C’è aria di festa'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S7jThSONy3I/AAAAAAAAAR8/vPSobpTG6kc/s72-c/Pasqua+2010+20.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4428018347308579482</id><published>2010-03-30T16:47:00.002+01:00</published><updated>2010-04-05T09:20:15.572+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizioni'/><title type='text'>Carnevale e “Quarantone”</title><content type='html'>Il calendario liturgico della Chiesa Cattolica prevede un periodo di riflessione e di penitenza in preparazione delle celebrazioni del Natale e della Pasqua: prima di Natale c’è l’Avvento, la Pasqua è preceduta dalla Quaresima, che inizia dal mercoledì delle Ceneri e continua fino alla domenica della Resurrezione.&lt;br /&gt;L’immaginario popolare ha ritenuto di trascorrere il periodo prima dell’inizio della Quaresima come un periodo di ostentata gioia, il Carnevale, per cui in molte città si preparano dei carri allegorici, che dovrebbero comunicare una sana allegria, si organizzano feste con balli e spettacoli divertenti, si mangiava carne, (poiché in Quaresima, non molto tempo fa, i cristiani non potevano mangiare carne, oggi la Chiesa invita a rispettare l’astinenza dalle carne i venerdì della Quaresima e comunque a fare delle opere di bene e di solidarietà cristiana).&lt;br /&gt;A Ruvo di Puglia la fantasia popolare ha creato due personaggi: il “Carnevale” e la “Quarantone”1. Durante il Carnevale, come in tanti paesi di Italia, sfilano le maschere, si allestiscono carri allegorici, si compongono gruppi che ballano in maschera ed altro. In particolare, nel martedì prima delle Ceneri, si celebra la morte di Carnevale, impersonato in un vecchio goffo ma brioso. Dopo uno scherzoso cerimoniale della morte e del funerale di carnevale, si accende un rogo su cui viene bruciato un fantoccio che simula il carnevale.&lt;br /&gt;A mezzanotte viene appeso un altro fantoccio, una donna vestita di nero, che rappresenta la vedova di Carnevale, avvero la “Quarantone”, che resterà appesa per tutto il periodo della Quaresima e verrà bruciata dai fuochi pirotecnici al momento della Resurrezione, oggi al passaggio della processione del Cristo risorto.&lt;br /&gt;Il rogo del Carnevale e la fine della “Quarantone” sono due riti macabri, che esorcizzano il male e la morte e ravvivano la speranza per una vita migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La parola “Quarantone” è di solito resa in italiano con “Quarantana”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4428018347308579482?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4428018347308579482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4428018347308579482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4428018347308579482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4428018347308579482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/03/carnevale-e-quarantone.html' title='Carnevale e “Quarantone”'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6648742086023097005</id><published>2010-02-14T14:35:00.006+01:00</published><updated>2010-02-14T15:01:58.559+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Il cuore e la testa</title><content type='html'>&lt;div&gt;I ragazzi crescono e scoprono il mondo circostante, si confrontano con il mondo degli adulti e dei coetanei, e intanto vanno disegnando il loro ruolo futuro nella società. L'esperienza quotidiana, il comportamento dei genitori e degli altri familiari, la scuola con gli insegnanti e i compagni, le varie discussioni in cui vengono coinvolti, i vari avvenimenti vissuti direttamente o acquisiti tramite le varie letture offrono il complesso materiale, che ciascuno elabora in modo originale con la propria immagin&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S3f_QPJATmI/AAAAAAAAARc/qLGhqyqct-Q/s1600-h/f+003.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 227px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438095729480453730" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S3f_QPJATmI/AAAAAAAAARc/qLGhqyqct-Q/s320/f+003.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;azione: sogni, utopie, miti, modelli di vita.&lt;br /&gt;Nannina progettava la sua vita futura, quando Marco, colpito dalla sua bellezza e dal suo fascino, cerca in tutti i modi di raggiungerla per esprimerle il suo amore.&lt;br /&gt;All'epoca nel paese, ancora prevalentemente agricolo, i ragazzi e le ragazze non avevano facili occasioni di incontro, e Marco cerca di farsi notare aspettando Nannina all'uscita dalla maestra di cucito, quindi le fa pervenire il suo messaggio d'amore.&lt;br /&gt;Nannina vive un momento di smarrimento, ha visto il ragazzo che la fissava con grande affetto e subito in lei si sprigionano delle vibrazioni di sintonia, è un ragazzo simpatico, ma non corrisponde al ragazzo dei suoi sogni e quindi ritarda a dare un riscontro positivo.&lt;br /&gt;Marco è innamorato, non si arrende e cerca di essere sempre più vicino al suo amore.&lt;br /&gt;Quando torna dal lavoro dei campi non va direttamente alla sua casa, ma passa vicino a quella della ragazza.&lt;br /&gt;Intanto ha cambiato il nome della mula che traina il suo carro, le ha dato il nome Nannina, e passando vicino la casa della ragazza, fingendo di sollecitare la mula, le grida “dai Nannina! dai Nannina!”.&lt;br /&gt;La giovane Nannina, che ha capito la trovata di Marco, corre a guardarlo nascosta dalla tenda della finestra.&lt;br /&gt;Passano dei giorni e Nannina si confida con il fratello maggiore, che dalla morte del padre, ne ha assunto veci: “conosci Marco? È un ragazzo simpatico, ma... è analfabeta, è un contadino...” Peppino, il fratello maggiore, che conosceva Marco per aver in alcune occasioni lavorato insieme, la rassicura “è un ragazzo laborioso e serio... e la famiglia, dignitosa, si sostiene da&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S3f_5d_bFQI/AAAAAAAAARk/P89XFCLCd6g/s1600-h/001.AnnaMarco.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 230px; FLOAT: right; HEIGHT: 324px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438096437841433858" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S3f_5d_bFQI/AAAAAAAAARk/P89XFCLCd6g/s320/001.AnnaMarco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; lavoro agricolo dei componenti maschi nell'azienda famigliare”. Non dà peso alla preoccupazione della sorella per il fatto che non sappia leggere e scrivere, perché all'epoca nel paese l'analfabetismo erano una condizione diffusa anche tra i giovani.&lt;br /&gt;Nannina riflette ancora per qualche giorno, quindi rendendosi conto della realtà in cui vive, rinuncia al sogno del suo principe azzurro, e si lascia trasportare dalla simpatia che il giovane Marco le suscita e gli fa pervenire un messaggio di assenso alla sua richiesta.&lt;br /&gt;Si incontrano alcune volte furtivamente e intanto preparano il giorno del fidanzamento, quando i genitori di lui andranno dalla casa della ragazza per manifestare ufficialmente la seria volontà del ragazzo e portare l'anello.&lt;br /&gt;Trascorrono alcuni mesi, durante i quali Marco va spesso a casa della fidanzata. Condividendo simpatia, amore e stima reciproca fissano il giorno del matrimonio.&lt;br /&gt;Sbrigato le dovute formalità, nel dicembre del 1934, celebrano secondo i costumi dell'epoca la loro unione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6648742086023097005?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6648742086023097005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6648742086023097005' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6648742086023097005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6648742086023097005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/02/il-cuore-e-la-testa.html' title='Il cuore e la testa'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S3f_QPJATmI/AAAAAAAAARc/qLGhqyqct-Q/s72-c/f+003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8240007720376270905</id><published>2010-02-05T21:45:00.003+01:00</published><updated>2010-02-05T21:51:57.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Un'amicizia può determinare il proprio destino</title><content type='html'>&lt;div&gt;Nannina, raggiunta l'età scolastica, viene iscritta dalla mamma alla scuola elementare del paese. La piccola con un po' di tristezza deve staccarsi dal nido materno, ma ecco che si trova con tante altre coetanee controllate dall'attenta e premurosa maestra. Gioca, famigliarizza con le altre bambine e intanto incomincia a tracciare i primi segni sui fogli bianchi del quaderno.&lt;br /&gt;Col tempo, con la guida della maestra, e con le premure della mamma e delle sorelle maggiori, imparerà a leggere e scrivere.&lt;br /&gt;Dopo i primi apprendimenti, maturerà il gusto per la lettura, per l'arte, per il bello che le farà superare con facilità e con buoni risultati le scuole elementari.&lt;br /&gt;Intanto farà tante amicizie, ma con Cecilia si legherà in modo speciale tanto da essere condizionata nella sua scelta di vita.&lt;br /&gt;Superato il quinquennio delle scuole elementari molte ragazze non proseguivano gli studi, per dedicarsi alle faccende domestiche o lavori di sartorie per prepararsi ad essere brave donne di famiglia e mamme.&lt;br /&gt;Poche ragazze proseguivano gli studi.&lt;br /&gt;A Nannina, visto il buon esito riportato nel corso degli studi elementari, le era stata offerta la possibilità di proseguire gli studi e si iscrisse alla classe superiore, invece a Cecilia i genitori non gli consentirono l'iscrizione alla stessa classe.&lt;br /&gt;Le due bambine, unite da una forte simpatia reciproca, cercarono di contrastare la causa della loro separazione, seguendo ciascuna la strategia che ritenne più opportuna, difatti contrastante l'una dall'altra: mentre Nannina chiedeva alla mamma di ritirarsi dalla scuola, Cecilia sollecitava i suoi genitori di permetterle di proseguire gli studi.&lt;br /&gt;I genitori di Cecilia, che economicamente erano in migliori condizioni della famiglia di Nannina, concessero alla figlia di riprendere gli studi.&lt;br /&gt;Anche la mamma di Nannina, cedette alle istanze della figlia e le permise di ritirarsi dalla scuola.&lt;br /&gt;Quando Nannina si rese conto dei piani incauti che aveva seguito lei e l'amichetta, ritornò a chiedere alla mamma di riprendere gli studi, ma la mamma, seguendo una logica diffusa tra i genitori dell'epoca &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S2yEdYpz-rI/AAAAAAAAARM/EePGnC3UuvU/s1600-h/Nannina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 227px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434864490698242738" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S2yEdYpz-rI/AAAAAAAAARM/EePGnC3UuvU/s320/Nannina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;che non consentiva di soddisfare i capricci dei figli, non ritornò più sulla decisione già presa e Nannina non continuò gli studi. Anche Cecilia, dopo alcuni mesi, si ritirò dalla scuola.&lt;br /&gt;L'amicizia, che rafforza gli animi nelle fatiche, può determinare il loro destino.&lt;br /&gt;Nannina, come tante ragazze della sua età, frequentò una maestra di sartoria da donna, e qui ogni giorno si recava per imparare a cucire e poi a confezionare gli abiti.&lt;br /&gt;La maestra, con le allieve più anziane e più brave, rilevava le misure delle clienti e, rispettando i loro gusti, tagliava le varie parti del vestito; le altre con abilità e precisione cucivano a mano. Quando l'abito era confezionato richiamava la cliente interessata, provava su di lei il vestito, quindi secondo le necessità o lo faceva confezionare per la consegna, oppure operava i dovuti ritocchi richiesti.&lt;br /&gt;Presso la maestra conobbe altre amiche con cui condivise il lavoro e i momenti di svago, fino a quando un giovanotto non si innamorò di lei e si legarono per tutta la vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8240007720376270905?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8240007720376270905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8240007720376270905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8240007720376270905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8240007720376270905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/02/unamicizia-puo-determinare-il-proprio.html' title='Un&apos;amicizia può determinare il proprio destino'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S2yEdYpz-rI/AAAAAAAAARM/EePGnC3UuvU/s72-c/Nannina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8279138272873988650</id><published>2010-01-27T21:13:00.000+01:00</published><updated>2010-03-31T20:42:48.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Un male atavico</title><content type='html'>“A questo pensate, o re, raddrizzate le vostre parole,&lt;br /&gt;voi mangiatori di doni, e le vostre inique sentenze scordate;&lt;br /&gt;a se stesso prepara mali l’uomo che mali per altri prepara …”&lt;br /&gt;(Esiodo, Opere e giorni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiodo, nel VII sec a C, richiama gli uomini al rispetto della giustizia per una vita ordinata e pacifica e si rivolge ai re responsabili del governo delle ‘polis’ affinché siano giusti nell’emanare le loro sentenze.&lt;br /&gt;Purtroppo constata che i re non erano sempre giusti e spesso nell’esercizio delle proprie funzioni erano condizionati dai doni piuttosto che dall’esigenza della giustizia.&lt;br /&gt;E sottolinea che i governanti, i quali invece di pensare a ben governare la “res-publica” sono più attenti a soddisfare il proprio tornaconto, producono guai per la comunità e per sé stessi.&lt;br /&gt;In ogni età la storia evidenzia la perenne conflittualità tra i governanti e i propri sudditi che spesso sono stati ridotti in condizione di schiavitù.&lt;br /&gt;Molti hanno immaginato e proposto modelli ideali di buon governo in ogni età.&lt;br /&gt;Per richiamarne uno noto a tanti:&lt;br /&gt;Platone nell'antica Grecia aveva proposto un modello di stato, in cui i governanti, i filosofi, non dovevano possedere né beni, né famiglia per potersi dedicare alla guida dello stato. Era un modello ideale, un’evidente utopia, che sottolineava l’esigenza dell’imparzialità e il distacco dell’interesse privato da quello pubblico.&lt;br /&gt;Di fatto i più forti in ricchezza e in capacità si sono sempre imposti al governo delle comunità, anche in quelle poche esperienze democratiche che nel tempo maturavano, e permanendo costantemente e perennemente diffuso il principio della necessità della giustizia e di un comportamento virtuoso.&lt;br /&gt;Nell'età comunale, nei locali dove si riunivano le assemblee cittadine venivano affrescate le pareti con i simboli della giustizia, delle virtù, della pace.&lt;br /&gt;Significativo è l'affresco del Buon Governo di Siena.&lt;br /&gt;In ogni epoca accanto a pochi probi governanti si ha memoria di innumerevoli governanti che hanno approfittato del loro ruolo per accumulare ricchezze per sé e per i propri parenti.&lt;br /&gt;Con una maggiore diffusione della ricchezza e lo sviluppo della cultura le classi più abbienti hanno preteso la condivisione del governo.&lt;br /&gt;Le ingiustizie e i soprusi non sono diminuite affatto, anzi si sono moltiplicate assumendo forme diverse.&lt;br /&gt;Nel '400, '500, '600, mentre si esaltava la dignità dell'uomo, si moltiplicavano i progetti politici, le utopie, e la richiesta di una maggiore giustizia e della libertà individuale.&lt;br /&gt;Nei secoli successivi si accentua l'esigenza di giustizia, di uguaglianza, di libertà, ma questi diritti, affermati come universali, di fatto sono riservati ai cosiddetti cittadini attivi che intrigano tra loro per sopraffarsi a vicenda, mentre sfruttano la povera gente sia contadini che operai.&lt;br /&gt;Con l’affermazione dell’industria moderna gli imprenditori filantropi sono emarginati e sconfitti.&lt;br /&gt;I governanti, espressione della classe imprenditoriale, intrecciano i loro interessi con l'esercizio dell'autorità di governo.&lt;br /&gt;Intanto nel Settecento e nell’Ottocento si affermano due strumenti per il controllo del buon governo: la divisioni dei poteri e la democrazia a suffragio universale, tuttavia l'antico vizio della cura dei propri interessi ai danni del bene pubblico non viene meno e gli scandali tra i governanti si moltiplicano.&lt;br /&gt;Dagli inizi del Novecento, soprattutto dopo la prima guerra mondiale, l’attività dello stato pervade ogni ambito della vita sociale, le costituzioni enunciano che la sovranità appartiene al popolo, ma questo elegge sì i propri rappresentanti al Parlamento, ma non riesce a controllare né gli atti dei parlamentari né l’operato dell’esecutivo che si frammenta nei tanti rivoli dell’apparato burocratico e delle varie commesse.&lt;br /&gt;Con una maggiore trasparenza delle attività politiche e amministrative e con il controllo della gestione delle risorse pubbliche si potrebbe limitare la prevaricazione e la gestione impropria di tali risorse.&lt;br /&gt;I gestori della cosa pubblica dovrebbero avere un forte senso etico e una concezione alta della politica per frenare le proprie ambizioni e gli interessi privati.&lt;br /&gt;Ma ciò non è sufficiente infatti quando si passa nell’azione pratica nell’affidamento dei lavori nei vari settori operativi i governanti dovrebbero avere la capacità di selezionare persone affidabili e questi a loro volta utilizzare amministratori e maestranze altrettanto affidabili; ma in un mondo degli affari, degli interessi, del profitto si può pretendere tanto?&lt;br /&gt;Il male atavico può essere limitato con un forte senso civico da parte di tutti, con un’accorta vigilanza democratica, con una sana legislazione ed un’efficacia opera della magistratura, che sostengano l’operato del retto governare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8279138272873988650?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8279138272873988650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8279138272873988650' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8279138272873988650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8279138272873988650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/03/un-male-atavico.html' title='Un male atavico'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-5664824270691547794</id><published>2010-01-10T23:53:00.000+01:00</published><updated>2010-03-01T21:11:35.829+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia'/><title type='text'>"Processo breve?"</title><content type='html'>In questi giorni si discute in Parlamento del “processo breve”.&lt;br /&gt;È giusto che i processi si celebrino in tempi adeguati, commisurati alle difficoltà di espletare le dovute indagini e di operare le opportune riflessioni dalle parti in contrasto. È difficile stabilire i tempi di tali operazioni, ma è opportuno che, raccolte le prove gli avvocati e i magistrati, esaminino con le loro competenze le varie situazioni e in base alle leggi emanino le dovute sentenze.&lt;br /&gt;Se per mancanza di magistrati o per lunghe procedure burocratiche i processi dovessero prolungarsi nel tempo sarebbe necessario intervenire sulle défaillances accertate, ma non è giusto prescrivere i reati, sarebbe la più grave violazione dello stato di diritto e sancirebbe l'incapacità dello stato di amministrare la giustizia, comportamento il più ignobile per lo stato e offensivo per i cittadini offesi e potrebbe suscitare dei gravi disordini nella vita civile.&lt;br /&gt;Un'amministrazione della giustizia deve fare rispettare le leggi dello Stato con moderazione, ma con decisione e in tempo il più breve possibile.&lt;br /&gt;La prescrizione dei reati, senza un giudizio, potrebbe far diffondere tra i cittadini il senso di impunità, con conseguenze gravi per la convivenza serena e pacifica.&lt;br /&gt;Anche i ritardi nell'emettere le sentenze sono causa d'ingiustizia e di disordine sociale.&lt;br /&gt;Si ha notizia di tanti importanti casi di reati e di liti che la Magistratura non riesce a dirimere, ma in questa sede riferisco una banale questione di condominio.&lt;br /&gt;In un condominio sorge una lite per l'interpretazione di una norma per la partizione delle spese di manutenzione. Dopo una lunga discussione, alcuni condomini si rivolgono al tribunale denunciando la maggioranza che aveva approvato il bilancio, secondo loro, non rispettando il regolamento condominiale. Un'operazione legittima, che con un intervento del magistrato, avrebbe potuto rasserenare la convivenza tra i vari condomini, turbata da tale questione. Dopo alcuni mesi si ha la prima udienza, vengono convocati gli avvocati di parte davanti al giudice e non si prende una decisione, eppure non ci sono indagini da fare, si deve interpretare una norma, più volte oggetto di giurisprudenza. Si aggiorna l'udienza fra sei anni, chi sa quando verrà emanata la sentenza?&lt;br /&gt;Intanto ogni volta che si approva il bilancio si ripropone la stessa questione, si approfondisce l'astio tra i condomini e la convivenza diventa sempre più difficile. Una soluzione della lite avrebbe potuto, in poco tempo, ridurre le frizioni e contribuire a una vita più serena.&lt;br /&gt;È mai possibile che due avvocati e un giudice abbiano bisogno di tanto tempo per interpretare una norma condominiale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-5664824270691547794?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/5664824270691547794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=5664824270691547794' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5664824270691547794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5664824270691547794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2010/02/processo-breve.html' title='&quot;Processo breve?&quot;'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8296836872879684595</id><published>2009-12-02T11:59:00.003+01:00</published><updated>2009-12-06T17:43:39.044+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizioni'/><title type='text'>Santa Lucia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SxaXPWX91DI/AAAAAAAAAQ8/E8LfrwLfPkQ/s1600-h/Santa+Lucia.gif"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 163px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410678292292162610" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SxaXPWX91DI/AAAAAAAAAQ8/E8LfrwLfPkQ/s320/Santa+Lucia.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Santa Lucia è una vergine, martire del IV secolo, venerata dalla Chiesa e ritenuta protettrice dei ciechi.&lt;br /&gt;A Ruvo di Puglia la celebrazione della ricorrenza annuale avviene nella parrocchia che porta il suo nome.&lt;br /&gt;Oggi è stata costruita una nuova chiesa; non molto tempo fa la parrocchia di Santa Lucia, aveva come sede una chiesetta attigua al vecchio convento dei cappuccini, che da tempo erano andati via abbandonando al degrado il convento.&lt;br /&gt;Nell'antica chiesa si svolgevano le liturgie secondo il riti della Chiesa Cattolica, i giorni precedenti si teneva la novena, il giorno tredici dicembre per l'intera giornata si alternavano le varie messe e infine si faceva la processione, che percorreva le principali vie del paese.&lt;br /&gt;Nannina, che aveva subito un danno alla vista ed era preoccupata che questo male si aggravasse, coltivava una profonda devozione verso santa Lucia, nella speranza e nella fede che la santa proteggesse anche la sua vista.&lt;br /&gt;Durante la novena, che si svolgeva nelle prime ore del mattino, prima dell'alba si recava nella chiesetta per la santa messa e la novena. (Era consuetudine, in alcune importanti festività come quella in onore di santa Lucia e la novena del Natale, celebrare le liturgie prima dell'alba per dare la possibilità alle mamme e ai contadini di parteciparvi senza essere di ostacolo agli obblighi delle mansioni di ciascuno). Ritornata riprendeva le normali faccende di casa: se aveva già preparato il pane lo mandava al forno comune per la cottura, quindi faceva svegliare i figli e li preparava per mandali in ordine a scuola.&lt;br /&gt;Come per tante feste religiose, anche per quella di santa Lucia, alle liturgie ufficiali della Chiesa si affiancano delle tradizioni popolari.&lt;br /&gt;In questa circostanza nelle famiglie si preparavano e poi si distribuivano i ceci “fritti” (non erano fritti nell'olio, ma abbrustoliti con una tecnica particolare: si prendeva una pentola consumata e si riempiva di tufo bianco ridotto in polvere sufficiente per avvolgere i ceci selezionati e di calibro sufficientemente grandi e veniva posta sul fuoco. Quando i ceci al calore scoppiettavano, la pentola veniva tolta dal fuoco e si faceva raffreddare, infine si tiravano dal tufo ed erano pronti da distribuire e da mangiare).&lt;br /&gt;Un'altra tradizione era l'accensione dei falò. Verso il tramonto sulle strade, non ancora asfaltate, si eregevano delle cataste di tronchi e di fascine e si incendiavano, con la partecipazione dei vicini di casa. Le grandi fiamme alcune volte lambivano le finestre del primo piano, e tanti si avvicinano per riscaldarsi, tenendosi a debita distanza mantenendo per mano i bambini.&lt;br /&gt;A fine serata, quando il fuoco delle fascine era diventato cenere, soprattutto gli uomini si avvicinavano al fuoco e con delle pale raccoglievano la brace più consistente dei tronchi e la versavano nei bracieri o in appositi contenitori in ferro che venivano chiusi ermeticamente in modo tale da spegnere il fuoco e conservare il carbone per altri usi domestici. Ognuno cercava di approvvigionarsi come poteva.&lt;br /&gt;I tozzi di tronco non ancora consumati si accostavano e si lasciavano riaccendere, per offrire ai passanti un breve sollievo dal freddo della notte.&lt;br /&gt;Questa tradizione era uno dei momenti di vita corale del vicinato, poi, quando le strade furono asfaltate, andò scemando, perché era necessario preparare una base tale da non fare sciogliere o peggio incendiare il catrame.&lt;br /&gt;Ma il fascino che la tradizione suscita, ha sostenuto la volontà di alcuni cittadini a continuare ad accendere i falò, ed oggi alla ricorrenza della festa, in piazza si accende un enorme falò con la distribuzione dei ceci e del vino caldo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8296836872879684595?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8296836872879684595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8296836872879684595' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8296836872879684595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8296836872879684595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/12/santa-lucia.html' title='Santa Lucia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SxaXPWX91DI/AAAAAAAAAQ8/E8LfrwLfPkQ/s72-c/Santa+Lucia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-91348442253820651</id><published>2009-12-01T12:55:00.009+01:00</published><updated>2012-01-18T10:19:58.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>Cos'è?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/Sw5dT3eU0PI/AAAAAAAAAQE/gISIw8xeWoU/s1600/monadi1.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 399px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408362798408585458" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/Sw5dT3eU0PI/AAAAAAAAAQE/gISIw8xeWoU/s400/monadi1.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/la-realta-e-viva-e-complessa.html"&gt;È una sfera che contiene tanta sfere più piccole?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/lindividuo-lesistente-e-vivo-e.html"&gt;Sono tante piccole sfere?&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/tra-lesistente-e-la-realta-ce-un_18.html"&gt;Le sfere sono vincolate da un rapporto necessario?&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/tra-lesistente-e-la-realta-ce-un.html"&gt;Ogni sfera ha un'energia che le permette uno sviluppo autonomo?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/uguaglianza.html"&gt;Tutte le sfere hanno la stessa forma geometrica?&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2012/01/individuo-o-persona.html"&gt;Ciascuna sfera ha un proprio colore?&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-91348442253820651?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/91348442253820651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=91348442253820651' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/91348442253820651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/91348442253820651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/11/cosa-e.html' title='Cos&apos;è?'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/Sw5dT3eU0PI/AAAAAAAAAQE/gISIw8xeWoU/s72-c/monadi1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-113309272630055083</id><published>2009-11-20T19:07:00.001+01:00</published><updated>2009-11-26T15:18:43.580+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>L'illusione della democrazia</title><content type='html'>La Costituzione Italiana afferma che la sovranità appartiene al popolo.&lt;br /&gt;Tale sovranità il popolo la esercita con l'elezione dei propri rappresentanti in Parlamento, con un'eventuale proposta di legge popolare, con il referendum.&lt;br /&gt;La seconda e la terza possibilità dell'esercizio della sovranità vengono effettuate raramente e in circostanze straordinarie.&lt;br /&gt;L'elezione dei componenti le due camere del Parlamento è l'unica partecipazione ordinaria dell'esercizio della sovranità popolare; tuttavia tale attività è mediata dai partiti che propongono i programmi, preparano le liste dei candidati, e cercano il consenso soprattutto al momento delle elezioni.&lt;br /&gt;È comprensibile che persone con preparazione culturale e tecnica oltre che di riconosciuto impegno politico siano preposte alla direzione dei partiti o siano elette quali rappresentanti ai vari livelli politici. Ma chi valuterà l'efficacia della loro azione politica? Chi giudicherà che il loro impegno profuso rispetti la sovranità popolare?&lt;br /&gt;Sarà il dialogo costante con i cittadini a sostenere la loro azione e questi esprimeranno il loro giudizio e il loro consenso con le elezioni.&lt;br /&gt;Pertanto i candidati a rappresentare il popolo ai vari livelli istituzionali, dovrebbero condividere le varie problematiche politiche ed essere il più vicino possibile ai propri elettori.&lt;br /&gt;Con la legge elettorale in vigore in Italia la sovranità popolare è gravemente limitata, perché con il premio di maggioranza è vero che si facilita la formazione di una maggioranza parlamentare e la formazione di un governo, ma tale maggioranza non rappresenta nemmeno la metà della sovranità popolare.&lt;br /&gt;Inoltre la medesima legge, proponendo la votazione per liste bloccate, toglie al popolo l'esercizio del diritto di scegliere come suoi rappresentanti quei candidati che ritiene più vicini alle sue esigenze politiche e che ritiene più efficaci nel loro impegno.&lt;br /&gt;Infine riduce ulteriormente la possibilità di valutazione e di scelta dei candidati, perché permette che i candidati proposti dagli organi centrali dei partiti siano inseriti in più liste.&lt;br /&gt;Se durante la “Prima Repubblica” si criticava la partitocrazia perché riduceva la sovranità popolare; in questa nuova esperienza politica sembra che il popolo si stia affidando ad una équipe manageriale, rinunciando ad esercitare la propria sovranità.&lt;br /&gt;L'ardente desiderio della democrazia, intesa come partecipazione, come coinvolgimento, come sovranità popolare per cui tanti animi generosi si sono sacrificati è ridotto all'illusione di scegliere un programma astratto, la cui gestione è affidata a individui selezionati e imposti dai partiti (o da qualcuno che si è imposto come leader, infatti anche i partiti hanno perso i loro connotati ideologici per diventare semplici strumenti di potere).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-113309272630055083?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/113309272630055083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=113309272630055083' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/113309272630055083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/113309272630055083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/11/lillusione-della-democrazia.html' title='L&apos;illusione della democrazia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7325141206260754306</id><published>2009-11-19T09:07:00.003+01:00</published><updated>2009-11-26T15:19:46.269+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Sovranità popolare e governanti</title><content type='html'>Quando un popolo rivendica la propria libertà, chiede di partecipare alla gestione della sovranità, con l'intervento quanto più diretto possibile nella formazione delle leggi e con il controllo della loro applicazione. In tal caso l'assemblea legislativa occupa un ruolo determinante nella vita politica di una comunità.&lt;br /&gt;La divisione dei poteri dello stato è un'ulteriore garanzia della libertà, perché soprattutto negli stati di grande estensione, i cui rappresentanti sono un piccolo numero nei confronti della popolazione, questi potrebbero sostenere interessi di parte piuttosto che espletare compiutamente il loro mandato che è la difesa del bene comune, il controllo da parte del potere giudiziario, limita tale rischio. Inoltre il potere esecutivo, dovendo rispettare le leggi approvate dal legislativo, non agirebbe arbitrariamente, ma opererebbe nel rispetto della libertà del popolo.&lt;br /&gt;Dopo momenti di arbitrio, di assolutismo o di dittatura, spesso il popolo, ribellandosi, riesce a conquistare la democrazia che garantisce la libertà politica di quanti l'hanno richiesta e ottenuta.&lt;br /&gt;Purtroppo coloro che sono preposti al governo dello stato, quelli che, ripetutamente eletti, diventano professionisti della politica, cercano di difendere il ruolo acquisito, e riducono l'incidenza delle scelte dei cittadini.&lt;br /&gt;La democrazia, basata sul consenso del popolo e dei suoi rappresentanti, sembra difficile da gestire, soprattutto quando nelle assemblee si difendono interessi di parte piuttosto che l'interesse generale del popolo, si prolungano consapevolmente le discussioni e si rimandano le decisioni, provocando la lentezza legislativa se non proprio l'immobilismo.&lt;br /&gt;In tale circostanza l'esecutivo ritiene di proporre nuove norme di amministrazione della sovranità, riducendo il potere del legislativo e assumendosi la responsabilità delle decisioni con decreti propri, riducendo di fatto il parlamento ad una funzione di semplice consenso dell'operato del governo.&lt;br /&gt;Un parlamento, rassegnato a tale ruolo, perde la propria funzione di espressione della volontà popolare e quindi propositiva, la democrazia e la sovranità popolare è sacrificata.&lt;br /&gt;Il parlamento dovrebbe darsi dei regolamenti, che pur non svilendo il dialogo e i vari dibattiti tra le varie espressioni politiche che il popolo ha manifestato con le elezioni, possa addivenire in tempi convenienti a delle determinazioni largamente condivise.&lt;br /&gt;Invece spesso cede alle pressioni dell'esecutivo, approvando delle leggi elettorali che limitano l'espressione della volontà dei cittadini e dello stesso parlamento, e sacrifica la sovranità popolare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7325141206260754306?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7325141206260754306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7325141206260754306' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7325141206260754306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7325141206260754306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/11/sovranita-popolare-e-governanti.html' title='Sovranità popolare e governanti'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-3889179917886823720</id><published>2009-10-21T10:56:00.001+01:00</published><updated>2009-11-21T10:58:11.068+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia'/><title type='text'>Giustizia rimandata...</title><content type='html'>Non è un racconto di fantascienza, ma un fatto realmente accaduto: tre coltivatori diretti erano confinanti: il campo di uno dei tre era il doppio dei campi di ciascuno degli altri due coltivatori, pertanto un lato segnava il confine comune con gli altri due. Il proprietario del campo più grande decise di piantare degli alberi lungo il confine. Uno dei due proprietari dei campi più piccoli ritenne che i nuovi alberi piantati non rispettassero la dovuta distanza dal confine, erano troppo vicino al proprio campo e manifestò il proprio dissenso al proprietario del fondo maggiore. Non si addivenne ad un accordo, anzi si passò alle offese e si ricorse al giudice.&lt;br /&gt;In tale circostanza fu coinvolto anche il terzo agricoltore, il quale, con poca convinzione si associò con il proprietario del campo dell'estensione simile al suo. Come avviene in ogni ricorso a giudizio si rivolsero agli avvocati per sostenere la propria causa. Da quel momento il terzo agricoltore non si preoccupò più della controversia, e col passar del tempo la dimenticò del tutto. La questione passò nelle mani degli avvocati e del giudice. Questi durante diciassette anni si incontrarono solo quattro volte, tre volte praticamente per non decidere nulla, all'ultima, quella del diciassettesimo anno, il giudice emise il giudizio di primo grado.&lt;br /&gt;Un anno prima della sentenza i campi non erano più di uso agricolo, ma erano già aree edificabili e tutti gli alberi erano stati sradicati.&lt;br /&gt;Non mi interessa la sentenza, ma da persona, non coinvolta nei fatti, mi sono posto delle domande, è possibile che per una causa, in cui non ci sono da svolgere tante indagini, siano necessari ben diciassette anni? A cosa è servita la sentenza dal momento che le proprietà non sono più adibite all'agricoltura ma all'edilizia? Quanti rancori ha fatto radicare negli animi in questi anni?&lt;br /&gt;Eppure gli avvocati di parte hanno preteso compensi ben retribuiti.&lt;br /&gt;Penso che ogni cittadino di buon senso si ponga tali domande, e nello stesso tempo si renda conto dell'inefficienza della giustizia.&lt;br /&gt;Non penso che ciò dipenda dall'incapacità dei giudici, né dall'insufficienza dei mezzi, ma da insensate procedure forensi, che nel tempo si sono radicate nel sistema e, mi verrebbe da pensare, artatamente procurate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-3889179917886823720?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/3889179917886823720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=3889179917886823720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3889179917886823720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3889179917886823720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/10/giustizia-rimandata.html' title='Giustizia rimandata...'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-285313968133449014</id><published>2009-10-04T22:45:00.001+01:00</published><updated>2009-11-24T22:55:49.481+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Nannina</title><content type='html'>In una giornata autunnale di ottobre nacque una bambina, subito protetta dall'amore dei genitori, e circondata dalla curiosità e dall'affetto del fratello maggiore e delle altre tre sorelline.&lt;br /&gt;Il padre non era agiato, ma con la sua attività artigianale e commerciale riusciva a sostenere dignitosamente la propria famiglia. Svolgeva un'attività che da tempo non si pratica più: era un pellettiere, con la pelle realizzava oggetti per la casa e per la campagna, come otri e vari tipi di crivelli, che erano utilizzati per setacciare il grano e vari tipi di legumi.&lt;br /&gt;Composto una congrua quantità di tali oggetti, costruiti da lui personalmente o aiutato da altri artigiani, li caricava su un carro e si dirigeva verso i mercati più convenienti.&lt;br /&gt;Aveva travato un mercato cospicuo nella provincia di Foggia, pertanto spesso si recava lì. Oggi, i circa cento chilometri, che separano Foggia dal paese del padre di Nannina, si percorrono in circa un'ora, all'epoca il percorso era lungo perché il traino carico e tirato dai cavalli impiegava diverse ore, era difficile perché le strade erano sterrate, pertanto d'estate erano polverose, mentre d'inverno erano melmose, era soprattutto pericoloso per la possibilità di incorrere nei briganti.&lt;br /&gt;Molti gli sconsigliavano di andare fino a Foggia, in quanto ritenuta una città pericolosa e gli dicevano “fuggi da Foggia”, e lui, che aveva trovato un buon mercato in quella zona, rispondeva “fugge da Foggia chi non è esperto di Foggia”.&lt;br /&gt;Tuttavia quando viaggiava, anche lui per difesa portava una pistola.&lt;br /&gt;Nannina, quando raccontava di suo padre ai suoi figli, ricordava che portava sempre con sé una pistola e ripeteva questo episodio: il giorno in cui i nonni si sposarono ed entrarono per la prima volta nella loro camera da letto, il nonno si liberò della pistola e la poggiò sul comodino, la nonna a quel gesto manifestò una certa titubanza, ma il nonno la rassicurò affermando che era un oggetto di difesa e non sparava da sé.&lt;br /&gt;Nannina, visse con il padre solo due anni, infatti il padre si ammalò e morì, un mese prima che nascesse l'ultimogenito.&lt;br /&gt;La madre e il figlio maggiore dovettero farsi carico della famiglia composta da due figli maschi e tre femminucce, in un'epoca in cui non si era affermata una pur parziale assistenza sociale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-285313968133449014?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/285313968133449014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=285313968133449014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/285313968133449014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/285313968133449014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/11/nannina.html' title='Nannina'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-3896011504112562344</id><published>2009-09-23T21:29:00.002+01:00</published><updated>2009-11-26T15:20:25.644+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il codominio (metafora di democrazia)</title><content type='html'>L'esperienza che ho fatto, da quando vivo in condominio, mi permette di abbozzare alcune riflessioni, anche sui comportamenti degli uomini nella gestione democratica di un bene comune.&lt;br /&gt;Il condominio è un bene comune, un edificio suddiviso in tanti appartamenti, locali, box..., la cui gestione è affidata a tutti i condomini, i quali riuniti in assemblea prendono le dovute decisioni per il miglior godimento della cosa comune.&lt;br /&gt;Come il parlamento di uno stato deve rispettare la costituzione, così le assemblee condominiali sono tenute al rispetto del codice civile, reso più semplice e più pratico dalle tabelle millesimali, che dei tecnici hanno compilato.&lt;br /&gt;Non dovrebbero esserci delle difficoltà ad applicare le norme condominiali, soprattutto se sostenute dalla buona educazione e dal rispetto reciproco dei condomini.&lt;br /&gt;E tutti i condomini, trattandosi di regolare l'uso di un bene che interessa loro direttamente, dovrebbero responsabilmente partecipare alle assemblee. Invece, parlo della mia esperienza, difficilmente si riesce a raggiungere (tra presenti e deleghe) la maggioranza richiesta per approvare i bilanci o le varie delibere.&lt;br /&gt;Ritengo che ciò avvenga perché alcuni sono, di fatto, impossibilitati ad essere presenti; ma tanti si disinteressano totalmente, delegando agli altri le scelte, anche se, in seguito, criticano il loro operato; alcuni, non sentendosi competenti in materia, ritengono di non dover partecipare; pregiudizio errato, perché se non conoscono le norme, possono sempre apprenderle e comunque possono esprimere una loro valutazione sugli effetti delle scelte altrui.&lt;br /&gt;Tra i presenti come in ogni assemblea avviene il dibattito, spesso sereno e positivo, ma alcune volte, soprattutto quando si devono ripartire le spese, tumultuoso: qualcuno, noncurante delle controversie che possono emergere, va speculando nella giurisprudenza tutti i possibili sotterfugi per poter risparmiare qualche euro, creando problemi e sollevando liti.&lt;br /&gt;Pertanto una semplice amministrazione del condominio, diventa difficile da gestire ed è necessario ricorrere ad un amministratore esterno, se non proprio alla magistratura.&lt;br /&gt;La democrazia spesso è indicata come il miglior governo possibile, e condivido pienamente tale valutazione, tuttavia è un governo difficile da gestire, per il disinteresse di tanti e gli egoismi che possono emergere fra coloro che vi prendono parte.&lt;br /&gt;La democrazia diretta di J.J. Rousseau è una bella utopia, quella in cui gli individui limitando il proprio io, possono dar vita ad un io comune.&lt;br /&gt;Né è opportuno affidare ai delegati tutta la responsabilità di gestire la cosa pubblica, perché questi, o alcuni di questi, facendo prevalere gli interessi di parte piuttosto che il bene comune, potrebbero creare disarmonia nel paese e quindi disordini...&lt;br /&gt;Una buona Costituzione, che sappia garantire la governabilità del paese e il controllo del governo stesso, con dei poteri efficaci, potrebbe garantire una pace sociale e uno sviluppo equilibrato della società.&lt;br /&gt;Fondamento e garanzia dello stato, con qualsiasi forma di governo democratico, è una cittadinanza consapevole e responsabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-3896011504112562344?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/3896011504112562344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=3896011504112562344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3896011504112562344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3896011504112562344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/11/il-codominio.html' title='Il codominio (metafora di democrazia)'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-5920677293989359620</id><published>2009-09-06T17:04:00.002+01:00</published><updated>2009-09-06T17:09:47.354+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dialogo'/><title type='text'>Dialogo come liberazione</title><content type='html'>Il dialogo, il fondamentale mezzo di comunicazione tra gli uomini, è determinante per liberare gli individui dal solipsismo, che è causa di ansia e preoccupazione, oltre, naturalmente, per sviluppare il proprio sapere e la propria cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'affermazione di sé è un sentimento naturale dell'uomo, per cui questi, alla presenza di altri individui, è guardingo e cerca di difendere la propria individualità. Ciò, spesso, porta l'uomo all'egoismo, alla forte affermazione di sé, ovvero alla chiusura in se steso. Chiudersi in sé stesso porta a preoccuparsi per difendere sé e i propri averi, e gli altri, in qualche modo, diventano avversari, se non nemici, da cui difendersi, perché sono concorrenti nel conseguire gli stessi beni. L'uomo, direbbe Hobbes, diventa “homini lupus”, la vita diventa una guerra costante e il pericolo è sempre incombente; qualche momento di felicità potrebbe derivare da un'ulteriore conquista per sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'uomo non ha solo questo sentimento, vuole essere riconosciuto e gratificato, anche nel suo egoismo, vuole liberarsi da questo stato di timore e angoscia costante, pertanto deve in qualche modo uscire da sé, deve relazionarsi con gli altri, deve dialogare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dialogo, all'inizio concitato perché carico di emotività e aggressività, perché sta comunicando con un altro a lui ignoto, scopre che l'altro ha gli stessi suoi problemi, ha gli stessi bisogni da soddisfare, ha bisogno di aiuto come lui per sostenersi ed affermarsi, pertanto l'aggressività viene meno, l'emotività prima alimentata dalla paura ora diventa più pacata e lo spinge alla condivisione se non alla solidarietà. Inizia una collaborazione che in seguito si estenderà ad altri e inizierà a vivere in comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rilevante importanza del dialogo e conseguentemente di una vita sociale 'pacifica', è condivisibile da tutti, anche se spesso per una forte esaltazione del proprio io o per uno smacco subito nella dialettica della vita, alcuni si estraniano dalla vita sociale e rifiutano il confronto con gli altri, suscitando seri problemi per sé e per quanti vivono nel proprio ambiente.&lt;br /&gt;Con il dialogo l'uomo supera la solitudine e può affrontare con maggiore serenità i problemi della vita, può arricchire le sue conoscenze, sviluppare la cultura, potenziare la vita politica, modificare aspetti della vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-5920677293989359620?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/5920677293989359620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=5920677293989359620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5920677293989359620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5920677293989359620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/09/dialogo-come-liberazione.html' title='Dialogo come liberazione'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6540850471259282967</id><published>2009-08-20T19:24:00.003+01:00</published><updated>2009-12-02T17:31:39.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Cuore di Mamma</title><content type='html'>&lt;div&gt;Una giovane mamma, Anna, aveva avuto un primo figlio Saverio, un bel bambino dai capelli d'oro e occhi celesti. Questi purtroppo morì quando non aveva neppure un anno.&lt;br /&gt;Alla seconda maternità Anna ebbe due gemelli: un maschietto a cui dette il nome Saverio, lo stesso nome del primogenito e nome del suocero, secondo i costumi delle propria cittadina, e una femminuccia, che chiamò Maria, nome coincidente sia a quello della propria mamma che della suocera. Per poterli nutrire allattò al suo seno la piccola e affidò ad una balia il maschietto, all'epoca non era ancora diffuso l'uso del latte in polvere o alimenti vari per bambini come oggi. La figlioletta tuttavia non superò il secondo anno di vita. Nella prima metà del Novecento la mortalità infantile era ancora elevata. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SxaWNobgjyI/AAAAAAAAAQ0/kuyd65Nyeuo/s1600-h/Maria+e+Mamma.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 268px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410677163267493666" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SxaWNobgjyI/AAAAAAAAAQ0/kuyd65Nyeuo/s320/Maria+e+Mamma.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In seguito ebbe altri due figli, Nicola e Mario.&lt;br /&gt;Ai tre figli sopravvissuti offriva tutto il suo amore e le sue trepide cure. Ma il ricordo dei due figlioli morti prematuri, non venne mai meno e segnò la vita della mamma.&lt;br /&gt;In camera da letto, tra gli altri mobili, c'era un comò ornato con un'immagine del Sacro Cuore circondato da volti di angioletti. Davanti a questa immagine in alcune ricorrenze religiose accendeva una lampada votiva ad olio. Quando accendeva la lampada, recitava delle preghiere e, alcune volte, avendo accanto i figlioli, a questi indicava due angioletti dell'immagine come i suoi figlioletti che erano vicino a Gesù.&lt;br /&gt;Ricordava con rammarico Maria, perché le era venuta meno un'amica della vita, dal momento che i figli maschi, ad una certa età, non resistono a stare in casa.&lt;br /&gt;Anche sul letto di morte anela al suo incontro; mentre il suo figlio Mario le teneva strette le mani, lei continuava a ripetere “portami a casa, portami dove sta mamma e Maria”, la figlioletta che aveva avuto sempre nel suo cuore di mamma.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6540850471259282967?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6540850471259282967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6540850471259282967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6540850471259282967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6540850471259282967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/08/cuore-di-mamma.html' title='Cuore di Mamma'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SxaWNobgjyI/AAAAAAAAAQ0/kuyd65Nyeuo/s72-c/Maria+e+Mamma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-5335580207970292953</id><published>2009-08-04T17:20:00.001+01:00</published><updated>2010-02-05T21:58:42.296+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Marco</title><content type='html'>&lt;div&gt;In un paese della Puglia, all'inizio del Novecento, in una famiglia di agricoltori, nasce un pargoletto di nome Marco.&lt;br /&gt;Ancora bambino segue il padre e il fratello maggiore, quando questi si recano al proprio lavoro nei campi; il lavoro agricolo, era ancora l'attività prevalente nei paesi di provincia dell'epoca. La vita in campagna è la sua unica scuola. All'età scolastica il padre lo iscrive alla prima classe della scuola primaria, ma il bimbo abituato a correre sui prati, a vivere all'aria aperta e ad esercitarsi nelle varie attività pratiche, non riesce ad accettare una vita di scuola e dopo alcuni giorni non la frequenta più. Rimase analfabeta per tutta la vita, ma la sua lucidità mentale gli permetteva di fare dei conti mentalmente e riusciva a portare la contabilità della sua azienda con perfetta correttezza e competenza.&lt;br /&gt;Il lavoro è la sua unica passione, si leva di buon ora al mattino come gli altri famigliari e caricato sul traino gli attrezzi di lavoro si reca nei campi. Di soluto è sul posto di lavoro con gli altri alle prime luci dell'alba.&lt;br /&gt;Dopo un tratto di strada percorso sul carro trainato dalla mula, appena arrivati, sopratutto nel periodo invernale, gli operai accendono un falò e si riscaldano mentre preparano le attrezzature necessarie, quindi mettendosi in azione non hanno più bisogno del fuoco e iniziano il lavoro programmato. D'estate si levano molto presto in modo da dedicare le ore più fresche m&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S2yGNz42EXI/AAAAAAAAARU/RXW-0MFTb38/s1600-h/Marco+001.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 204px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434866422154400114" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S2yGNz42EXI/AAAAAAAAARU/RXW-0MFTb38/s320/Marco+001.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;attutine ai lavori più pesanti, quindi a piedi scalzi, con vestiti più leggeri e con una bandana legata intorno alla testa per asciugarsi il sudore, continuano fino all'ora del rientro.&lt;br /&gt;(Il lavoro dei campi era molto diverso da quello di oggi, non c'erano le macchine odierne, il terreno era coltivato con zappe, picconi e aratri, trainati da muli o cavalli; per curare le piante usavano forbici e accette. La pelle delle mani degli operai era dura e callosa).&lt;br /&gt;Marco, intanto si è fatto un bel giovanotto, e come tutti i ragazzi è chiamato al servizio di leva, scherzando ricordava che gli fu attribuito il grado di caporale dei muli. In realtà avendo un'innata empatia verso gli animali, li trattava con tanta cura e questi reagivano sempre positivamente, senza pungoli, ai suoi comandi.&lt;br /&gt;Finito il servizio di leva torna al suo paese a alle quotidiane attività, finché un giorno anche per lui scoccò il colpo di fulmine per una ragazza di nome Nannina.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-5335580207970292953?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/5335580207970292953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=5335580207970292953' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5335580207970292953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5335580207970292953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/08/marco.html' title='Marco'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/S2yGNz42EXI/AAAAAAAAARU/RXW-0MFTb38/s72-c/Marco+001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-9151122594622506912</id><published>2009-07-19T16:06:00.002+01:00</published><updated>2009-07-19T16:14:24.256+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>Quattro amici</title><content type='html'>Mario, Franco, Nico e Rino si erano incontrati, ancora ragazzi, nell'oratorio Don Bosco tra loro si stabilì subito una buona amicizia. Frequentavano le riunioni tenute dal parroco, nelle giornate uggiose d'inverno si trattenevano a giocare nel locale dell'oratorio, quando il tempo permetteva, come tanti ragazzi del paese percorrevano più volte la parte del corso frequentato dai giovani.&lt;br /&gt;Nella scelta degli studi ognuno scelse l'indirizzo che ritenne a sé più adatto e le discussioni nel gruppo divennero più articolate e interessanti.&lt;br /&gt;Mario e Franco si incontravano spesso sul treno perché andavano a Bari, e lungo il tragitto si scambiavano le proprie esperienze di vita e di studio. Sebbene seguissero studi differenti, Mario frequentava la facoltà di Lettere e Filosofia, mentre Franco era studente dell'Istituto Tecnico Industriale, si scambiavano le esperienze più significative dei propri studi, con grande interesse e partecipazione reciproca.&lt;br /&gt;Si parlava di dottrine politiche, si confrontavano correnti di pensiero in modo approssimato ma animato; Franco raccontava gli esperimenti di laboratorio, ma era entusiasta soprattutto per le visite dei laboratori di informatica. Spesso portava delle schede perforate e tramite quelle illustrava il funzionamento dei computer, e cosa era il calcolo binario (all'epoca i computer erano delle grandi macchine che occupavano anche una sala e richiedevano degli operatori che dovevano perforare delle schede per la programmazione). Alle discussioni spesso partecipavano altri ragazzi, compagni di scuola o semplicemente di viaggio.&lt;br /&gt;La sera puntualmente si usciva, d'inverno per circa un'ora dalle 19 alle 20 circa, d'estate l'uscita era posticipata alle 20 e si rientrava verso le 22. L'appuntamento era il primo albero di tiglio del corso Cavour. All'ora stabilita puntualmente avveniva l'incontro, si concedeva una tolleranza di 5-10 minuti, passato tale tempo si era liberi di andare, ciò era stato deciso sia per il rispetto della puntualità, sia perché poteva sempre accadere nelle proprie famiglie che emergessero altri impegni, e non sarebbe stato giusto sacrificare il tempo disponibile ad aspettare, c'erano altri amici e non sarebbe stato difficile incontrarsi per il corso.&lt;br /&gt;Il gruppo degli amici si incrementava, veniva Nico, Rino e tanti altri: si parlava di scuola, del lavoro che ciascuno prestava, quando poteva, nelle aziende famigliari, si parlava di sentimenti, di amori, di ragazze, alcune volte con serietà altre volte con pettegolezzi vari. Nelle discussioni serie e facete si maturava, si progettava il futuro proprio e del mondo intero.&lt;br /&gt;La canzone di G. Paoli “Eravamo quattro amici al bar”, esprime con efficacia queste esperienze giovanili, quando i giovani vogliono porre tutte le proprie energie per migliorare il mondo.&lt;br /&gt;Per un lungo periodo si discusse come poter usare l'acqua come combustibile delle auto, convinti come erano e come avevano studiato della grande energia in essa racchiusa con l'idrogeno e l'ossigeno. E tanti, tanti altri progetti...&lt;br /&gt;Poi, quando furono preparati, Mario si laureò in Filosofia, Franco, dopo alcuni anni in Ingegneria elettronica, Nico in Lettere, Rino in Medicina, il gruppo degli amici si sfaldò, non per propria volontà, è rimasto sentimentalmente unito, ma per motivo di lavoro. Alcuni si sono trasferiti al nord, disperdendo tanti sogni e mettendo a disposizione di altre regioni o città la propria professionalità. Quelli che sono rimasti in Paese continuano a prestare con impegno e onestà la loro opera nel campo professionale e politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluto tutti gli amici della mia giovinezza e auguro ai giovani di sognare e progettare il loro futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-9151122594622506912?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/9151122594622506912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=9151122594622506912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/9151122594622506912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/9151122594622506912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/07/quattro-amici.html' title='Quattro amici'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6362130091112599373</id><published>2009-07-19T15:39:00.000+01:00</published><updated>2009-07-19T15:41:35.448+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>La “signorina”</title><content type='html'>Mario ha compiuto tre anni e la mamma ritiene opportuno di iscriverlo all'asilo (così si chiamava la scuola materna), ma c'era in solo asilo, tenuto dalle suore. ed era molto lontano; in alternativa c'era la possibilità di mandare il figlio alla “signorina”, (le signorine erano delle donne non sposate, spesso adulte, che avevano frequentato alcuni anni di istruzione scolastiche e che per sopravvivere trattenevano i bambini).&lt;br /&gt;     Bene, la mamma scelse questa alternativa, era per lei più comoda: poteva accompagnare lei stessa il proprio figliolo, o affidarlo ad una persona amica, in casi estremi avrebbe potuto, dopo ripetute esortazioni, fare andare il bambino da solo, fidando sulle amicizie o i parenti che abitavano lungo il percorso e controllando tutto dal balcone di casa fino all'ingresso della “signorina”.&lt;br /&gt;     Ogni mattina preparava il cestino di vimini con dei biscotti o taralli di latte, da lei stessa preparati, della frutta secca, noccioline o fichi secchi, spesso dei pezzi ci cotognata o qualche frutto, secondo le stagioni.&lt;br /&gt;     Mario indossato il grembiulino bianco, afferrato il cestino si avviava alla “signorina”; qui in una stanza, liberata dai mobili di casa, c'erano tante 'sedioline', acquistate e portate dalle mamme al momento dell'assunzione dell'impegno di affidare i figli.&lt;br /&gt;     In poco tempo la stanza si riempiva di bambini, accolti dalla “signorina”. Quando tutti erano arrivati, la “signorina” faceva segnare tutti con il segno di croce, quindi faceva recitare le preghiere del mattino con alcuni canti di chiesa.&lt;br /&gt;     Durante il resto della giornata leggeva alcune favole, o insegnava alcune canzoncine. Non era facile far muovere i ragazzi per lo spazio molto limitato, ma alcune volte si riusciva a fare un piccolo girotondo.&lt;br /&gt;     Dopo mezzogiorno, si rientrava a casa prelevati dalle mamme o da amici fidati e la stanza si trasformava in sala da pranzo per coloro che vi abitavano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6362130091112599373?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6362130091112599373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6362130091112599373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6362130091112599373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6362130091112599373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/07/la-signorina.html' title='La “signorina”'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8764843648558360281</id><published>2009-06-15T18:04:00.000+01:00</published><updated>2009-07-19T16:24:56.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dialogo'/><title type='text'>Il dialogo</title><content type='html'>Le relazioni tra gli individui sono connotate da rapporti emozionali e da dialoghi. Le emozioni sono difficili da comprendere e gestire, apparentemente sembra più facile analizzare il dialogo.&lt;br /&gt;Il dialogo è lo strumento di comunicazione più semplice e più connaturale all'uomo, con esso si trasmettono da un individuo ad un altro sentimenti, conoscenze … Tramite la ricerca e la comunicazione si sviluppano la scienza e la cultura in genere.&lt;br /&gt;Il dialogo, questo strumento primordiale e ineludibile, si articola e si infrange in tanti rivoli, che, invece di confluire nello stesso alveo, entrano in contrasto tra loro, sconvolgendo il sereno sviluppo della comunicazione e del progresso culturale; spesso sembra ricomporsi in tratti sereni, per poi scomporsi in correnti più conflittuali.&lt;br /&gt;Le difficoltà del dialogo dipendono dalla natura stessa degli individui: l'unicità dell'individuo è determinata, oltre che dai connotati fisici e spirituali propri di ciascun uomo, dalla specificità della vita vissuta e dell'esperienza culturale. Da tali circostanze emergono punti di vista individuali che non permettono di decifrare univocamente un medesimo evento.&lt;br /&gt;Inoltre nel corso della vita, nelle varie circostanze esistenziali, emergono bisogni e interessi contrastanti tra i vari individui, i quali, cercando una giustificazione a proprio vantaggio, interpretano gli eventi in modo diverso dagli altri, spesso scontrandosi con questi, solidificando ancora di più il proprio punto di vista. Il dialogo diventa difficile o impossibile.&lt;br /&gt;Un esempio emblematico è quanto viene narrato nel “Mito della caverna” di Platone: quando lo schiavo, che si era liberato dai vincoli, che lo tenevano legato con altri costretti a vedere le ombre, dopo aver visto il sole (la verità), vorrebbe comunicare la propria esperienza a coloro che continuavano ad essere legati, costoro non solo non credono a quanto racconta ma lo deridono e lo picchiano.&lt;br /&gt;Quanto narrato da Platone esplicita la difficoltà di addivenire ad un accordo tra chi ha una visione materialistica e chi ha una visione idealista della vita. Se a questi contrasti ideologici si uniscono la voglia di autoaffermazione, gli interessi economici o culturali, la divisione viene esaltata e il dialogo invece di essere strumento di comunicazione e di conciliazione, diventa causa di scissione e di conflitto.&lt;br /&gt;È utopico che tali contrasti possano essere eliminati del tutto, tuttavia è necessaria una disponibilità all'ascolto per tentare di comprendere il punto di visto dell'interlocutore. Se ciò non porterà ad una condivisione immediata, certamente avvierà una riflessione interiore per un futuro “convincimento”. Anche se difficile, il dialogo è l'unica possibilità di relazionarsi pacificamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8764843648558360281?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8764843648558360281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8764843648558360281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8764843648558360281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8764843648558360281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/07/il-dialogo.html' title='Il dialogo'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1324472551829480000</id><published>2009-06-15T06:13:00.000+01:00</published><updated>2009-07-19T16:24:00.167+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dialogo'/><title type='text'>Dialogo e solidarietà</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Perché piangi uomo?&lt;br /&gt;Perché ti lamenti?&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Chi sei tu,voce?&lt;br /&gt;Non vedi da quanta fatica sono oppresso&lt;br /&gt;e quanti nemici mi circondano?&lt;br /&gt;È questa la vita?&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Perché lavori?&lt;br /&gt;Perché il tuo vicino è nemico?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Lavoro perché ho moglie e figli,&lt;br /&gt;ho bisogno di pane.&lt;br /&gt;Il mio vicino mi spia,&lt;br /&gt;vuol togliermi quanto guadagno.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Tu vivi, uomo, d'amore per te e per i tuoi,&lt;br /&gt;non vedi degli altri l'amore.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Ascolta questa tenue voce:&lt;br /&gt;parla, ascolta il tuo vicino,&lt;br /&gt;condividi con lui i tuoi problemi&lt;br /&gt;e la solidarietà vi salverà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;GC73&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1324472551829480000?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1324472551829480000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1324472551829480000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1324472551829480000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1324472551829480000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/07/dialogo-e-solidarieta.html' title='Dialogo e solidarietà'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2864566618818225229</id><published>2009-05-31T16:03:00.000+01:00</published><updated>2009-06-02T16:08:06.425+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libertà'/><title type='text'>La libertà</title><content type='html'>La libertà non è altro che il vivere umano. L'agire dell'uomo è determinato, oltre che dalle passioni naturali e dai sentimenti, dalla consapevolezza e dall'autodeterminazione.&lt;br /&gt;Se un uomo non è consapevole, non è cosciente di ciò che sta facendo, oppure è costretto con la forza da altri uomini o da particolari stress psicologici a compiere determinate azioni, non è libero e pertanto non può ritenersi responsabile delle azioni compiute in tale stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà non è un dono avuto una volta per sempre, ma è ricerca e conquista quotidiana. Non è evasione, ma impegno costante: è feconda operatività e costante relazione con gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É compito di ciascun uomo e della società determinare le condizioni di libertà.&lt;br /&gt;Una persona deve operare in modo da comportarsi nel modo più razionale possibile: deve potenziare le proprie conoscenze e agire con consapevolezza e responsabilità.&lt;br /&gt;La società deve contribuire a sostenere lo sviluppo del sapere e deve eliminare le condizioni fisiche e morali che limitano lo sviluppo della personalità di ciascun membro della comunità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2864566618818225229?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2864566618818225229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2864566618818225229' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2864566618818225229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2864566618818225229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/06/la-liberta.html' title='La libertà'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-358286112562243580</id><published>2009-05-19T17:27:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T10:15:29.978+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Democrazia e libertà</title><content type='html'>La democrazia consiste nella partecipazione del popolo alla gestione della sovranità dello stato. Il popolo partecipa direttamente alla formazione delle leggi (democrazia diretta) o elegge i propri rappresentanti (democrazia indiretta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La democrazia è un'istituzione politica per uomini liberi &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;o che tali vogliono essere.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Dalla storia si possono reperire molti esempi di democrazia, qui ricordo alcuni momenti rilevanti della sua affermazione: la democrazia ateniese, la democrazia liberale dell'età moderna, la democrazia socialista, la reazione al Fascismo in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. In Atene nel VI-V secolo a.C. la società si evolve, da società prevalentemente agricola e pastorale diventa società aperta al commercio. Le sue navi solcano l'Egeo e il Mediterraneo, pertanto la classe mercantile diventa ricca, spesso più ricca della vecchia aristocrazia; pertanto pretende i pieni diritti di cittadinanza. Critica i principi su cui si fondava il potere e la cultura dei grandi proprietari fondiari, chiede di partecipare alla vita politica del paese; in tal modo si pongono le premesse della democrazia. Una democrazia che permette l'accesso ai posti di responsabilità di governo alle classi più abbienti, e solo in parte vengono coinvolti i più poveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Durante il Medioevo in Europa si era ridefinita una classe aristocratica, che basava la propria ricchezza e il proprio potere sulla gestione dei feudi. Passando dall'economia di sussistenza a quella di scambio, emerge e si sviluppa la classe borghese prima mercantile poi imprenditoriale, artigiana-industriale. Quando la borghesia è matura e ha la forza di far rispettare le proprie aspettative, impone al monarca e all'aristocrazia il proprio coinvolgimento nella vita politica. Nascono le prime repubbliche e dove permane la monarchia, questa è sottoposta al vincolo della costituzione. I parlamenti che si affermano in questo periodo, sono formati dai rappresentanti eletti su base censitaria. Solo i più ricchi possono partecipare alla vita politica, nasce una democrazia su misura della classe sociale che l'ha pretesa ed imposta con la sua forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Con lo sviluppo industriale si forma la classe operaia, che è subordinata agli imprenditori. Tra queste due classi si sviluppa una dialettica. La classe operaia, proveniente dal mondo artigiano e contadino, in un primo momento è costretta dalla miseria ad accettare le condizioni di vita determinate dai nuovi sistemi produttivi; in seguito prendendo coscienza della sua forza pretenderà il riconoscimento dei propri diritti umani e politici. Chiederà di partecipare alla vita politica del proprio paese per difendere la propria dignità umana e migliori condizioni di vita. In tal modo la democrazia si espanderà, con il suffragio universale. Gli esiti di questa lotta saranno differenti nei vari paesi per la diversa maturità culturale ed economica degli stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. All'inizio del XX secolo, gran parte dell'Europa ha vissuto l'esperienza della dittatura, che molti cittadini dell'epoca hanno accettato come soluzione ai problemi politici e sociali emersi nel primo dopoguerra, ma tanti altri l'hanno dovuto subire. Questi ultimi per difendere i propri principi etici sono stati costretti ad emigrare, altri hanno subito il carcere e limitazioni dei propri diritti, altri ancora, pur non accettando il regime imposto, si sono in parte adeguati alle nuove condizioni di vita. Ma quando le dittature hanno manifestato i loro limiti, i democratici si sono riappropriarti dei propri diritti, che hanno ridato anche a quelli che avevano condiviso la dittatura.&lt;br /&gt;Alla fine della seconda guerra mondiale, in Italia, è rinata la democrazia, il popolo ha potuto esprimere le proprie convinzioni politiche. Le sedi dei partiti sono frequentate, e spesso si tengono assemblee, nella quali si condividono o si dibattano le vari opinioni e intanto si matura il consenso per una scelta piuttosto che per un'altra. Spesso gli eletti, nelle varie istituzioni, dei vari partiti si incontrano con gli elettori condividendo le proprie iniziative e ascoltando le esigenze del popolo. I partiti diventano scuola politica e viva vita democratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur nell'acceso dibattito politico tra contrastanti dottrine sono state prese importanti e opportune decisioni: solo per ricordare la più importante: la Costituzione è stata approvata in circa un anno (oggi, per modificarne un articolo sono necessari anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso del bene comune, della libertà e della responsabilità devono sempre essere presenti nei dibattiti politici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-358286112562243580?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/358286112562243580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=358286112562243580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/358286112562243580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/358286112562243580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/05/democrazia-e-liberta.html' title='Democrazia e libertà'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7274987815620704566</id><published>2009-04-16T14:55:00.000+01:00</published><updated>2009-04-16T15:00:16.232+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conoscenza'/><title type='text'>Ciao Marika</title><content type='html'>La conoscenza non è altro che la scoperta dell'essere, ovvero la ricerca del vero.Άλήθεια (verità), secondo i filologi, ha la stessa radice di λανθάνω (sto nascosto) con tema λαθ e ληθ, da cui, aggiungendo α privativa, deriva αληθεια, perciò la verità-scoperta è il risultato dello svelamento dell'essere, la conoscenza è tale svelamento.I testi antichi attestano che la facoltà che distingue gli uomini dagli animali è la conoscenza. Anche la Bibbia nella Genesi attesta che il primo atto compiuto dall'uomo, fu la trasgressione dell'ordine divino di “non mangiare dell'albero della conoscenza del bene e del male”, questo fu il peccato originale che segnò il destino dell'umanità.L'uomo vorrebbe conoscere tutto, gli antichi dicevano l'Essere, il Principio, ovvero la vita dall'origine al termine; tuttavia deve continuare a cercare, a svelare il mistero che ancora lo circonda.Cosa sollecita l'uomo alla conoscenza? Aristotele afferma che l'uomo è spinto alla filosofia (ricerca della verità) dalla meraviglia, perché solo un uomo libero da bisogni o da interessi può contemplare le meraviglie della vita. In realtà in ogni età e in ogni condizione l'uomo di fronte ad eventi ignoti, sia che questi destino meraviglia sia che suscitino paura o ansia per l'ignoto, cerca di svelare l'arcano per poterlo dominare.Ma la conoscenza non è solo filosofia (scienza teoretica), ma serve per la sopravvivenza, per soddisfare i bisogni della vita. Platone nel Protagora narra della nascita degli esseri viventi a cui Protagora e Epimeteo distribuirono i vari strumenti o attitudini per potersi difendere e sopravvivere, ma si dimenticarono dell'uomo, per cui rubarono agli dei la scienza tecnica e il fuoco e la distribuirono agli uomini perché potessero costruire gli strumenti per soddisfare i loro bisogni di vita.Cosa può conoscere l'uomo? Vorrebbe conoscere tutto, tuttavia deve lavorare costantemente per svelare quella parte di vita che gli è consentita con i propri mezzi. La sua conoscenza è limitata dal punto di vista da cui parte la sua ricerca e dagli oggetti che entrano nel suo campo di ricerca. Tuttavia l'umanità ha accumulato nel corso dei secoli una grande quantità di conoscenze che mette a disposizione delle giovani generazioni, con la speranza che queste la incrementino ulteriormente.L'incremento della conoscenza segna anche l'aumento della libertà e della responsabilità dell'uomo.Kant parlando dell'Illuminismo diceva che quell'età era l'età della giovinezza dell'umanità, perché i giovani si pongono tante domande nel momento che si affacciano alla vita e devono operare le scelte per il loro futuro. Inoltre invitava a “osare pensare” per uscire dalla minore età: molti temono di mettersi in discussione o di criticare gli altri perché non vogliono crescere, vogliono vivere in qualche certezza che gli viene offerta dal passato, ma il passato è passato e non torna più, bisogna costruire le condizioni ottimali per il futuro. Se l'uomo vuol essere libero deve pensare e assumersi le responsabilità del proprio futuro. Affrontare il futuro, affrontare l'ignoto suscita preoccupazione e paura, la conoscenza ci offre degli strumenti di orientamento, dei mezzi per valutare eventuali rischi, dei consigli di prudenza, ma noi, uomini responsabili, non possiamo fermarci, come le future generazioni sveleremo parte della vita.&lt;br /&gt;Ciao, auguri per la tua vita&lt;br /&gt;Giulio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7274987815620704566?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7274987815620704566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7274987815620704566' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7274987815620704566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7274987815620704566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/04/ciao-marika.html' title='Ciao Marika'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6312730797802656982</id><published>2009-04-08T19:14:00.002+01:00</published><updated>2009-04-08T19:25:27.924+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estetica'/><title type='text'>Vivere con saggezza</title><content type='html'>&lt;div&gt;La bellezza è la perfezione dell'essere.&lt;br /&gt;Platone al vertice della scala gerarchica delle idee pone il Bene e a questo attribuisce la Bellezza.&lt;br /&gt;E come il Sole agli oggetti visibili “conferisce non solo la facoltà di essere visti, ma anche la generazione, la crescita e il nutrimento, pur senza essere esso stesso generazione”,... “anche gli oggetti conoscibili non solo ricevono dal bene la proprietà di essere conosciuti, ma ne ottengono ancora l'esistenza e l'essenza, anche se il bene non è essenza...” (Platone, Repubblica)&lt;br /&gt;Anche Aristotele, con altre argomentazioni, pone come Principio e Fine di ogni essere finito l'Atto puro, un essere solo forma ovvero senza potenzialità, un Essere Perfetto a cui tendono tutti gli esseri.&lt;br /&gt;I filosofi che ritengono che gli esseri derivino da un Essere Perfetto, ritengono che gli stessi condividono con questo l'essere e la bellezza. Ogni essere è più o meno bello secondo il posto che occupa nella scala degli esseri, ovvero secondo la perfezione conseguita.&lt;br /&gt;Nel tempo e nello spazio, gli esseri contingenti godono degli attributi di bontà e di bellezza, nei limiti e nell'ordine del proprio essere. La natura è bella nell'armoniosa diversità, e ciascun individuo vivente e non vivente partecipa alla composizione di tale armonia.&lt;br /&gt;Nel dibattito filosofico non tutti hanno condiviso tale ontologia, anzi è andata sempre più maturando la considerazione dei limiti della conoscenza umana nel cogliere le essenze degli esseri. Molti sono pervenuti alla convinzione che l'uomo non possa andare oltre la conoscenza fenomenica degli esseri, ciò tuttavia non ostacola la possibilità di esprimere il gusto estetico.&lt;br /&gt;Kant nella sua speculazione filosofica ha distinto la conoscenza scientifica dal giudizio estetico.&lt;br /&gt;Nella conoscenza scientifica la ragione produce giudizi determinanti, ovvero dall'esperienza attinge gli aspetti fenomenici del mondo e tramite le forme a priori e le categorie (le leggi secondo cui opera il pensiero) le trasforma in concetti e leggi fisiche (nessi necessari). Nell'affermazione del bello il pensiero produce giudizi riflettenti, in quanto nel rapporto estetico tra soggetto e mondo circostante, o opera d'arte, emerge l'armonia esistente tra mondo interiore e il mondo esterno.&lt;br /&gt;“Per discernere se una cosa è bella o no, noi non riferiamo la rappresentazione all'oggetto mediante l'intelletto, in vista della conoscenza; ma, mediante l'immaginazione (forse congiunta con l'intelletto) la riferiamo al soggetto, e al suo sentimento di piacere o dispiacere. Il giudizio di gusto non è dunque un giudizio di conoscenza, cioè logico, ma è estetico; il che significa che il suo fondamento non può essere se non soggettivo.” (I. Kant, Critica del Giudizio)&lt;br /&gt;La bellezza non è sapere scientifico ma è una percezione che ognuno ha intuitivamente; pertanto non si può educare ad essa con l'apprendimento di regole tecniche, ma raffinando il gusto con la ripetuta contemplazione delle opere belle.&lt;br /&gt;I romantici, rompendo con la ragione illuministica, hanno ritenuto di superare i limiti imposti dal mondo fenomenico e dalla conoscenza razionale esaltando le passioni, i sentimenti e la fede.&lt;br /&gt;La bellezza, a volte serena a volte cupa, emerge dalla simbiosi dell'uomo e della natura. L'età romantica sembra un momento di liberazione, ma certe pitture romantiche sprigionano un cupo sentimento di nostalgia, di tristezza.&lt;br /&gt;La “Bellezza”, il gusto di vivere, i sentimenti possono essere una guida sicura nella vita? Kierkegaard afferma che vivere secondo lo stadio estetico è una dei possibili stili di vita. E tanti, anche dei grandi filosofi, ritengono che una vita guidata dai sentimenti e dal gusto sia quella più spontanea, più naturale, in quanto libera da legami formali e da leggi imposte dall'esterno. Tuttavia la vita insegna che i sentimenti e la stessa bellezza sono cangianti e in alcune situazioni sono sereni e pacati in altre sono cupi e tormentosi, per cui sin dall'antichità si riconosceva al sapere e alla ragione la funzione di moderare e orientare i sentimenti o le passioni.&lt;br /&gt;Il sentimento e la ragione sono due facoltà dell'uomo, e questi non può fare a meno di utilizzare e armonizzare l'una e l'altra. La ragione, sin dall'antichità, è stata riconosciuta la facoltà caratterizzante l'uomo, quella che gli offre la possibilità di ricercare l'armonia interiore e di superare i conflitti con gli altri. Anche se l'esperienza storica insegna che in tanti momenti le passioni hanno sconvolto tante persone e a volte il mondo intero, è pur vero che a que&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/Sdzr34h1rCI/AAAAAAAAAPk/nib_eX1G4_E/s1600-h/Il+sonno+della+ragione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322388204944731170" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 153px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/Sdzr34h1rCI/AAAAAAAAAPk/nib_eX1G4_E/s200/Il+sonno+della+ragione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sti momenti sono seguiti altri in cui con una serena riflessione sono state appianate tante divergenze ed è stata ricostruita un pacifica convivenza tra i popoli.&lt;br /&gt;Molte volte si pensa di ritornare in un mondo primordiale, bucolico (sereno o terribile? Chi sa?). Noi viviamo in questo mondo frutto di tanti eventi vissuti dalle passate generazioni con passioni e razionalità, noi non possiamo fare a meno di continuare a sviluppare questa trama di eventi con sentimento e razionalità. Il piacere di vivere non può basarsi solo sul sentimento e sul gusto estetico, ma necessita di tanta saggezza, che, pur non mortificando i sentimenti e il gusto del bello, sappia armonizzarli e indirizzarli verso il meglio. Non dimentichiamo che “il sonno della ragione genera mostri” (Goya)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6312730797802656982?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6312730797802656982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6312730797802656982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6312730797802656982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6312730797802656982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/04/vivere-con-saggezza.html' title='Vivere con saggezza'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/Sdzr34h1rCI/AAAAAAAAAPk/nib_eX1G4_E/s72-c/Il+sonno+della+ragione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8709508202940628720</id><published>2009-03-05T19:46:00.001+01:00</published><updated>2009-03-05T19:50:55.729+01:00</updated><title type='text'>Un colpo di sole</title><content type='html'>Mario aveva concordato con altri amici di trascorrere una giornata in campagna. La sera precedente avevano fissato il menù e spesa; all'indomani si sarebbero ritrovati nella villetta di proprietà di un componente della comitiva verso mezzogiorno.&lt;br /&gt;Mario, poiché era in ferie, sbrigò subito le faccende personali e si avviò verso la campagna. Arrivato alla villetta incontrò Gino e i suoi genitori che si erano affrettati per rassettare la tavernetta e preparare la tavola per l'accoglienza degli altri amici. Mario offrì la propria collaborazione, quindi, poiché c'era ancora tempo prima dell'arrivo del resto della comitiva, decise di comminare per i sentieri vicini.&lt;br /&gt;Era una giornata di agosto e il sole infuocava ogni essere vivente, l'erbetta dei sentieri era bruciata, persino gli alberi di olivo socchiudevano le proprie foglie per contenere quel po' di linfa per la sopravvivenza. Mario stava per decidere di rientrare, in tavernetta c'era un bel fresco, quando vide a poca distanza un grande albero di carrube. Si affrettò a raggiungerlo e si adagiò sopra le grandi radici &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SbAeqe6Zy3I/AAAAAAAAAPc/Ka5x7HbxOp0/s1600-h/Carrubo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309777675871177586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SbAeqe6Zy3I/AAAAAAAAAPc/Ka5x7HbxOp0/s320/Carrubo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ai piedi dell'albero. Guardò incuriosito i verdi baccelli pendenti, poi si assopì.&lt;br /&gt;Fu preso da un ufo abitato da personaggi buffi ma curiosi, che lo elessero come giuda per la visita del territorio circostante e per conoscere i comportamenti degli abitanti. Visitando le campagne circostanti, chiedevano: che frutto produce quest'albero? che frutto produce quell'altro? il frutto di quella pianta è commestibile? perché vengono coperte quelle piante? di ogni cosa chiedevano informazioni: Mario rispondeva come poteva, secondo le sue conoscenze.&lt;br /&gt;Intanto a gran velocità, sorpassarono alcune città limitrofi e alle domande Mario rispondeva queste sono villette, nel centro ci sono i condomini, quelli più alti sono i grattacieli, quello è l'antico castello, quella è la cattedrale, quelle le chiese, quei grandi prati circondati da gradinate sono gli stadi, qui vengono i giovani a giocare a calcio, intorno si fermano gli spettatori ad animare le loro squadre.&lt;br /&gt;Il più giovane degli alieni è interessato ad alcuni comportamenti degli uomini, si sofferma ad osservare gruppi di uomini che passeggiano, la grande moltitudine che si affolla sulle spiagge, alcuni gruppi di ciclisti, dei gruppi di podisti che percorrono dei sentieri campestri e chiede spiegazioni per i singoli comportamenti. Mario spiega che gli uomini durante la settimana lavorano, molti sono obbligati ad un lavoro ripetitivo, sedentario e spesso in locali poco salubri, pertanto quando è loro possibile curano il loro fisico con varie attività sportive o semplici passeggiate, come ha ben osservato. Dall'ufo non si vede all'interno delle palestre dove, soprattutto i giovani, esercitano e curano il proprio fisico con vari esercizi ginnici. Molti si esercitano per un piacere personale, altri fanno sport per motivi agonistici.&lt;br /&gt;Il giovane alieno è meravigliato dell'attenzione e della cura che gli uomini hanno del proprio corpo. Mentre si sta in tal modo dialogando l'ufo sorvola lo stadio: venticinque uomini rincorrono affannosamente una palla su un prato verde, altri appena fuori del limite del campo a tratti si animano, e intorno, disposte sulla gradinata a diversi ordini, migliaia di persone che urlano. Il piccolo alieno chiede spiegazioni; Mario, che non è un tifoso di calcio, cerca di dare delle spiegazioni. Nello stadio stanno giocando a calcio, che è lo sport più seguito. Gli uomini, che rincorrono il pallone sul prato verde, sono dei grandi atleti che dedicano gran parte della loro giovinezza ad allenarsi per ben calciare il pollone, in modo da lanciarlo in porta, superando la difesa che la squadra avversaria dispone. Sono molto apprezzati e stimati da coloro che seguono le loro imprese. Ai margini del campo ci sono i dirigenti, gli allenatori, i tecnici, gli assistenti. Intorno sugli spalti ci sono tanti sportivi, che si dicono tifosi perché non giocano loro, ma incitano gli atleti della propria squadra in cui si immedesimano soffrendo o esultando secondo l'andamento del gioco.&lt;br /&gt;Il piccolo alieno sembra incuriosito ma poco convinto, allora Mario continua, credimi deve essere una cosa bella, durante la settimana quando si incontrano in ogni luogo della città i tifosi hanno sempre da dire qualcosa, alcune volte sorridenti e ironici, altre volte stizziti, ma discutono in modo animato dell'ultima partita vista allo stadio o in TV. È una buona occasione di socializzazione, soprattutto quando devono organizzare la partecipazione alle partite, sia in 'casa' che in trasferta. Quando vanno in trasferta si incontrano con gli abitanti di altre città, vedono vari monumenti, arricchiscono comunque la loro esperienza. Il piccolo alieno incomincia ad apprezzare positivamente questo comportamento umano, quando nota un gruppo di facinorosi che si muove in modo disordinato nello stadio e tanti uomini in divisa e armati che si affrettano verso quel luogo. Cosa succede? Chiede il piccolo alieno a Mario. Mario è in imbarazzo non riesce a trovare una giustificazione a questo comportamento, sarebbe stato contento manifestare quanto di bello è tra gli uomini.&lt;br /&gt;Un suono di clacson lo risveglia, risparmiandogli la fatica di giustificare tale condotta, sono arrivati gli altri amici e lo cercano. Mario si affretta a raggiungerli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8709508202940628720?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8709508202940628720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8709508202940628720' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8709508202940628720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8709508202940628720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/03/un-colpo-di-sole.html' title='Un colpo di sole'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SbAeqe6Zy3I/AAAAAAAAAPc/Ka5x7HbxOp0/s72-c/Carrubo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8175361890493231503</id><published>2009-03-05T18:01:00.003+01:00</published><updated>2009-03-05T18:46:49.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>Fontana</title><content type='html'>&lt;div&gt;Fontanina, ti hanno destinata ad un altro cantuccio, eri ingombrante, occupavi un angolo di marciapiede e parte della carreggiata della strada, le stalle a te vicine sono state abbattute e al loro posto sono state costruite delle moderne case. Tu sei in questo nuovo cantuccio, tranquillo, come una vecchietta in attesa di qualche volto amico con cui ricordare la grande vitalità del passato. Ti ricordi di me? Quando bambino venivo a prendere l'acqua fresca per i miei? Sono passati tanti anni e le sembianze degli uomini si trasformano, ma tu anche se ti hanno trasferito in un luogo diverso mantieni le stesse sembianze, sebbene qualche ritocco lo han&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SbAPuw15YSI/AAAAAAAAAPU/cHhYfbjoWfY/s1600-h/Ruvo+fontana.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309761256729174306" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 305px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SbAPuw15YSI/AAAAAAAAAPU/cHhYfbjoWfY/s320/Ruvo+fontana.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;no fatto anche a te. Mantieni il nome “Acquedotto Pugliese” e la data di nascita “1914”.&lt;br /&gt;Adesso solo alcuni vengono ad attingere acqua con qualche bottiglia, ma quando eri all'altro angolo intorno a te c'era sempre gente: bambini, giovani, adulti, uomini e donne e qualche vecchietta; si comunicavano tante notizie della vita del quartiere, che venivano diffuse nelle singole case dai portatori d'acqua.&lt;br /&gt;Alcune volte erano tutti gentili: “per favore fate riempire la brocca alla nonnina”, “quel bambino è spinto sempre dietro, su fate riempire il suo secchio”. Intanto arrivano i contadini dalla campagna e si fermano ad abbeverare gli animali da traino, “per cortesia fatemi bere”, “fate dissetare la mula che ha lavorato... “&lt;br /&gt;Era un continuo via vai di persone frettolose che dovevano accumulare l'acqua per le faccende domestiche, non solo per cucinare, che richiedeva poca acqua, ma per lavare e soprattutto per fare il bucato per cui bisognava riempire grandi tinozze.&lt;br /&gt;Altre volte c'era grande vivacità, soprattutto quando arrivavano quei due monelli che volevano precedere gli altri senza rispettare il proprio turno, e si arrivava a qualche parola inopportuna e alcune volta al litigio, che spesso veniva sedato dall'intervento autorevole di una persona adulta.&lt;br /&gt;D'estate, nel tardo pomeriggio, prima che mio padre si levasse dal riposo, mia madre mi ordinava di andare ad attingere l'acqua fresca dalla fontana; era un piacere, c'era poca gente e sgorgava un'acqua freschissima che bevevo direttamente dalla fontana, e riempito la brocca di argilla (&lt;em&gt;c'cc'nato&lt;/em&gt;), che teneva fresca l'acqua per un po' di tempo, correvo a casa; quell'acqua valeva più di un rinfresco.&lt;br /&gt;Mia cara fontanina, ora le cose son cambiate, in tutte le case arriva l'acqua, ed è distribuita secondo le necessità dai vari rubinetti, ma molti non si fidano della potabilità di questa e spesso vanno ad acquistare l'acqua confezionata; io vengo ancora ad attingerla da te, perché tu la offre in modo diretto, prendendola dai canali centrali, invece quella di casa pur essendo la stessa acqua che tu offri, prima di arrivare in casa passa dai serbatoi e da altre tubazioni. Insomma, voglio ancora venirti a trovare, mi fido ancora di te.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8175361890493231503?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8175361890493231503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8175361890493231503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8175361890493231503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8175361890493231503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/03/fontana.html' title='Fontana'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SbAPuw15YSI/AAAAAAAAAPU/cHhYfbjoWfY/s72-c/Ruvo+fontana.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-3941784063386320405</id><published>2009-02-10T19:08:00.001+01:00</published><updated>2009-02-11T17:48:40.653+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>La democrazia</title><content type='html'>La democrazia è una forma di governo in cui il potere sovrano è esercitato dal popolo. Il termine deriva dal greco δήμος (démos), popolo e κράτος (cràtos), potere e significa governo del popolo. Tale forma di governo è andata maturando nel corso della storia, pertanto ha subito varie interpretazioni, quasi sempre legate alle considerazioni che si aveva del popolo e alla stessa maturità o autoconsapevolezza che il popolo aveva di sé.&lt;br /&gt;Pericle nel suo discorso celebrativo di Atene, riportato da Tucidite dà una definizione significativa della democrazia. “&lt;em&gt;Il nostro ordine politico non si modella sulle costituzioni straniere. Siamo noi d'esempio ad altri, piuttosto che imitatori. E il nome che gli conviene è democrazia, governo nel pugno non di pochi, ma della cerchia più ampia di cittadini: vige anzi per tutti, di fronte alle leggi, l'assoluta equità di diritti nelle vicende dell'esistenza privata..&lt;/em&gt;.”(TUCIDIDE, Guerra del Peloponneso). La partecipazione alla vita politica in democrazia spetta alla “cerchia più ampia di cittadini” anche se vige per tutti l'equità di fronte alle leggi. Inoltre in democrazia i cittadini dovrebbero essere orgogliosi di essere popolo di uno stato, dovrebbero partecipare attivamente alla vita politica, intervenendo nelle assemblea, rilevando le varie problematiche cittadine, evidenziando i propri interessi sociali e le proprie capacità, in tal modo “&lt;em&gt;si costituisce una scala di valori fondata sulla stima che ciascuno sa suscitarsi intorno, per cui, eccellendo in un determinato campo, può conseguire un incarico pubblico, in virtù delle sue capacità...&lt;/em&gt;” (id)&lt;br /&gt;In una società democratica è necessaria la condivisione di alcuni principi, che emergono anche dal documento riportato, ovvero l'Uguaglianza, la Partecipazione, la Condivisione di valori, la Capacità di assumere un incarico pubblico. Nella storia la democrazia si è affermata nelle forme possibili in quelle società che sono riuscite a coniugare tali principi; quando ciò non è stato possibile, o con la forza o con l'inganno, il popolo ha perso la sovranità ed è diventato suddito, cioè subordinato al governo di uno o più individui che ritengono di essere diversi e superiori agli altri uomini.&lt;br /&gt;Alcuni affermano che la democrazia è una forma di governo lenta e debole e spesso difficile da gestire. Questi possono apportare anche delle ragioni: la disuguaglianza dei cittadini, sia per capacità personali che per ricchezza; le dinamiche sociali e di gruppo per cui alcuni si adeguano alle situazioni di fatto, altri invece si distinguono per intolleranza e per affermazione individuale, chi sfida al confronto chi preferisce adeguarsi piuttosto che difendere i propri punti di vista.&lt;br /&gt;Quando si devono prendere delle decisioni, in democrazia per conseguire una maggioranza sono necessari lunghi dibattiti, alcune volte inconcludenti, mentre spesso chi governa deve dare risposte immediate.&lt;br /&gt;Queste ed altre possono essere motivazioni sostenibili contro la democrazia, ma queste difficoltà sono superate se si considera lo stato d'animo di un cittadino che si sente coinvolto nelle decisioni, che in qualche modo si sente responsabile del scelte che vengono prese per il benessere del proprio Paese e quindi di sé stessi; sentirsi libero, piuttosto che sottoposto a scelte altrui, a cui non può esprimere le proprie contrarietà.&lt;br /&gt;L'opinione di uno o di un gruppo non potrà mai interpretare la ricchezza di opinioni di un popolo; di qui la necessità del confronto continuo e delle scelte mediate da ampi dibattiti, sostenute da un seria preparazione culturale e volontà di una crescita collettiva piuttosto che individuale.&lt;br /&gt;Né bisogna considerare la democrazia un governo in cui ognuno è libero di agire in modo arbitrario, in democrazia il rispetto delle leggi è cogente come in ogni altra forma di governo, anche se non condivise, in tal caso in questa forma di governo c'è la libertà di adoperarsi per poterle cambiare, ma bisogna rispettarle finché sono in vigore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-3941784063386320405?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/3941784063386320405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=3941784063386320405' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3941784063386320405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3941784063386320405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/02/la-democrazia.html' title='La democrazia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2996168736914784935</id><published>2009-02-10T19:07:00.000+01:00</published><updated>2009-02-10T19:08:42.643+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il Popolo</title><content type='html'>La parola popolo, come avviene per tanti voci delle varie lingue, assume significati diversi in relazione al tempo e alle circostanze politiche e culturali.&lt;br /&gt;L'articolo 1 della Costituzione Italiana afferma: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Il popolo in questa circostanza è chi detiene la sovranità e la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti. Non essendoci democrazia diretta, il popolo esprime la sua volontà, di solito attraverso le elezioni dei propri rappresentanti o attraverso la partecipazione ai rari referendum. A tali attività possono partecipare coloro che hanno il diritto di cittadinanza e sono maggiorenni. Quindi per la nostra Costituzione per popolo si intende l'insieme degli uomini che risiedono stabilmente nello Stato, hanno la cittadinanza italiana ed esercitano la sovranità.&lt;br /&gt;Tale definizione, che corrisponde alla concezione giuridica di popolo, non esaurisce i significati attribuiti alla parola popolo. Sin dall'antichità si considerava popolo un gruppo di uomini, che avendo trascorso insieme un lungo periodo, avevano accomunato esperienze, cultura, sentimenti e si erano date istituzioni giuridiche più o meno evolute.&lt;br /&gt;“Questo paese fu l'immutata dimora, nella vicenda di generazioni infinite, dello stesso popolo, il cui coraggio l'ha trasmesso a noi libero...” (Tucidite, Guerra del Peloponneso)&lt;br /&gt;Nella storia per popolo si intende l'insieme di individui che formano delle comunità più o meno ristrette, città-stato-impero, che sono legati da vincoli di sangue, di cultura, di interessi e vivono rispettando delle norme tramandate per tradizione o ben definite da leggi, e nell'età contemporanea codificate in una costituzione (popolo di Dio, popolo ateniese, popolo ramano …)&lt;br /&gt;Per lunghi periodi al popolo non è stato concesso alcun diritto di sovranità, perché questa era delegata da Dio agli imperatori, ai papi, ai re il popolo doveva a questi obbedienza, se non proprio servitù, era suddito.&lt;br /&gt;Con l'evoluzione economica e culturale prima le classi aristocratiche, quindi le classi borghesi, infine tutto il popolo, tramite rivoluzioni e lotte sociali hanno conquistato il diritto della piena cittadinanza e quindi è stato riconosciuto loro il diritto di sovranità, peraltro non ancora riconosciuto in tutti gli stati del mondo.&lt;br /&gt;Nell'età romantica per popolo, vedi per esempio Mazzini, si intende quella comunità in cui vari individui si sentono parte integrante, come unità spirituale (Dio e Popolo) per cui tutti sono chiamati alla sua realizzazione e alla sua difesa.&lt;br /&gt;Anche nella retorica politica e culturale spesso si esalta o si celebra il popolo per le sue azioni o per le sue conquiste o in genere per il suo valore.&lt;br /&gt;Il concetto di popolo ha affinità di significato con quello di cittadinanza, nazionalità, o semplicemente popolazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2996168736914784935?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2996168736914784935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2996168736914784935' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2996168736914784935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2996168736914784935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/02/il-popolo.html' title='Il Popolo'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8084875048647324015</id><published>2009-01-10T18:07:00.004+01:00</published><updated>2009-01-17T22:59:46.694+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pagine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conoscenza'/><title type='text'>La conoscenza come passione</title><content type='html'>Lo maggior corno de la fiamma antica&lt;br /&gt;cominciò a crollarsi mormorando,&lt;br /&gt;pur come quella cui vento affatica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;indi la cima qua e là menando,&lt;br /&gt;come fosse la lingua che parlasse,&lt;br /&gt;gittò voce di fuori e disse: “Quando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi diparti' da Circe, che sottrasse&lt;br /&gt;me più d'un anno là presso a Gaeta,&lt;br /&gt;prima che sì Enea la nomasse,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;né dolcezza di figlio, né la pieta&lt;br /&gt;del vecchio padre, né 'l debito amore&lt;br /&gt;lo qual dovea Penelopè far lieta,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vincer potero dentro a me l'ardore&lt;br /&gt;ch'i' ebbi a divenir del mondo esperto&lt;br /&gt;e de li vizi umani e del valore;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma misi me per l'alto mare aperto&lt;br /&gt;sol con un legno e con quella compagna&lt;br /&gt;picciola da la qual non fui diserto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*** … ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“O frati”, dissi,”che per cento milia&lt;br /&gt;perigli siete giunti a l'occidente,&lt;br /&gt;a questa tanto picciola vigilia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;de' nostri sensi ch'è del rimanente&lt;br /&gt;non vogliate negar l'esperïenza,&lt;br /&gt;di retro al sol, del mondo sanza gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerate la vostra semenza:&lt;br /&gt;fatti non foste a viver come bruti,&lt;br /&gt;ma per seguir virtute e conoscenza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dante, Inferno XXVI, 85-103; 112-120.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi versi di Dante sin dalla prima lettura, mi hanno affascinato, e oggi riflettendo sulla rilevanza della conoscenza umana, sono emersi con impeto alla mia memoria. Spesso la conoscenza viene intesa come controllo razionale della realtà e viene contrapposta all'impeto delle passioni. Questi versi invece affermano che la conoscenza non è molto diversa dalle altre passioni. Dante sostiene che la conoscenza è un “ardore” che supera la “dolcezza di figlio” la “pieta del vecchio padre” e il “debito amore lo qual dovea Penelopè far lieta”. La conoscenza è quindi una passione che sostiene e spinge l'uomo ad esplorare se stesso e il mondo circostante. Ed è proprio questa passione che distingue gli uomini dai “bruti”. L'uomo infatti è fatto per acquisire sempre maggiori virtù, capacità, miglioramento di sé e dominio del mondo circostante. Ciò tuttavia non avviene con facilità, ma con grande fatica, e ciò lo dimostrano i sacrifici delle avventure o disavventure che Ulisse e i suoi compagni hanno affrontato o devono affrontare. Ma la conoscenza è un grande passione perché spesso, spingendo gli uomini verso l'ignoto, può far correre dei gravi rischi e spesso la perdita stessa della vita, come l'epilogo di Ulisse, così come viene riportato da Dante. Non è possibile non condividere con Dante queste considerazioni sulla conoscenza; tanti uomini, come Ulisse, hanno rischiato e ancora mettono a rischio la propria vita per arricchire se stessi e l'umanità intera di nuove esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza: il frutto dell'albero proibito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza-uno-strumento-per-la.html"&gt;La conoscenza: uno strumento per la sopravvivenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/le-scienze-umanistiche.html"&gt;Le scienze umanistiche&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/12/la-conoscenza-tecnico-scientifica.html"&gt;La conoscenza tecnico-scientifica&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8084875048647324015?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8084875048647324015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8084875048647324015' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8084875048647324015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8084875048647324015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/01/la-conoscenza-come-passione.html' title='La conoscenza come passione'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4125590426360722075</id><published>2009-01-08T17:59:00.001+01:00</published><updated>2009-01-08T20:16:28.567+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Tre amori</title><content type='html'>In ogni età l'amore governa i cuori degli uomini, ma durante la giovinezza l'amore erompe con maggiore energia e suscita immediata simpatia o antipatia tra i giovani. Difronte ad una ragazza carina è difficile che un giovane rimanga insensibile, tuttavia in ciascuno si sprigiona una particolare reazione secondo il proprio vissuto o secondo le circostanze in cui avviene l'incontro. Per cui l'amore può manifestarsi sotto forme diverse. Piero nutriva una grande simpatia verso un'amica di liceo, Patrizia, che a sua volta ricambiava un grande amore. I due si incontravano nella villetta del proprio paese e stavano per lungo tempo insieme, scambiando abbracci e bacetti come due fidanzatini. Superato il liceo si iscrissero all'università in due facoltà diverse e quando era possibile, si davano appuntamento alla stazione e viaggiavano insieme. Di solito stavano soli, ma non disdegnavano la compagnia di altri amici. Tra questi, Luca, che era un carissimo amico di Piero con cui trascorreva molte serate insieme, passeggiando e discutendo di vari argomenti, come si usava tra i giovani di paese, frequentando i due incominciò a condividere la simpatia verso Patrizia, ma per l'amicizia verso Piero, seppe contenerla o mascherarla nei limiti di un rapporto amichevole.&lt;br /&gt;Col tempo in Piero andavano maturando altri ideali, e i rapporti con Patrizia si intiepidirono, per cui pur frequentandosi come amici, avevano dichiarato l'impossibilità di proseguire il loro progresso per formare una famiglia. Luca fu coinvolto da questa decisione, mentre voleva rispettare l'amicizia verso Piero si imponeva con maggior forza la simpatia verso Patrizia; in mezzo a due forze uguali e contrapposte, pur frequentando i due amici nelle fortuite occasioni, continuò a tenere celata la  forte simpatia verso Patrizia.  Passò del tempo quando Piero, Luca e Patrizia si incontrarono, ma questa volta Patrizia presentò un altro ragazzo come suo fidanzato, Luigi. Gli altri con rispetto dell'altrui decisioni e per l'amicizia nutrita accettarono nel gruppo questo nuovo amico. Non fu una finzione; forse ci fu un po' di amarezza, che si prova quando si interrompe una relazione o un sentimento, ma fu una vera e propria accoglienza. Piero, preso dai suoi sentimenti religiosi e umanitari, si allontanò dal proprio paese per esercitare la propria professione medica tra i bambini bisognosi dell'Africa; Luca conobbe un'altra ragazza e creò una nuova famiglia, di Luigi non si ha più notizie, certo è che Patrizia vive felicemente con il suo Amato.&lt;br /&gt;Non voglio sottoporre questo groviglio di sentimenti a una seduta psicanalitica, ma rilevare semplicemente alcuni aspetti dell'amore tra ragazzi, che segneranno i loro destini:&lt;br /&gt;il rapporto amichevole tra ragazzi,&lt;br /&gt;l'amore tra due fidanzati,&lt;br /&gt;l'amore per degli ideali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4125590426360722075?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4125590426360722075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4125590426360722075' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4125590426360722075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4125590426360722075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/01/tre-amori.html' title='Tre amori'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7996633243142524498</id><published>2008-12-30T15:58:00.000+01:00</published><updated>2009-01-08T16:00:10.092+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bioetica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Un giorno all'ospedale</title><content type='html'>Durante l'estate del 2008 Mario è stato a Rimini, non per trascorrere alcuni giorni sulla spiaggia, ma per essere vicino ad una sua carissima persona, che era ricoverata in ospedale. In una sua visita, accompagna la degente presso il reparto di Dialisi, per rispetto della privacy degli altri pazienti, pur potendo entrare, decide di attendere in corridoio. Si siede su una panca e osserva quanto avviene all'ingresso del reparto. Entrano in reparto persone apparentemente sane, altre vengono accompagnate su sedie a rotelle, altri su barelle; sono uomini e donne di varie età e in condizioni di salute diverse. Un pensiero si impone all'attenzione di Mario: se queste persone non fossero sottoposte a queste terapie sarebbero certamente morte.&lt;br /&gt;Quante occasioni di morte ci sono, molte sono procurate dagli uomini stessi, per incuria, per disattenzione, molte vengono dalla natura stessa, spesso si dice la morte cerca l'occasione.&lt;br /&gt;Ma gli uomini, fortemente legati alla difesa della vita, hanno cercato e continuano a cercare tutti gli strumenti per star bene, per curarsi. La speranza di vivere bene e al più a lungo possibile , fatta eccezione di alcuni casi disperati, è connaturata negli uomini. Osservando i pazienti che si avvicendavano nel reparto di Dialisi, Mario pensava: peccato questa giovane ragazza! Questa mamma e questo padre combattono per la loro vita anche per sostenere la propria famiglia, i propri figli! Questo vecchietto, gravato dai suoi anni e dai vari acciacchi delle età tiene saldi i suoi affetti famigliari. Che tristezza vedere un signore, disteso sulla barella, pallido ed emaciato che stava sostenendo ancora la lotta per la sopravvivenza, sostenuto dalla speranza di una probabile guarigione.&lt;br /&gt;Il pensiero rincorre situazioni ancora più gravi, ricorda alcune impressioni accumulatesi durante la visita di una casa protetta, ricorda alcuni casi evidenziati dai giornali riguardanti delle persone che da anni sono legati a macchine per sopravvivere, alcuni in stato di coma per anni.&lt;br /&gt;La speranza di vita sorregge tanti sofferenti e i loro famigliari che non vogliono staccarsi dai loro cari. E se la speranza viene meno? Se la scienza non offre alcun supporto alla speranza? A chi spetta la responsabilità di decidere la sospensione delle cure? Perché ostinarsi testardamente a sostenere l'impossibile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sapere ci pone difronte a tali responsabilità, che in altre epoche si sarebbero risolte naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini curano la propria salute con tutti i mezzi possibili; grazie alla scienza medica e alle capacità dell'industria, che offre mezzi sempre più sofisticati per sostenere la vita, gli uomini d'oggi hanno la possibilità di vita superiore a quella degli anni precedenti, ma possono tenere in vita per lungo tempo delle persone in coma. È giusto accanirsi su delle persone inermi?&lt;br /&gt;Tutti gli esseri che nascono sono destinati alla morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7996633243142524498?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7996633243142524498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7996633243142524498' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7996633243142524498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7996633243142524498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/12/un-giorno-allospedale.html' title='Un giorno all&apos;ospedale'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8880510945132329413</id><published>2008-12-01T16:31:00.003+01:00</published><updated>2008-12-05T14:49:45.772+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>Intorno al braciere</title><content type='html'>Nelle lunghe e uggiose serate d’inverno, si stava intorno al braciere.&lt;br /&gt;In attesa del rientro del papà, la mamma intratteneva i propri figliuoli raccontando racconti e fiabe che aveva ascoltato o letto, cercando di renderle più accattivanti declamandole o intercalando sue riflessioni. Erano favole di Esopo o di Fedro, di Perault episodi tratti dal libro Cuore di De Amicis, o brani di vari autori tratti dai testi di lettura dei propri figli. Quasi tutti si chiudevano con una “morale” e con una esortazione ai propri figli.&lt;br /&gt;Quando veniva meno l’attenzione dei figli o la stanchezza aveva il sopravvento, si proponeva delle cantilene o piccoli giochi, che potevano essere svolti nella stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto alcuni racconti come li ricordo, mi perdonino gli autori, se non li menziono; non sono documentato, se qualcuno volesse segnalarmeli, li citerei ben volentieri.&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’unione fa la forza&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Un padre aveva sette figli e sentendo la morte vicina volle offrire un ultimo insegnamento di unità e solidarietà ai propri figli, perciò chiamò i figli e presentò loro un fascio di sette verghe e invitò loro a spezzarlo. Tutti e sette i figli, cominciando dal più grande, con grande impegno e con spreco di forza ci provarono ma inutilmente, nessuno riuscì a spezzare le sette verghe unite. Allora il padre prese le verghe e le spezzò una ad una, , con grande facilità, invitando i figli ad essere uniti per essere forti nelle difficoltà della vita.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rispetto degli anziani&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Un padre, ormai debole e bisognoso di aiuto, divise i propri averi ai figli in cambio dell’assistenza per il tempo che Dio ancora gli avrebbe concesso (all’epoca non c’era la pensione né altri sostegni sociali), i figli promisero tutta la loro solidarietà, ma dopo qualche tempo presi dalle loro preoccupazioni dimenticarono il vecchio e povero padre. Questi si rivolse al convento per un po’ di aiuto e l’ottenne, inoltre un frate gli suggerì uno stratagemma. Il vecchio ringraziò o tornò alla propria dimora. Ogni giorno prendeva delle monetine le contava facendole cadere in una ciotola di ferro con grande rumore, poi le riversava e riprendeva a contare. A lungo andare i vicini di casa attratti da questo rumore, riferirono ai figli di tante monete che il padre continuava a contare. Questi presi dalla cupidigia di partecipare alla divisione di questa sconosciuta ricchezza del padre, ripresero a frequentare e ad aiutare il padre. Quando questi morì frugarono tutta la casa, in un angolo trovarono un vaso da notte ben sigillato con del cemento, pensarono che in quel vaso fosse il tesoro. Lo presero e il più grande se lo caricò in spalla per portarlo in campagna per aprirlo in un luogo sicuro, strada facendo il più giovane, rodendosi dalla curiosità prese una pietra e la scagliò contro il vaso e meraviglia! Il vaso rompendosi sparse tanti olezzanti escrementi. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Il racconto ha una morale evidente, ma quando era presente il papà, questi concludeva: “un padre riesce a campare cento figli, ma cento figli non riescono a campare un padre!” &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il lavoro come ricchezza&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Un padre, molto povero, aveva tre figli. Ormai vecchio e sentendosi vicino alla morte chiamò vicino a sé i figli e disse loro. Non ho tanto da darvi, ma nel mio piccolo campo c’è un tesoro, ecco lo consegno a voi. Dopo poco tempo il vecchietto morì. I figli si caricarono di zappe e picconi e scavarono in ogni parte del piccolo campo, ma non trovarono il tanto agognato tesoro. Risistemarono il terreno e giacché lo avevano profondamente coltivato pensarono di seminare il grano. Il grano si affermò e si sviluppò. A giugno i tre fratelli andarono al campo e videro una distesa di biondo grano e capirono l’insegnamento del padre: il vero tesoro che il padre aveva loro consegnato era il frutto del loro lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8880510945132329413?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8880510945132329413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8880510945132329413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8880510945132329413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8880510945132329413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/12/intorno-al-braciere.html' title='Intorno al braciere'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7558938734625981152</id><published>2008-11-30T14:58:00.000+01:00</published><updated>2009-01-08T15:08:41.538+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>Il mastro carraio</title><content type='html'>La maggior parte del tempo il piccolo Mario la trascorreva in casa, dove la mamma lo impegnava con piccoli giocattoli. &lt;br /&gt;Durante alcune ore, nelle stagioni più calde, gli era consentito di soffermarsi sull’ampio pianerottolo antistante la propria dimora, dove giocava con altri bimbi assistiti da qualche mamma più libera. &lt;br /&gt;Alcune volte, attraversava un lungo corridoio e raggiungeva una veranda da cui poteva osservare l’attività artigianale del mastro carraio. &lt;br /&gt;Questi disponeva di ampi spazi, dove depositava i tronchi di pino, di quercia o di altro genere per farli adeguatamente stagionare prima di lavorarli. In mezzo a questi cumuli di tronchi c’erano degli animali da cortile: polli, tacchini… ma la maggiore attrazione la offrivano i pavoni soprattutto quando distendevano le loro piume colorate.&lt;br /&gt;Si sentiva un continuo stridere delle seghe, il picchiare delle asce sui legni, e quando i vari pezzi delle ruote erano assemblati, in collaborazione con il fabbro, si disponevano delle fascine a forma circolare, e su queste si poneva un pesante cerchione di ferro e si appiccava il fuoco.&lt;br /&gt;Una grande fiammata si alzava e il cerchione si arroventava, quindi con maestria veniva sollevato e messo intorno alle altre parti della ruota già assemblate. Il cerchione di ferro raffreddandosi si restringeva e la ruota era pronta per essere montata al carro.&lt;br /&gt;Gli artigiani avevano compiuto una bella opera, Mario aveva assistito ad uno spettacolo. Si ricordò di questa operazione nel laboratorio del Liceo, quando il professore di fisica spiegò la dilatazione dei corpi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7558938734625981152?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7558938734625981152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7558938734625981152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7558938734625981152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7558938734625981152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/01/il-mastro-carraio.html' title='Il mastro carraio'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2555473286178089380</id><published>2008-11-23T10:21:00.005+01:00</published><updated>2008-11-23T10:39:05.120+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pagine'/><title type='text'>LA DIGNITÀ DI ATENE</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(TUCIDIDE, Guerra del Peloponneso, II, 36, 41)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;a name="DDE_LINK"&gt;&lt;/a&gt;«E comincerò dagli antenati: è giusto, e in pieno accordo con la circostanza presente, che si tributi ad essi l'onore del ricordo. Questo paese fu l'immutata dimora, nella vicenda di generazioni infinite, dello stesso popolo, il cui coraggio l'ha trasmesso a noi libero. [...]&lt;br /&gt;Il nostro ordine politico non si modella sulle costituzioni straniere. Siamo noi d'esempio ad altri, piuttosto che imitatori. E il nome che gli conviene è democrazia, governo nel pugno non di pochi, ma della cerchia più ampia di cittadini: vige anzi per tutti, da una parte, di fronte alle leggi, l'assoluta equità di diritti nelle vicende dell'esistenza privata; ma dall'altra si costituisce una scala di valori fondata sulla stima che ciascuno sa suscitarsi intorno, per cui, eccellendo in un determinato campo, può conseguire un incarico pubblico, in virtù delle sue capacità. [...]&lt;br /&gt;La tollerante urbanità che ispira i contatti tra persona e persona diviene, nella sfera della vita pubblica, condotta di rigorosa aderenza alle norme civili, dettata da un profondo, devoto rispetto: seguiamo le autorità di volta in volta al governo, ma principalmente le leggi e più tra esse quante tutelano le vittime dell'ingiustizia e quelle che, sebbene non scritte, sanciscono per chi le oltraggia un'indiscutibile condanna: il disonore. [...]&lt;br /&gt;Ecco le differenze tra i nostri metodi di preparazione alla guerra e gli avversari. La città accoglie tutti, senza provvedimenti d'espulsione per segregare i forestieri da qualche nostro segreto, morale o materiale, che diffuso e caduto sotto gli occhi di un eventuale nemico Io potrebbe gratificare d'un vantaggio. La nostra fiducia rampolla dall'ardimento che sappiamo esprimere nell'azione, più che nella forza di perfetti e astuti preparativi. Nel campo educativo, i nostri avversari si studiano con pesanti esercizi, fin dalla prima età, di conseguire il coraggio; mentre da noi la vita sciolta e indipendente ci permette non meno di affrontare ad armi pari qualunque lotta.&lt;br /&gt;Amiamo la bellezza, ma con limpido equilibrio: coltiviamo il pensiero, ma senza languori. Investiamo l'oro in imprese attive, senza futili vanti. Non è vergogna, da noi, rivelare la propria povertà: piuttosto non saperla vincere, operando. In ogni cittadino non si distingue la cura degli affari politici da quella dei domestici e privati problemi, ed è viva in tutti la capacità di adempiere egregiamente agli incarichi pubblici, qualunque sia per natura la consueta mansione. Poiché unici al mondo non valutiamo tranquillo un individuo in quanto si astiene da quelle attività, ma superfluo. Siamo noi stessi a prendere direttamente le decisioni o almeno a ragionare come si conviene sulle circostanze politiche: non riteniamo nocivo il discutere all'agire, ma il non rendere alla luce, attraverso il dibattito, tutti i particolari possibili di un'operazione, prima di intraprenderla. [...]&lt;br /&gt;Dirò, in breve, che la città nostra è, nel suo complesso, una viva scuola per la Grecia. Non solo, ma in particolare mi sembra che ogni cittadino, educato alla nostra scuola, acquisti una personalità completa, agile all'esercizio degli impegni più diversi, con elegante disinvoltura. Non è questo puro splendore di parole, degno dell'occasione attuale, ma effettiva realtà. Lo mostra la potenza della nostra città, acquisto di tali metodi di vita. Unica infatti, nel nostro secolo, risulta nella prova superiore alla sua fama e sola non offre al nemico che l'assale motivo d'amaro sdegno per la bassa natura di quelli da cui è vinto e afflitto, e di disgusto ai sudditi, come se servissero una gente indegna. Non solo i contemporanei, ma più i posteri ci ammireranno, come autori di una potenza che ha lasciato profonde tracce nel mondo e ricche testimonianze».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Tratto da C.Ciancio – G.Ferretti – A.Pastore – U. Perone, FILOSOFIA: I TESTI, LA STORIA, vol.I, SEI, To)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2555473286178089380?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2555473286178089380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2555473286178089380' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2555473286178089380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2555473286178089380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/11/la-dignit-di-atene.html' title='LA DIGNITÀ DI ATENE'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-3180475541896928833</id><published>2008-10-26T16:09:00.000+01:00</published><updated>2008-10-26T16:11:20.296+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>La bottega dello stagnino</title><content type='html'>Mario incominciava ad esplorare il mondo circostante, conosceva le persone amiche, le attività che esse svolgevano, ogni tanto riusciva a toccare gli arnesi degli artigiani e a chiederne le loro funzioni, ma il luogo che maggiormente frequentava era la bottega dello zio stagnino. Questi abitava con il nonno e aveva la sua bottega a pochi passi dalla casa, e spesso capitava che la mamma andava dal nonno e permetteva al piccolo Mario di sostare dallo zio, che con tanta gentilezza e comprensione si prestava a custodire il nipotino. Qui Mario rovistava ogni cosa e osservava il lavoro dello zio. Questi forgiava e assemblava vari utensili domestici e da lavoro, ora non più in uso, con lamine di ferro e stagno (latta): contenitori dell'olio, secchi, pompe, varie protezioni per le dita dei falciatori, secchielli, brocche, tegami, bacinelle varie ecc. Ma ciò che destava maggiore curiosità in Mario era la costruzione dell'imbuto: lo zio prendeva il “foglio di stagno”, lo disegnava secondo le richieste dei clienti, quindi tagliava due pezzi, uno più piccolo per la parte sottostante l'imbuto l'altro più grande dove dovevano essere versati i liquidi, li forgiava poi li saldava singolarmente, quindi li assemblava saldandoli insieme, ogni volta poneva un acido quindi con una mano prendeva lo stagno con l'altra un ferro rovente che accostava allo stagno che sciogliendosi andava ad unire le varie parti della lamiere attentamente tenute vicine. Quindi sagomava i bordi e aggiungeva una fascetta sempre di latta per poter reggere o appendere l'imbuto. Non ricordo quanto tempo impegnasse, forse tra 15 o 30 minuti, quando non era interrotto dal suo lavoro da altri avventori o da altre faccende. Ciò avveniva negli anni '50-'60, quando erano diffusi nel paese tanti artigiani che svolgevano varie attività, un po' la volta scomparsi o trasformati in aziende più grandi e specializzate.&lt;br /&gt;Negli anni '80 quando Mario ebbe l'opportunità di vedere la fiera delle macchine utensili di Milano e vide una macchina che senza operai trasformava, circa ogni 5 secondi, un blocchetto di alluminio in imbuto pronto per l'uso, si rese effettivamente conto delle profonde trasformazioni nel mondo della produzione e dell'impossibilità della sopravvivenza delle botteghe artigiane e dei tanti drammi subiti da tante bravissime persone in seguito a tali trasformazioni. Gli apparvero con lucidità il senso delle lotte che questi sin dalla fine del '700 in Inghilterra avevano condotto contro le macchine.&lt;br /&gt;La macchina di imbuti vista a Milano avrebbe fornito in un solo giorno di imbuti tutti i paesani di mio zio, e forse molti, avendone in abbondanza lo avrebbe usato come cappello come l'uomo di latta della favola del Mago di Oz.&lt;br /&gt;Ma anche questa macchina gli sembrò già superata, perché nella vita domestica, ai nostri giorni, si usano sempre di meno i prodotti in metallo, mentre, soprattutto per i liquidi, predominano gli utensili in plastica.&lt;br /&gt;In questi pochi anni della sua vita Mario ha visto grandi cambiamenti che hanno travolto le abitudini, l'organizzazione del lavoro e la società intera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-3180475541896928833?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/3180475541896928833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=3180475541896928833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3180475541896928833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3180475541896928833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/10/la-bottega-dello-stagnino.html' title='La bottega dello stagnino'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-7740034034699649083</id><published>2008-10-21T13:53:00.003+01:00</published><updated>2008-10-21T13:58:29.921+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><title type='text'>Il federalismo</title><content type='html'>Il federalismo indica un accordo tra varie entità politiche (piccoli stati) per conseguire una finalità che superi interessi particolari. Di solito il federalismo è sostenuto da movimenti o partiti di democrazia radicali, e sostenitori di una reale democrazia, con una rappresentanza la più diretta possibile. Solo per ricordare alcuni eventi storici in cui più profondamente fu dibattuto il tema del federalismo nell'età moderna: durante l'affermazione del calvinismo in Svizzera e Provincie Unite, la democrazia diretta di Rousseau in Francia, il dibattito sul federalismo durante la rivoluzione delle colonie inglesi d'America, le scelte politiche della Comune parigina del 1870 a Parigi....&lt;br /&gt;     Sono questi i momenti cruciali della storia in cui i democratici hanno sostenuto la necessità della partecipazione alla vita politica del proprio paese. La convinzione di fondo è l'uguaglianza degli uomini e la capacità di tutti di partecipare alla vita politica, unita alla necessità di superare gli egoismi per addivenire al conseguimento di finalità comuni per il benessere di tutti. Tali convinzioni erano sostenute dalla lotta contro l'assolutismo monarchico o delle varie oligarchie predominanti nei vari stati europei e non.&lt;br /&gt;     Anche quando fu unificata l'Italia si discusse di federalismo e centralismo, ma la classe politica dell'epoca decise il centralismo creando non pochi problemi all'equilibrio negli stati preesistenti. Sarebbe stato più realistico, come sta avvenendo oggi in Europa quando devono essere ammessi altri stati, prima far conseguire un certo equilibrio fra gli stati e poi integrarli, ma la logica dei politici dell'epoca fu altra con conseguenze nefaste per l'equilibrio interno.&lt;br /&gt;     L'Assemblea che ha prodotto la Costituzione Italiana, composta prevalentemente da partiti democratici, erano ben consapevoli di un organizzazione statale che coinvolgesse il popolo nelle scelte politiche del Paese e nella sua amministrazione, pertanto aveva proposto un'organizzazione regionale. Tuttavia solo nel 1970 furono istituite le Regioni a statuto ordinario, con scarse deleghe politico-amministrative, per cui ancora oggi abbiamo un governo centrale che lascia pochi spazi agli organi periferici: delega alcune funzione e poi per motivi “misteriosi” ritira le deleghe, come è avvenuto poco tempo fa per l'I.C.I. ai Comuni.&lt;br /&gt;     Pur condividendo in linea di principio il federalismo, ho delle perplessità per come sta avvenendo e da chi viene proposto. Non so quale federalismo possa essere sostenuto da A.N., che ha sempre sostenuto un forte potere centrale e continua a proporre il presidenzialismo come forma di governo, o dalla Lega Nord, che, da quando si legge dai suoi programmi e dai suoi manifesti, vuole il federalismo, non per un programma di cooperazione e di maggiore forza per l'Italia, ma per difendere presunti interessi del Nord (per il momento non voglio inoltrarmi nell'analisi di questi interessi), sostenendo la convinzione che la maggior parte delle tasse pagate dai lombardi vada disperse per sovvenzioni al Sud, o per lo sperpero che fa il governo centrale.&lt;br /&gt;     Spesso da forze contrastanti o avverse possono derivare anche esiti positivi; auguro alle giovani generazioni dell'Italia che dal dibattito parlamentare possa emergere un equilibrato federalismo che esalti la democrazia italiana, visto che a livello nazionale tentano di limitare la partecipazione al voto, delegando ai partiti di nominare i rappresentanti nel Parlamento Italiano, e da quello che si legge sui giornali anche al Parlamento Europeo, togliendo al popolo quel residuo di democrazia che è la scelta dei propri rappresentanti tramite la manifestazione della preferenza tra i vari candidati nelle liste di partito.&lt;br /&gt;     Sarà questa la democrazia che sostengono i novelli federalisti italiani?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-7740034034699649083?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/7740034034699649083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=7740034034699649083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7740034034699649083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/7740034034699649083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/10/il-federalismo.html' title='Il federalismo'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-484318271885482350</id><published>2008-09-30T16:09:00.001+01:00</published><updated>2008-10-28T12:09:35.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Un sogno infranto</title><content type='html'>Luigi sin da ragazzo nutriva un grande sogno, voleva mettere su una bottega di sartoria artigianale. Dopo gli studi incominciò a frequentare le sartorie locali, non soddisfatto emigrò in Francia per incrementare le sue conoscenze e le abilità nell'arte sartoriale. Ritornò a Ruvo di Puglia, investendo i propri risparmi, avviò la sua bottega in un luogo centrale del paese e facilmente accessibile. Cercò di pubblicizzare la sua attività partecipando a delle sfilate di moda regionale con notevoli affermazioni, incominciarono ad affluire vari utenti, ma la produzione sartoriale della sua giovinezza era profondamente mutata.&lt;br /&gt;Ancora negli anni '60 nella cittadina erano presenti varie sartorie dove intorno al maestro, che tagliava, su misura del cliente, la stoffa per confezionare l'abito, c'erano vari giovani (soprattutto uomini nelle sartorie da uomo, prevalentemente donne per le sartorie da donna), che impegnavano l'intera giornata a cucire a mano gli abiti. Di solito, dopo la prima misura, il cliente doveva ripassare per la prova, quindi, se non insorgevano altri problemi, l'abito era pronto in meno di una settimana; spesso, per l'accumulo di lavoro nelle sartorie, bisognava attendere più tempo.&lt;br /&gt;Mio padre, nato nel 1904 e morto nel 1988, solo negli ultimi anni della sua vita, ha indossato degli abiti confezionati, peraltro acquistati dai figli; lui non si sentiva a suo agio con tessuti diversi da quelli che era solito vestire, né desiderava cambiare stile.&lt;br /&gt;Noi, figli, ormai vestivamo abiti di confezione industriale, ma mamma per i vestiti di occasione come prima comunione, partecipazione a feste di matrimonio, preferiva farci vestire con abiti di confezione sartoriale. Gli ultimi miei vestiti confezionati da una sartoria artigianale furono quelli del mio matrimonio, elaborati dal mio amico Luigi.&lt;br /&gt;Intorno agli anni settanta i sarti non riuscivano più a sostenere la concorrenza dell'industria, alcuni chiusero la loro attività, cercando lavoro nelle industrie di confezioni che si aprirono anche a Ruvo, altri si unirono in cooperativa, altri ancora mantennero l'attività ma la affiancarono da un'attività commerciale di abbigliamento, in tal modo offrivano ai clienti la possibilità di scegliere tra confezione artigianale o industriale, e comunque rifinivano o adattavano ai clienti gli abiti che venivano dall'industria.&lt;br /&gt;Il sarto Luigi, non volle rinunciare; mal si adattava all'ambiente dell'industria, perciò prese contatto con i grandi distributori di tessuti per cercare di offrire ai suoi clienti i tessuti migliori a prezzi competitivi, offrì la suo opera per rifinire nella sua bottega i prodotti di qualità dell'industria. Tutto risultò inutile, la concorrenza dei prodotti industriali e il ristretto mercato che ormai offriva il proprio paese incrinarono i suoi sogni e fu costretto a cessare la sua attività.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-484318271885482350?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/484318271885482350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=484318271885482350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/484318271885482350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/484318271885482350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/09/il-sarto-luigi.html' title='Un sogno infranto'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6864042250435003722</id><published>2008-09-28T17:10:00.002+01:00</published><updated>2008-09-28T17:14:32.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mito'/><title type='text'>Il Mito</title><content type='html'>La parola Mito deriva dal greco μΰθος che significa racconto. È un racconto, frutto di una grande fantasia, elaborato da vati, che cercavano a loro modo di spiegare il meraviglioso mondo a loro circostante.&lt;br /&gt;     Il loro modo di rapportarsi alla vita era molto diverso dal nostro. Gli antichi, che non erano dominati da un atteggiamento scientifico, e condividevano quotidianamente la propria vita con il mondo naturale circostante, apprezzavano questo mondo e lo consideravano simile alla loro vita: questo mondo era a loro familiare, condivideva la stessa vita, e aveva uno spirito simile al proprio. Inoltre i grandi fenomeni naturali, l'ordine delle stagioni, il cielo e il movimento degli astri, secondo il loro punto di vista, non potevano essere lì in modo casuale, ma erano regolati da forze intelligenti che chiamavano divinità, demoni, ninfe e satiri...&lt;br /&gt;     Oggi con l'esplorazione del mondo con metodo scientifico rendiamo ogni evento, o essere vivente, un oggetto dominato dal principio di causa ed effetto e pertanto lo riduciamo ad un mirabile, ma freddo meccanismo. Anche se, ancora oggi, chi vive a contatto per lungo tempo con la natura e persino con macchine, prova un certo legame quasi affettivo con queste, e spesso usa un linguaggio metaforico di apprezzamento nei loro confronti come se fossero delle persone.&lt;br /&gt;Il mito, per gli antichi, era il mezzo di comunicazione consono alla loro esperienza di vita, e alla trasmissione della loro sapienza.&lt;br /&gt;     Gli antichi poeti, i vati, dicevano di essere ispirati dalle muse o da altre divinità, spiegando in tal modo ciò che noi chiamiamo estro poetico, ispirazione poetica.&lt;br /&gt;     I miti raccontano l'origine degli dei, le teogonie; con tali racconti i saggi antichi tentavano di mettere ordine alla vita. Stabilendo quale divinità fosse nata prima o dopo, cercavano di spiegare l'origine dell'universo; con la loro fervida fantasia creavano la primitiva cosmologia.&lt;br /&gt;     I miti sostenevano anche la vita umana, esortando al rispetto dell'ordine e delle leggi.. Infatti le leggi della natura erano state date da Zeus e guai a trasgredirle, coloro che non le rispettavano sarebbero stati inesorabilmente puniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Anche i primi filosofi si rifacevano ai miti, ma va sottolineato l'uso particolare del mito in Platone. Questi, che ha posto con forza la necessità dell'uomo di ricercare la verità in modo da poter progettare una vita politica giusta ed efficace, ha dovuto, come tutti gli uomini, fare i conti con la limitatezza delle capacità umane. Pertanto ha cercato nei suoi dialoghi di dimostrare le sue tesi, ma non potendole giustificare totalmente, spesso ha fatto ricorso ai miti, che, in questo caso, sono dimostrazioni approssimate fondate su credenze piuttosto che su dimostrazioni razionali. Anche se le sue considerazioni possono essere più o meno condivisibile, sono comunque da accettare per fede, per convenienza, non per fondato sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     In sintesi, il mito per gli antichi è una narrazione, che vuole spiegare l'origine del mondo, i fenomeni naturali e dare regole al comportamento umano individuale e collettivo. Nasce dall'esigenza di conoscere sé stessi e il mondo, ma per i limiti dei loro mezzi di conoscenza immaginano forze divine, non molto difformi dagli uomini. Importante è sottolineare che questi risultati acquisiti vengono dati come conclusivi, certi, perché suggeriti ai vati dalle divinità, quindi bisogna accettarli definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Nella storia possiamo ritrovare infiniti miti, che, pur sotto forme diverse, rappresentano situazioni simili. Si comincia con la ricerca individuale o collettiva, quindi si consegue una una meta convincente che spesso viene ritenuta come l'unica possibile conclusione della stessa. Oppure si conoscono degli individui bravi nel loro ambiente, che vengono apprezzati e esaltati come modelli, in cui si ripone la propria speranza e la propria fiducia. Questi eventi o queste persone spesso diventano miti. Si è disposti a difenderli a qualsiasi costo, anche ad offrire la propria vita.&lt;br /&gt;     Non starò qui a richiamare gli infiniti miti affermatisi nella storia, è una fatica impossibile, perché ogni epoca nelle varie manifestazioni della vita individuale e sociale ha i suoi miti. Faccio riferimento a quelli più comuni, da cui ancora oggi molti sono imbrigliati: le varie ideologie, i vari modelli politici, le varie superstizioni e credenze, ma anche l'esaltazione di attori, calciatori, squadre....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Tali miti possono esercitare delle influenze benevoli perché creano condivisioni di obiettivi sociali da conseguire e quindi coesione sociale, offrono agli individui delle finalità da conseguire, oppure dei modelli da emulare... ma spesso, purtroppo, questi miti, appunto perché fondati su sentimenti e fede, sono accettati come risultati ultimi della ricerca per cui ottundono le menti umane, bloccano la criticità e la creatività del pensiero, sfociano nel fanatismo. Spesso coloro che condividono alcuni miti si scontrano con altri, che sostengono miti diversi. Si alimenta in tal modo la faziosità, che può sfociare in scontri di gruppo, in conflitti sociali, nelle guerre.&lt;br /&gt;Bisognerebbe aver sempre presente che i miti sono anch'essi creazione umana, e come tali possono facilmente cadere ed evolvere; ma può accettare questa consapevolezza chi è avvinto dal mito?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6864042250435003722?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6864042250435003722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6864042250435003722' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6864042250435003722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6864042250435003722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/09/il-mito.html' title='Il Mito'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2906744117941919209</id><published>2008-08-07T11:50:00.003+01:00</published><updated>2008-08-07T16:23:28.575+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Il gelso rosso</title><content type='html'>&lt;div&gt;Era una serena mattina di luglio e i ragazzi alla spicciolata uscivano dalle tende e respiravano l'aria frizzante del primo mattino. Sull'orizzonte una grande palla di fuoco faceva presagire che sarebbe stata una di quelle giornate infuocate d'estate. I ragazzi si lavarono, indossarono i vestiti per l'escursione, quindi si radunarono per l'alzabandiera, recitarono le preghiere del mattino quindi la guida espose il programma della mattinata: “...oggi visiteremo una masseria, è alquanto lontana, bisogna sbrigarsi...”&lt;br /&gt;I ragazzi fecero colazione, e s'incamminarono verso la masseria, per abbreviare il percorso decisero di seguire il viottolo che sovrasta l'acquedotto. Sembrava un piccolo drappello dell'armata Brancaleone, che andava alla conquista di nuove esperienze, qualcuno si era armato di bastone recuperato dai rami secchi al margine del viottolo.&lt;br /&gt;Tra discussione e alcuni canti di gruppo si arrivò alla masseria. La guida, un giovane di qualche anno più grande dei ragazzi, raccomandò di tenere un comportamento corretto e di stare attenti ai cani e agli altri animali che erano nell'aia, quindi richiamò l'attenzione del massaro, lo salutò e presentò il gruppo dei ragazzi, questi salutarono a loro volta ed entrarono ne&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SJsTHW3slFI/AAAAAAAAAIY/AuC2DGPhPFY/s1600-h/DSC00646.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231796409240163410" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SJsTHW3slFI/AAAAAAAAAIY/AuC2DGPhPFY/s320/DSC00646.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ll'aia. Altri operai si resero disponibili a guidare il gruppo.&lt;br /&gt;Visitarono le stalle e i recinti dove erano le mucche, quindi a gruppetti visitarono i laboratori dove il latte veniva trasformato in formaggio. A tutti furono offerti dei provini dei formaggi e delle ricotte che produceva la masseria. Tutto si svolse con gentilezza e cortesia e con tanta attenzione dei ragazzi.&lt;br /&gt;La calura di luglio si era elevata e i ragazzi trovarono rifugio sotto un grande albero, era un albero di gelso rosso. Qualcuno incominciò ad osservare i frutti, poi decisero di chiedere il permesso al massaro di poterli raccogliere. All'assenso di questi subito ringraziarono e incominciarono la raccolta, i più ardimentosi si arrampicarono sull'albero. Per le scosse da una “frasca” si staccò un gelso e cadde sulla maglietta di un ragazzo; questi ritenendo che il gelso fosse stato lanciato da un suo amico rispose con un lancio di un altro gelso. Incominciò una battaglia e in poco tempo i ragazzi, con le mani rosse per il liquore che emanava dai gelsi, impiastrarono di rosso tutti i vestiti. Sopravvenne la signora del massaro, che, visto la furiosa battaglia, richiamò con voce alta i ragazzi, “ragazzi le macchie di gelso non vengono facilmente via con il bucato, state rovinando i vestiti, smettetela”. I ragazzi sbigottiti smisero, si guardarono e scoppiarono in una grande risata, ci fu qualcuno che incominciò a recriminare dell'accaduto gli altri, avviene spesso così che per giustificare il proprio operato si scarica la responsabilità sugli altri. Era ormai l'ora del ritorno, né c'era la possibilità di una doccia né la possibilità di cambiarsi gli abiti, la guida ordinò il ritorno, era necessario giungere al campo all'ora di pranzo. Tutti sudici di rosso di gelso, stanchi sotto l'arsura del sole di luglio, i ragazzi, come gli ultimi reduci della disfatta di Waterloo, ripercorsero il cammino del mattino per il rientro.&lt;br /&gt;L'arrivo fu puntuale, ma la vista dei ragazzi così sporchi e malconci allarmò le mamme, volontarie addette alla cucina, e don Vincenzo. Questo sacerdote, che dedicava la sua opera soprattutto ai ragazzi, era l'unico organizzatore e responsabile del campo. Appena arrivati, i ragazzi ripresero la ricusazione delle responsabilità; don Vincenzo, come era suo solito con ilarità ma con decisione, raccolse i ragazzi e fece loro osservare tra l'altro come il male è sempre presente nell'animo degli uomini anche nei momenti più sereni e più belli, quindi esortò i ragazzi a mettere da parte rancori, egoismi e aggressività e a curare con maggiore impegno la solidarietà e l'amicizia.&lt;br /&gt;Il pasto era pronto e le donne chiamarono a tavola i ragazzi, che affamati e assetati com'erano non si fecero rinnovare l'invito come spesso accadeva.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2906744117941919209?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2906744117941919209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2906744117941919209' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2906744117941919209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2906744117941919209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/08/il-gelso-rosso.html' title='Il gelso rosso'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p6QPWF1_FEs/SJsTHW3slFI/AAAAAAAAAIY/AuC2DGPhPFY/s72-c/DSC00646.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2629006086811481451</id><published>2008-08-06T16:44:00.002+01:00</published><updated>2008-08-06T16:51:28.242+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Egregio Onorevole</title><content type='html'>Durante il periodo della mia giovinezza ho vissuto con entusiasmo la vita politica del tempo; anche se con contrapposte linee politiche si dialogava con i compagni e spesso si passavano intere serate a discutere le varie opinioni.&lt;br /&gt;     Nella piazza principale del paese spesso si tenevano dei comizi, soprattutto, ovviamente, in prossimità delle elezioni, e la piazza era quasi sempre gremita dal popolo. Allora ero un democristiano e partecipavo ai comizi dell'on. Aldo Moro, iscritto nella lista per la Camera del Collegio elettorale Bari-Foggia, che con stile sobrio ed elegante dipanava la sua linea politica con decisa fermezza, ricevendo applausi e approvazione anche dalla parte avversa.&lt;br /&gt;     Per il Senato candidato unico per la Democrazia Cristiana nel collegio, che comprendeva anche il mio comune, era Onofrio Iannuzzi, un grande oratore, che riusciva a galvanizzare la piazza con i suoi discorsi, e, pur esprimendo una critica ideologico-politica, aspra in quel momento, era sempre rispettosa dell'opinione altrui, e comunque non scadeva mai in volgarità.&lt;br /&gt;     I cittadini alla fine del comizio si soffermavano a discutere, confrontando le proprie valutazioni sia di adesione che di opposizione.&lt;br /&gt;     Ho ricordato questi due onorevoli, ma anche gli altri, di maggioranza e di opposizione, si distinguevano per solidità culturale-ideologica e per eleganza di stile.&lt;br /&gt;     Anche quando teneva i comizi Almirante, che pure sollevava delle serie tensioni per il forte conflitto ideologico dell'epoca, non veniva meno il reciproco rispetto e l'eloquio era sostenuto e di stile elevato.&lt;br /&gt;     Da tempo rilevo che il dibattito politico, pur non mancando di acute riflessioni politiche ed economiche, spesso scade in diatribe di parte. Inoltre il comportamento e il linguaggio dei leaders di grandi partiti sta diventando goliardico e triviale. Di riflesso tale linguaggio viene ulteriormente aggravato dai loro seguaci, che nella rete internet invece di confrontarsi sulle questioni politiche con serenità, tifano per uno e l'altro schieramento con un linguaggio che spesso riprende quello dei leaders nelle espressioni più colorite. Non è bello leggere volgarità nei dibattiti che dovrebbero essere “politici”.&lt;br /&gt;     Ritenevo che la nostra società avesse avuto un notevole progresso di civiltà e di cultura, ma dalle considerazioni suddette mi sembra che si vada verso un imbarbarimento, e ciò viene ulteriormente confermato quando per scusare alcune espressioni volgari dei leaders si dice “stava parlando alla pancia del suo partito”. È mai possibile che un leader di altra epoca rivolgendosi agli operai e a dei “rozzi” contadini usava un linguaggio decoroso ed elegante, mentre oggi per farsi capire debba usare un linguaggio volgare se non scurrile?&lt;br /&gt;Se il linguaggio denota l'animo dell'uomo ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2629006086811481451?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2629006086811481451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2629006086811481451' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2629006086811481451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2629006086811481451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/08/egregio-onorevole.html' title='Egregio Onorevole'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8879015929037243207</id><published>2008-07-01T09:07:00.002+01:00</published><updated>2009-01-11T10:42:59.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riciclaggio'/><title type='text'>Un paese senza immondizia</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGURYndTxAI/AAAAAAAAAIQ/DSXZVyO9wSU/s1600-h/Servizio+Nettezza+Urbana+(anni+40-50)1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216594857985033218" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGURYndTxAI/AAAAAAAAAIQ/DSXZVyO9wSU/s320/Servizio+Nettezza+Urbana+(anni+40-50)1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Negli anni 1940-50 nei piccoli centri urbani, come Ruvo di Puglia, la spazzatura non era ancora diventato un grave problema.&lt;br /&gt;Nelle case non si produceva tanta spazzatura perché non c'erano né oggetti di plastica né buste di plastica. I vari imballaggi di carta o di legno venivano riutilizzati fin quando era possibile, quindi venivano bruciati nel camino domestico (in quegli anni si cucinava nei camini o su cucine a legna).&lt;br /&gt;Gli abiti venivano usati fino all'usura quasi totale: prima venivano usati quando si usciva la sera in piazza, o per incontrasi con amici e parenti in città; poi si indossavano per il lavoro, e spesso le mamme quando i vestiti erano in parte rotti cercavano di rattopparli. C'era un detto che sollecitava all'igiene che diceva: non bisogna vergognarsi delle toppe ma delle macchie e della scarsa igiene. Quando i vestiti erano mal ridotti alcuni venivano trasformati in strofinacci, altri erano scambiati con altri oggetti o venduti agli straccivendoli, che passavano spesso nel paese. Persino i capelli delle donne, che cadevano nella pettinatura, erano raccolti e venduti.&lt;br /&gt;Tegami di alluminio o di rame rotti e non più utilizzabili, e altri arnesi di metallo erano venduti ad alcuni acquirenti, che più volte durante la settimana, passavano con il loro carretto trainato dall'asino.&lt;br /&gt;I residui dei prodotti agricoli erano riciclati, la morchia dell'olio era venduta per fare il sapone, se proprio non lo si faceva in casa; il mallo delle mandorle era bruciato per ricavare sostanze chimiche; le bucce dure delle stesse erano una risorsa, perché avevano un alto potere calorico ed erano utilizzate dai fornai, che le bruciavano per riscaldare il forno e ne ricavano la carbonella, che la rivendevano per uso domestico: per cucinare o per riscaldare la casa durante l'inverno.&lt;br /&gt;Anche la cenere spesso era utilizzata per preparare la lisciva, molto utile per pulire la biancheria.&lt;br /&gt;Le giare, le brocche e spesso i grandi piatti di terracotta erano riparati da artigiani ambulanti con punti di ferro e cemento.&lt;br /&gt;I contadini, che erano la maggioranza della popolazione, portavano nei campi gran parte dei residui umidi della cucina, quindi rimaneva poca spazzatura che durante la notte o al primo mattino veniva accumulata agli angoli delle strade. Questa veniva raccolta dagli spazzini, che con con una pala la caricava su un carro e tutto restava pulito.&lt;br /&gt;Una maggiore attenzione richiedeva la pulizia delle strade: queste se nel centro storico fino al corso erano lastricate, nel resto del paese erano sterrate o brecciate (ricoperte di sassi spezzati in modo da trattenere la terra e per evitare l'accumulo di fango), inoltre erano frequentate da carri trainati da muli o cavalli, che spesso lasciavano escrementi. Questi resti, quotidianamente, erano raccolti con particolari scope e pale dagli addetti all'igiene urbana.&lt;br /&gt;Non c'era una grave difficoltà per lo smaltimento di tali rifiuti, perché, tranne qualche residuo di ceramica o di vetro, erano quasi tutti di sostanza organica che venivano dispersi in alcuni campi come concimazione, particolarmente accettati erano i residui raccolti dalle strade periferiche più frequentate dai carri.&lt;br /&gt;Non ricordo questi fatti con rimpianto, perché all'epoca non c'erano il benessere e l'igiene dei nostri giorni, tuttavia è da ammirare come i nostri padri riuscivano ad utilizzare e a riciclare quei beni che riuscivano a produrre. Oggi, invece, produciamo una grande quantità di beni, che usiamo solo in parte e poi buttiamo via, accumulando una grande quantità di rifiuti che spesso non riusciamo a gestire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agomenti correlati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/il-ciclo-della-vita.html"&gt;Il ciclo della vita&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/il-problema-spazzatura.html"&gt;Il problema spazzatura&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/2008-napoli-assediata-dalla-spazzatura.html"&gt;2008 Napoli assediata dalla spazzatura&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8879015929037243207?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8879015929037243207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8879015929037243207' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8879015929037243207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8879015929037243207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/un-paese-senza-immondizia.html' title='Un paese senza immondizia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGURYndTxAI/AAAAAAAAAIQ/DSXZVyO9wSU/s72-c/Servizio+Nettezza+Urbana+(anni+40-50)1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6751738423257667259</id><published>2008-07-01T09:01:00.003+01:00</published><updated>2009-01-11T10:43:43.222+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riciclaggio'/><title type='text'>Il problema spazzatura</title><content type='html'>Riprendo il discorso sui rifiuti solidi urbani di una cittadina con una popolazione prevalentemente dedita all'agricoltura. (Riferisco le mie esperienze)&lt;br /&gt;Intorno agli anni 60 i problemi dello smaltimento dei rifiuti incominciano ad evidenziarsi. La diffusione delle lattine e della plastica fanno crescere i rifiuti solidi urbani che non possono più essere versati nei campi, non servono per la concimazione, creano disagio alla coltivazione e sono inquinanti.&lt;br /&gt;Si diffondono le cucine a gas e non si bruciano i residui della carta e del legno; la popolazione, pur occupata in maggioranza nell'agricoltura, si articola con altre attività economiche e impiegatizie, i cui addetti generano maggiore quantità di rifiuti che non posso smaltire da sé; inoltre le strade vengono tutte asfaltate, si sviluppano nuovi prodotti per l'igiene della casa, si sviluppa il consumo, diminuisce la sensibilità al recupero, pertanto si accumulano maggiore quantità di residui. &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUPsl8YS2I/AAAAAAAAAII/MRFMfStXxf0/s1600-h/Servizio+Nettezza+Urbana+(anni+60).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216593002152610658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUPsl8YS2I/AAAAAAAAAII/MRFMfStXxf0/s320/Servizio+Nettezza+Urbana+(anni+60).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cambia la raccolta dei rifiuti urbani: non possono essere versati all'angolo delle strade, ma sarà raccolta, come si dice ora “porta a porta”, non più con carri a trazione animale, ma con mezzi meccanizzati.&lt;br /&gt;I netturbini durante la prima mattina passavano e con i fischietti segnavano la loro presenza, le mamme o i ragazzi uscivano di casa e versavano le pattumiere sui carretti con bidoni dei netturbini, quindi passavano gli autocarri che caricavano la spazzatura per trasferirle nelle discariche.&lt;br /&gt;Siamo nel cosiddetto periodo del “boom economico” la società cambia, il benessere si incrementa sempre di più, crescono i consumi, crescono a dismisura gli scarti, a cui solo pochi si interessano, la soluzione più facile e più comune diventano le discariche.&lt;br /&gt;Anche le industrie pensano alla produzione di beni, con tecnologie sempre più sofisticate, con la ricerca di nuove materie sintetiche, con lo sviluppo di prodotti chimici, ma non si preoccupano dei residui e degli scarti, che versano nei fiumi o nelle discariche a cielo aperto.&lt;br /&gt;Mentre ci si preoccupa del benessere, si sta creando un disastro ecologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/il-ciclo-della-vita.html"&gt;Il ciclo della vita&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/un-paese-senza-immondizia.html"&gt;Un paese senza immondizia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/2008-napoli-assediata-dalla-spazzatura.html"&gt;2008 Napoli assediata dalla spazzatura&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6751738423257667259?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6751738423257667259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6751738423257667259' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6751738423257667259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6751738423257667259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/il-problema-spazzatura.html' title='Il problema spazzatura'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUPsl8YS2I/AAAAAAAAAII/MRFMfStXxf0/s72-c/Servizio+Nettezza+Urbana+(anni+60).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2402688003585082783</id><published>2008-06-27T16:48:00.007+01:00</published><updated>2009-01-11T10:44:24.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riciclaggio'/><title type='text'>2008 Napoli assediata dalla spazzatura</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;Nel mio immaginario, e ritengo nell'immaginario di tanti, Napoli è presente come la città del Vesuvio e del mare in cui si rispecchiano le case, le chiese, i castelli. Napoli è la città del canto, dell'armonia, del bello. Certo avevo notizia anche della povertà e di una certa confusione in alcune parti della città, mi invitavano a stare attento in alcuni quartieri, ma io ero preso dal fascino di Napoli. L'ultima volta che sono stato a Napoli, forse perché c'era un maggior caos per i lavori della metropolitana, forse perché alcune vie del centro storico erano transennate, guardando i grandi edifici con i fregi e varie decorazioni, mi venne in mente una metafora per esprimere le sensazioni che provavo per Napoli in quel momento, una bella e nobile signora alquanto trascurata. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216589257353934450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 343px; CURSOR: hand; HEIGHT: 185px; TEXT-ALIGN: center" height="160" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUMSnezNnI/AAAAAAAAAHw/VQFA6-Ml-60/s320/Napoli.jpg" width="343" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Oggi non voglio andare a vedere Napoli con i cumuli di spazzatura; spero che quanto prima si risolva tale malanno e Napoli ritorni a risplendere e a riprendere il ruolo di capitale dell'arte e dell'armonia.&lt;br /&gt;Guardando i cumuli di spazzatura delle città, vediamo che essi sono composti prevalentemente da imballaggi di legno, di cartone, di plastica e di polistirolo; si possono vedere lattine e bottiglie di vetro e tanta carta e alcune volte vecchi elettrodomestici e alcuni mobili r&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUNiIENvTI/AAAAAAAAAH4/qJboV5QQplM/s1600-h/DSC_0010.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216590623310462258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 279px; CURSOR: hand; HEIGHT: 179px" height="205" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUNiIENvTI/AAAAAAAAAH4/qJboV5QQplM/s320/DSC_0010.jpg" width="308" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;otti, oltre naturalmente ai residui di cucina e della pulizia della casa.&lt;br /&gt;Se prestiamo un po' di attenzione gran parte dei rifiuti possono essere riciclati. La carta, la plastica, il vetro, i vari metalli opportunamente selezionati possono essere trasportati nelle aziende di trasformazione e creare nuova materia prima per altre industrie di settore, in tal modo si eliminerebbe la maggior parte della spazzatura, si svilupperebbero nuove aziende e quindi si incrementerebbero anche i posti di lavoro, di conseguenza si ridurrebbe il consumo di nuove materie prime.&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUODVr5MLI/AAAAAAAAAIA/T-3NcPic3UA/s1600-h/Spazzatura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216591193902231730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 273px; CURSOR: hand; HEIGHT: 169px" height="187" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUODVr5MLI/AAAAAAAAAIA/T-3NcPic3UA/s320/Spazzatura.jpg" width="293" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le parti umide, i residui di cucina, ricche di sostanze organiche possono facilmente essere trasformate in concime per l'agricoltura. La parte restante richiede una maggiore attenzione perché sono sostanze speciali e vanno adeguatamente trattate come i residui industriali.&lt;br /&gt;È necessario responsabilizzarsi e organizzarsi.&lt;br /&gt;Forse entrano in conflitto tanti interessi economici, pertanto la “comunità politica” deve assumersi la responsabilità di orientare ed eventualmente intervenire con sussidi economici per rendere remunerative le attività di riciclaggio, piuttosto che accumulare montagne di rifiuti che avvelenano il territorio e i suoi abitanti.&lt;br /&gt;Gli inceneritori o i termovalorizzatori dovrebbero essere la soluzione ultima per superare l'emergenza e la difficoltà della raccolta differenziata o la incuria di tanti verso il bene comune.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/il-ciclo-della-vita.html"&gt;Il ciclo della vita&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/un-paese-senza-immondizia.html"&gt;Un paese senza immondizia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/il-problema-spazzatura.html"&gt;Il problema spazzatura&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2402688003585082783?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2402688003585082783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2402688003585082783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2402688003585082783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2402688003585082783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/2008-napoli-assediata-dalla-spazzatura.html' title='2008 Napoli assediata dalla spazzatura'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/SGUMSnezNnI/AAAAAAAAAHw/VQFA6-Ml-60/s72-c/Napoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1732912930397099860</id><published>2008-06-27T16:32:00.004+01:00</published><updated>2009-01-11T10:41:57.605+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riciclaggio'/><title type='text'>Il ciclo della vita</title><content type='html'>Non è necessario essere un grande esperto di biologia per capire che in natura esistono dei cicli biologici: l'acqua evapora e forma le nuvole, queste danno la pioggia che ridistribuisce l'acqua agli essere viventi... L'alimentazione oltre al nutrimento genera anche sostanze organiche per le piante... La nascita e la morte sono il ciclo della vita...&lt;br /&gt;Gli uomini, per la loro sopravvivenza, forzano la natura a incrementare i propri frutti. Con l'esperienza accumulata in millenni di attività, l'uomo ha appreso tecniche sempre più sofisticate per aggredire la natura e costringerla ad offrire nuovi prodotti, ma spesso ha avuto di mira i vantaggi immediati senza prendere in seria considerazione l'interruzione dei cicli della natura, creando in tal modo dei gravi disastri ecologici.&lt;br /&gt;I fiumi sono diventati putridi per l'abitudine di scaricare i reflui delle industrie, le fonti di acqua potabili sono sempre più malsane, i campi dove vengono smaltiti i rifiuti non sono più produttivi, la stessa aria diventa irrespirabile diffondendo malattia e morte.&lt;br /&gt;Da tempo si è diffusa una cultura ecologica soprattutto nelle regioni in cui c'è stato un maggiore sviluppo industriale, e ci si è reso conto della necessità di ripristinare i cicli interrotti della natura. In un convegno tenutosi a Busto Arsizio, a cura dell'Associazione degli industriali negli anni '80, si affermava con orgoglio l'esaltante valenza della scienza contro la cultura umanistica, e tra l'altro si rispondeva, con grande fiducia, a chi evidenziava i disastri ecologici creati dalla scienza che la stessa scienza avrebbe risolto i problemi da essa posti.&lt;br /&gt;Oggi, da quelle poche notizie che ho, in molte regioni si sta provvedendo a depurare i fiumi, a riciclare i rifiuti solidi urbani; anche molte industrie cercano di ridurre il negativo impatto ambientale, con l'abbattimento dei fumi, con la depurazione delle acque, con la riduzione degli scarti e con uno smaltimento più oculato degli stessi.&lt;br /&gt;Vorrei sperare nella capacità dei ricercatori di ripristinare in tutti gli ambiti produttivi i cicli della natura per permettere alle future generazione di vivere in un mondo salubre.&lt;br /&gt;É necessario per difendere la vita la responsabile solidarietà della scienza, delle attività produttive e della “comunità politica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/un-paese-senza-immondizia.html"&gt;Un paese senza immondizia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/il-problema-spazzatura.html"&gt;Il problema spazzatura&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/2008-napoli-assediata-dalla-spazzatura.html"&gt;2008 Napoli assediata dalla spazzatura&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1732912930397099860?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1732912930397099860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1732912930397099860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1732912930397099860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1732912930397099860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/06/il-ciclo-della-vita.html' title='Il ciclo della vita'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8750241731989345587</id><published>2008-05-15T16:26:00.000+01:00</published><updated>2008-05-15T16:28:47.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Logica'/><title type='text'>Identità e analogia</title><content type='html'>Si afferma l’identità quando si riconosce un individuo per quel che è.&lt;br /&gt;Identico significa essere se stesso e per gli altri individui significa che essi sono ciò che sono.&lt;br /&gt;Aristotele sostiene l’identità col principio di non contraddizione:&lt;br /&gt;“è impossibile che la stessa cosa insieme inerisca e non inerisca alla medesima cosa e secondo il medesimo rispetto.” (Metafisica, IV, 3)&lt;br /&gt;“é impossibile che la stessa cosa sia e insieme non sia” (Metafisica, IV, 4)&lt;br /&gt;Ovvero da un punto di vista logico non si possono affermare e negare contemporaneamente le stesse caratteristiche ad uno stesso soggetto, da un punto di vista ontologico non si può affermare e negare l’essere di un soggetto.&lt;br /&gt;Tale principio difficilmente può essere messo in discussione, è immediatamente intuitivo, le difficoltà iniziano quando si vuole definire l’essere-identico. Ci sono coloro, come Eraclito, che sottolineano il continuo fluire della vita e quindi la difficoltà di definire qualsiasi essere; altri, come Aristotele, ritengono che c’è un elemento fondamentale negli esseri, la sostanza, che regge le loro varie caratteristiche: per es. Mario, dal concepimento alla morte è sempre Mario, anche se nel tempo assume varie caratteristiche: bambino… giovane… anziano, sano… malato, smemorato… intelligente, lento… veloce, studente… operaio… professionista, ecc.&lt;br /&gt;Ma la sostanza, questa unità o sintesi fondamentale difficilmente potrà essere colta completamente, per cui l’essere-identico, rimane un concetto limite della conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se con difficoltà può essere affermata l’identità per i singoli soggetti, è impossibile dichiarare l’identità di due o più soggetti. Per oggetti costruiti con la stessa struttura e nello stesso modo si può parlare di similitudine, anche se spesso si dice impropriamente che c’è identità tra questi oggetti.&lt;br /&gt; Se passiamo a considerare qualsiasi soggetto naturale, sarà più coerente parlare di analogia, infatti è impossibile che due soggetti siano identici: possono essere più o meno simili, ma identici mai, altrimenti sarebbero lo stesso soggetto. Inoltre la nostra conoscenza nasce dalla relazione di noi stessi con il mondo che ci circonda e dal confronto che noi operiamo dei vari esseri. Pertanto, non conoscendo esaurientemente né noi stessi né il mondo che ci circonda, non ci resta che una conoscenza tramite l’analogia, che ci permette di cogliere gli aspetti simili degli esseri che cadono nella nostra esperienza o scienza, con la consapevolezza di non cogliere appieno la loro identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella relazione noi ci poniamo come metro di confronto e di interesse con gli altri individui: spesso riteniamo che gli altri siano identici a noi e pretendiamo che questi pensino e si comportino come noi. Non consideriamo che la fisicità e l’esperienza esistenziale  (lavorativa, interrelazione, culturale) di chi ci sta di fronte possa essere molto diversa dalle nostre; per cui i punti di visti e le prospettive, anche quando sembrano essere molto simili o “identici”, di fatti hanno in sé ampi spazi di divergenze se non di conflittualità, sono analoghi.&lt;br /&gt;Le difficoltà del dialogo tra individui, come tra i popoli, sorge dalla mancata considerazione della analogia esistente tra gli individui. Se ci soffermiamo su alcuni aspetti fisici e umani, consideriamo gli altri identici a noi e misuriamo il loro comportamento secondo il nostro modo di vedere, di fatto la vita di ciascun individuo è più complessa e spesso molto lontano da noi. Solo il dialogo e il “convincimento reciproco” potrebbe far emergere la differenza e la similitudine per una possibile convivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche le scienze si dibattono tra identità e analogia.&lt;br /&gt;Infatti le scienze, con l’analisi e la descrizione sempre più accurata e profonda dei vari oggetti di loro competenza, cercano di coglierne l’“identità”.Quindi, utilizzando il metodo statistico, e un procedimento analogico, definiscono modelli di comportamento o modelli interpretativi degli esseri sottoposti al loro controllo.  Da ciò consegue la massima prudenza nella valutazione e nell’applicazione dei risultati ottenuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8750241731989345587?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8750241731989345587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8750241731989345587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8750241731989345587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8750241731989345587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/05/identit-e-analogia.html' title='Identità e analogia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-5020650123029243308</id><published>2008-05-15T16:24:00.000+01:00</published><updated>2008-05-15T16:25:49.169+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Logica'/><title type='text'>Analisi dei termini secondo il significato</title><content type='html'>Un termine può essere usato per significare uno o più oggetti, per cui può essere detto univoco, equivoco e analogo.&lt;br /&gt;Un termine è univoco (dal latino unus, uno, e vocare, chiamare) quando esprime un solo significato.&lt;br /&gt;Un termine è equivoco (dal tardo latino aequivocus, chiamato in modo uguale)  quando ha dei significati del tutto diversi. Per esempio il termine “toro” può indicare l’animale toro, la costellazione Toro, il monte Toro.&lt;br /&gt;Un termine è analogo (dal greco ảnalogìa, relazione) quando indica più esseri che hanno caratteristiche in parte simili in parte diverse. Per esempio il termine “vivente” può essere attribuito ad una pianta, ad un animale, all’uomo, nei tre casi presi in considerazione indica la presenza della vita (nascita, crescita, morte) tuttavia il vivere della pianta, dell’animale e dell’uomo sono molto diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella filosofia dell’antica Grecia è stato rilevante il problema circa la possibilità di conseguire la verità.&lt;br /&gt;Parmenide afferma che l’unica verità è l’Essere, infatti se consideriamo la verità come una conoscenza, che coincida esattamente con l’oggetto conosciuto e che valga per sempre e per tutti, non può essere altrimenti. Tuttavia questo Essere deve essere ingenerato, imperituro, immobile e l’esperienza sensibile umana non avrà alcuna valida giustificazione perché si nutre della molteplicità e del movimento.&lt;br /&gt;La sofistica con Gorgia dimostra l’impossibilità della conoscenza dell’Essere e della verità, pertanto affida al dialogo e alla forza della parola ogni relazione umana.&lt;br /&gt;Con Socrate, Platone e Aristotele si tenta di giustificare la possibilità di conseguire la verità superando il modo di pensare di Parmenide. Il termine Essere, che Parmenide usava in modo univoco, precludendosi ogni altra conoscenza vera, per Platone assume vari significati, i sommi generi; pertanto esiste l’essere identico, l’essere diverso, l’essere in quiete, l’essere in moto. Anche Aristotele afferma che il termine essere ha vari significati, le categorie; in tal modo prima Platone poi Aristotele attribuendo al termine essere vari significati potevano spiegare la molteplicità degli esseri, e il movimento altrimenti inspiegabili per Parmenide.&lt;br /&gt;Con la logica medioevale verrà precisato l’uso analogico del termine, già di fatto utilizzato da Platone ed Aristotele.&lt;br /&gt;Tommaso d’Aquino, utilizzando arditamente l’analogia, oserà parlare di Dio, rapportandolo all’uomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-5020650123029243308?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/5020650123029243308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=5020650123029243308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5020650123029243308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/5020650123029243308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/05/analisi-dei-termini-secondo-il.html' title='Analisi dei termini secondo il significato'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-892727926456714652</id><published>2008-04-18T14:48:00.001+01:00</published><updated>2009-01-11T09:55:42.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conoscenza'/><title type='text'>Le scienze umanistiche</title><content type='html'>Sin dall’antichità gli uomini, oltre a guardarsi intorno per scoprire e per usufruire del territorio circostante, si sono posti delle domande circa la propria esistenza, ovvero che ruolo avevano nella natura e come dovevano comportarsi per vivere nel miglior modo (per essere felici). A queste domande hanno risposto come hanno potuto, con gli strumenti in loro possesso.&lt;br /&gt;L’immaginazione primitiva considerava ogni essere, in analogia all’uomo, come esseri animati: il cielo, la terra, il mare, gli astri, il vento…erano esseri viventi, anzi divinità;  anche molti stati d’animo o virtù come la giustizia, la bellezza, la legge avevano analogie con l’uomo, erano divinità con sembianze e comportamenti umani. Tutti gli esseri vivevano in rapporto tra loro, a volta in lotta, a volta in amicizia, nell’insieme formavano l’armonia della vita.&lt;br /&gt;Ma l’uomo aveva qualcosa che lo differenziava dagli altri esseri, la mente che gli permetteva di forgiare gli strumenti per produrre il necessario per soddisfare i propri bisogni, e la virtù politica, che liberandolo dalla solitudine, lo rendeva più forte.&lt;br /&gt;Gli argomenti dell’ordine, dell’origine delle leggi, della giustizia hanno dato vita dall’antichità ai nostri giorni a vivaci dibattiti, a volte a lotte sociali, maturando in tal modo cultura e modi di vita associata, creando ciò che noi oggi diciamo civiltà.&lt;br /&gt;Intanto si cercava di definire un ruolo dell’uomo all’interno della natura, distinguendolo dagli altri esseri viventi, e un ruolo all’interno della stessa società, che  lentamente si andavano costituendo. Emergevano in modo più decisivo le discussioni sul comportamento dell’uomo per vivere una vita armoniosa, ovvero serena e felice.&lt;br /&gt;Le risposte a tali problemi sono state svariate, tuttavia, in modo molto sommario, si possono ridurre a due. Alcuni, rimpiangendo uno stato naturale innocente e felice, vogliono che il comportamento umano sia lasciato alla spontaneità, o, esagerando, all’irrazionalità della volontà. Altri, ritenendo che con il dibattito politico l’uomo ha guadagnato una maggiore sicurezza e maggiori vantaggi, affermano che con la conoscenza e con la ragione gli uomini devono stabilire delle norme politiche ed etiche per un ulteriore progresso.&lt;br /&gt;Il rimpianto della naturale spontaneità spesso riemerge nei sentimenti umani, ma la conoscenza e la ragionevolezza degli uomini hanno permesso lo sviluppo dell’umanità, anche se non hanno conseguito né conseguiranno mai una definitiva organizzazione.&lt;br /&gt;Oggi ci sono città con centinaia di migliaia, alcune volte di milioni, di individui, che vivono uno accanto all’altro, e ciò è possibile grazie alle conquiste della conoscenza umana. Sarebbe stata possibile una tale convivenza senza leggi, senza una maturità civile, senza un’etica condivisa?&lt;br /&gt;Certo non tutti possono condividere tali considerazioni, perché nella società permangono tanti problemi irrisolti, e molti non trovano in essa un posto secondo le proprie aspettative, tuttavia non si intravede un’altra via se non una continua e ulteriore ricerca razionale per migliorare il presente.&lt;br /&gt;Oggi varie scienze si occupano della società, spesso a loro volta suddivise in varie specializzazioni: filosofia, scienze giuridiche, scienze politiche, psicologia, sociologia…. Tutte contribuiscono a una maggiore consapevolezza dell’uomo e delle comunità in cui vive. I progressi della scienza pongono ulteriori e gravi interrogativi non solo sul comportamento individuale e comunitario, ma anche sui limiti di intervento sulla vita umana, sia al momento della nascita sia al momento del termine della vita: la bioetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/01/la-conoscenza-come-passione.html"&gt;La conoscenza come passione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza: il frutto dell'albero proibito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza-uno-strumento-per-la.html"&gt;La conoscenza: uno strumento per la sopravvivenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/12/la-conoscenza-tecnico-scientifica.html"&gt;La conoscenza tecnico-scientifica&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-892727926456714652?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/892727926456714652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=892727926456714652' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/892727926456714652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/892727926456714652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/le-scienze-umanistiche.html' title='Le scienze umanistiche'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-1342185840374254712</id><published>2008-04-18T14:46:00.002+01:00</published><updated>2009-01-11T10:39:28.157+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conoscenza'/><title type='text'>La conoscenza</title><content type='html'>In alcuni momenti della nostra vita, sia in quelli che appaiono i più sereni che in quelli più difficili, ci chiediamo chi siamo? quale valore ha la nostra vita? Perché…? Perché…?&lt;br /&gt; Nel porre le domande e nel tentativo di rispondere diamo per scontato la nostra esistenza materiale, la nostra corporeità; le nostre domande vertono piuttosto sul senso della nostra esistenza, perché mentre ci sentiamo soggetti attivi, autosufficienti e liberi, nel nostro operare ci rendiamo conto dei limiti delle nostre potenzialità e delle enormi energie che ci sovrastano e ci condizionano.&lt;br /&gt;Eppure bisogna cominciare la nostra ricerca da ciò che riusciamo o comprendere con una relativa certezza: il nostro essere e il mondo circostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conoscenza è determinante nell’agire umano, anche se spesso il nostro comportamento sembra essere sostenuto da impulsi irrazionali, sentimenti, passioni, conformismo. Si ritiene di solito responsabile solo chi opera con consapevolezza, ovvero colui che opera con cognizione dei fatti, con conoscenza e razionalità. I tribunali emettono le loro sentenze solo di fronte alla piena consapevolezza, altrimenti non condannano o riducono la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita dell’uomo, dall’origine dell’umanità ad oggi, oppure dalla nascita di un uomo fino alla morte, si intreccia, si identifica soprattutto con la sua conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della storia la conoscenza si sviluppa e ramifica in ogni settore dell’esistenza umana primo fra tutti quello della ricerca dei mezzi per soddisfare i propri bisogni quali il mangiare, il ripararsi dalle avverse condizioni della natura, il difendersi dagli altri animali soprattutto da quelli più forti di lui. Né trascura di porsi domande sul senso della vita, e sul rapporto da tenere con i propri simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi viviamo in una società in cui la conoscenza si è spezzettata in tante specializzazioni, affrontando in modo settoriali i problemi dell’umanità; anche se in molti c’è consapevolezza della necessità di una visione globale del sapere, spesso si smarriscono nel chiuso della loro specificità.&lt;br /&gt;La più grave scissione del sapere è quella tra scienze sperimentali e scienze umane, come se le une e le altre non avessero la loro origine dalla stessa umanità e non avessero la stessa finalità, ovvero quella di migliorare e offrire maggiore consapevolezza all’agire umano e quindi al benessere dell’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/01/la-conoscenza-come-passione.html"&gt;La conoscenza come passione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza: il frutto dell'albero proibito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza-uno-strumento-per-la.html"&gt;La conoscenza: uno strumento per la sopravvivenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/le-scienze-umanistiche.html"&gt;Le scienze umanistiche&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/12/la-conoscenza-tecnico-scientifica.html"&gt;La conoscenza tecnico-scientifica&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-1342185840374254712?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/1342185840374254712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=1342185840374254712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1342185840374254712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/1342185840374254712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/la-conoscenza.html' title='La conoscenza'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4159452766651161065</id><published>2008-03-24T19:04:00.004+01:00</published><updated>2008-03-24T20:24:20.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>Vaghi ricordi</title><content type='html'>Mario incominciava ad uscire insieme a suo fratello più grande di due anni, e con altri bimbi si soffermava a giocare nella strada della casa.&lt;br /&gt;Era una strada raramente frequentata dai traini, da un lato c’era l’ultimo isolato del paese, dall’altro c’erano i campi degli ortolani. Sul lato degli orti c’era una costruzione adibita a bottega di stagnino, in fondo c’era un’altra costruzione adibita a stalla-rimessa, seguiva, appena svoltata la strada una piccola officina di fabbro che svolgeva anche la funzione di maniscalco.&lt;br /&gt;I bambini giocavano e strillavano in questo spazio, si confrontavano e socializzavano, osservavano come lo stagnino e gli altri artigiani realizzavano i vari manufatti.&lt;br /&gt;Mario era attratto dall&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R-ft6MInLAI/AAAAAAAAAHo/G2K-XG2hHdY/s1600-h/Ricostruzione+via+Solferino+Ruvo+di+Puglia+anni+50.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181371480258587650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="270" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R-ft6MInLAI/AAAAAAAAAHo/G2K-XG2hHdY/s400/Ricostruzione+via+Solferino+Ruvo+di+Puglia+anni+50.jpg" width="347" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a capretta, che era legata alla porta dello stagnino. In molte botteghe di periferia si allevava qualche animale di aia per la produzione del latte o di uova se non proprio di carne per la propria famiglia. Anche in tante case, che disponevano di piccoli spazi, sulla strada o sui terrazzi, si allevavano delle galline, in alcune soffitte anche dei conigli per il consumo famigliare. Per cui non era raro il caso che sulle strade, non ancora asfaltate, starnazzava del pollame.&lt;br /&gt;A tal proposito Mario ricorda l’enorme scrofa che veniva allevata dal fabbro su menzionato, che una volta partorì tanti maialini, che divennero per un po’ di tempo l’attrazione e la lamentela dei vicini. Mario vide con rammarico caricare questa grande scrofa su un camion e poi non vide più neppure i maialini.&lt;br /&gt;La capretta dello stagnino era l’attrazione del piccolo Mario, che diventava fonte di gioia quando, stando con il nipotino dello stagnino e sempre controllato a vista dal suo fratellino, gli veniva concesso di accarezzarla o di guidarla nei prati vicini mentre questa pascolava.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4159452766651161065?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4159452766651161065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4159452766651161065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4159452766651161065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4159452766651161065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/03/vaghi-ricordi.html' title='Vaghi ricordi'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R-ft6MInLAI/AAAAAAAAAHo/G2K-XG2hHdY/s72-c/Ricostruzione+via+Solferino+Ruvo+di+Puglia+anni+50.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8980378554700353642</id><published>2008-03-18T19:40:00.006+01:00</published><updated>2010-04-02T21:09:39.882+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizioni'/><title type='text'>Ottosanti</title><content type='html'>Un rullo di tamburo rompe il profondo silenzio della notte, la mamma si sveglia; passano i Santi!&lt;br /&gt;Indossa in fretta i vestiti quotidiani, va verso il lettino dei figliuoli che dormono con tanta tenerezza, ma la sua fede non la frena, su Mario! su Nicola! Passano gli Ottosanti!&lt;br /&gt;I bimbi a stento si svegliano, si stropicciano gli occhietti. La mamma fa indossare i loro vestiti e li porta sul balcone più vicino per vedere la processione.&lt;br /&gt;Fa freddo, invoca aiuto al papà che prende il suo pastrano e avvolge i due bimbi.&lt;br /&gt;Per la strada passano tante ombre oscure, molte si fermano ai &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R-AO_aOpP9I/AAAAAAAAAHg/w6-vsP0bUPA/s1600-h/Ottasanti1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 280px; FLOAT: right; HEIGHT: 252px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179156054011363282" border="0" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R-AO_aOpP9I/AAAAAAAAAHg/w6-vsP0bUPA/s200/Ottasanti1.jpg" width="228" height="209" /&gt;&lt;/a&gt;margini della strada si salutano in un attimo e attendono in silenzio.&lt;br /&gt;Il rullo di tamburo si fa sempre più forte ed ecco appare una croce con i simboli della crocifissione ma senza il crocifisso, le ombre inchinano la testa e si segnano nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito.&lt;br /&gt;I bimbi guardano con occhi attoniti tante donne vestite di abiti oscuri con in mano un cero, da cui emerge una pallida luce perchè la fiammella è protetta dal vento.&lt;br /&gt;Passi lenti, preghiere sommesse, rullo di tamburo si alternano al silenzio.&lt;br /&gt;“Adesso passerà Gesù” suggerisce la mamma tenendo svegli i bambini e attirando la loro attenzione sull’evento.&lt;br /&gt;Un altro simbolo di croce e alle consorelle seguono i confratelli, anche questi portano i ceri accesi ma sono vestiti di lino bianco e coperti da un copricapo anch’esso bianco.&lt;br /&gt;Si sente lontano un suono lento e straziante che trascina e commuove.&lt;br /&gt;Guardate tra le due file di confratelli passano dei bambini vestiti di porpora, coronati di spine e sulle loro piccole spalle una croce, sono i “cristčìdde”, ecco, continua la mamma, san Giovannino vestito con pelle di pecorella, coi i grandi taralli nella bisaccia, e la Maddalena con il viso coperto dai lunghi capelli.&lt;br /&gt;La banda si sente più forte e struggente, si sente un profumo di incenso, la luce si fa più diffusa, appaiono i santi.&lt;br /&gt;Sono gli Ottosanti che portano Gesù morto al sepolcro, gli ultimi sono la Madonna e San Giovanni, poi Maria Maddalena, il primo è Giuseppe di Arimatea.&lt;br /&gt;Sarebbe troppo lungo elencare tutti i santi, la mamma è preoccupata che i bimbi guardino Gesù, “date il bacio a Gesù”, e questi nel loro fagotto liberano le manine, le portano alle labbra e lanciano il loro bacio a Gesù. Che intanto attraversato il tratto di strada visibile dal balcone scompare coperto dalle mura delle case.&lt;br /&gt;C’è tanta gente, le autorità del comune e la banda che continua a suonare le meste musiche della Settimana Santa.&lt;br /&gt;La mamma abbraccia il figlio più piccolo, prende per la manina il più grande e li riporta al caldo lettino.&lt;br /&gt;Sono le quattro del mattino e lei riprende le faccende di casa, che si moltiplicano all’avvicinarsi della Pasqua, ma prima deve preparare i taralli e le ciambelle, perché fra poco passerà il fornaio a ritirarli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8980378554700353642?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8980378554700353642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8980378554700353642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8980378554700353642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8980378554700353642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/03/ottosanti.html' title='Ottosanti'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R-AO_aOpP9I/AAAAAAAAAHg/w6-vsP0bUPA/s72-c/Ottasanti1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-6355728687094806627</id><published>2008-02-15T17:15:00.002+01:00</published><updated>2008-02-15T17:29:29.272+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Politica</title><content type='html'>La politica è un’attività umana complessa, è una matassa difficile da dipanare perché deve gestire l’agire e il vivere civile di un popolo, ovvero deve coordinare e sintetizzare i bisogni, le aspettative di tanti individui, a loro volta carichi di tanti e vari eventi esistenziali.&lt;br /&gt;Ma proviamo a cogliere i fili essenziali di tale groviglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fondamentale finalità dell’attività politica e quindi dell’opera del governo è quella di permettere una vita ordinata e pacifica&lt;br /&gt;L’ordine e la pace possono essere assicurati se c’è un’equilibrata distribuzione dei beni, in modo tale da permettere il soddisfacimento dei bisogni degli individui.&lt;br /&gt;I governi non possono eliminare l’iniziativa e la libertà individuale nell’attività produttiva ed economica, tuttavia quando questa si sviluppa in modo tale da essere pregiudizievole per un dignitoso sviluppo degli altri, devono intervenire al fine di evitare possibili conflittualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli individui nel corso della loro esistenza maturano una loro coscienza, una propria cultura o religione, a cui non intendono rinunciare.&lt;br /&gt;La comunità politica non può negare la libertà di coscienza, tuttavia deve vigilare, affinché le culture non degenerino in intolleranza verso le altre, e deve limitare quelle che avessero in se stesse dei principi delittuosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato nasce non solo per eliminare i contrasti tra i cittadini ma per sostenere la solidarietà tra loro.&lt;br /&gt;Gli individui quando si uniscono diventano una comunità. Questa per curare il proprio sviluppo, deve sostenere i singoli componenti.&lt;br /&gt;Diventa quindi un compito impellente dello stato il benessere dei cittadini: la salute e l’istruzione sono i due aspetti fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ogni individuo non può essere chiuso in se stesso, così anche le comunità sono relazionate alle altre.&lt;br /&gt;Lo stato deve sostenere relazioni pacifiche con gli altri stati, in modo da rispettare le loro culture e avere reciproci e solidali scambi economici e culturali. Pertanto deve sostenere anche le iniziative di pace dell’ONU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’imponderabile alcune volte diventa determinante nella nostra vita; una comunità deve essere attenta e pronta a individuarlo e a gestirlo.&lt;br /&gt;Nella società purtroppo come in tanti momenti della vita emergono dello forze apparentemente imprevedibili, che possono essere naturali, come catastrofi naturali, terremoti, alluvioni …, ma anche follie di gruppo, egoismi, passioni.&lt;br /&gt;Lo Stato deve cercare, con la prevenzione, di attenuare se non di eliminare le cause delle catastrofi.&lt;br /&gt;Una maggiore attenzione dovrebbe prestare per moderare le passioni con l’educazione.&lt;br /&gt;Alcune volte anche i partiti dovrebbero moderare i toni del dibattito ed essere più razionali e persuasivi, piuttosto che far sfoggio di retorica e di mitologia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-6355728687094806627?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/6355728687094806627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=6355728687094806627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6355728687094806627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/6355728687094806627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/02/politica.html' title='Politica'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4192341950028451862</id><published>2008-02-12T20:49:00.000+01:00</published><updated>2008-02-12T20:51:45.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conoscenza'/><title type='text'>Senso del limite</title><content type='html'>Gli uomini lungo tutto il corso della storia hanno dimostrato una certa consapevolezza dei limiti delle proprie possibilità sia pratiche che conoscitive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impossibilità di conoscere la verità è sorta subito con Eraclito, il quale rilevando la dinamicità della vita ritiene che solo chi è superficiale si illude di poter descrivere ciò che vede con i propri sensi e considerarlo verità; chi è più riflessivo si accorge subito che ogni cosa non si chiude in se stessa ma rimanda ad altro e questo gli rende impossibile la definizione della verità, una conoscenza ben definita e permanente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sofisti affermano un soggettivismo conoscitivo: tutto dipende dall’uomo e dalle sue capacità di esprimere ciò che ritiene utile e di convincere gli altri.&lt;br /&gt;Platone con la sua dottrina delle idee, afferma l’esistenza di un mondo della verità, che l’uomo deve ricercare in se stesso purificandosi dalla materialità in cui è ingabbiato dalla nascita.&lt;br /&gt;Aristotele dice che la verità è nelle cose, ma si trova sotto le apparenze che la stessa sostanza sostiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le religione dice che la verità è in Dio, e solo la fede in lui offre la certezza e la speranza di raggiungere la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l’Umanesimo, pur esaltando l’uomo per la sua conoscenza, si sottolinea anche il suo limite, come fanno Cusano, Montaigne e tanti altri.&lt;br /&gt;L’Illuminismo, pur nella presunzione di voler sottoporre tutto al voglio della ragione, riconosce con Hobbes, Voltaire, Locke e tanti altri i limiti della conoscenza umana, e con Hume si cade nello scetticismo.&lt;br /&gt;Kant ha riprovato a porre dei fondamenti alla conoscenza scientifica, delimitando la sua applicazione alla conoscenza sensibile, ma riconosce l’esistenza di un mondo non conoscibile ma intuibile come esigenza della vita morale e politica dell’uomo, attribuendolo oltre che alla ragione, al sentimento e alla fede.&lt;br /&gt;Dopo il tentativo romantico e idealistico di cogliere un assoluto con il sentimento o la ragione, come ritiene Hegel, la ricerca si frantuma in tanti rivoli di ricerca, che spesso affermano il relativismo e l’impossibilità di conseguire la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questa consapevolezza dei limiti della conoscenza umana, a questo continuo dubbio che pervade il procedere teoretico, nella vita quotidiana non sempre corrisponde un atteggiamento prudente, un’attenzione alle proposte degli altri; al contrario ci si lascia dominare dalle passioni, si ostenta sicurezza, come se tutto possa essere diretto e dominato da ciascun individuo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4192341950028451862?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4192341950028451862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4192341950028451862' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4192341950028451862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4192341950028451862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/02/senso-del-limite.html' title='Senso del limite'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-8235414090844010501</id><published>2008-01-20T21:51:00.000+01:00</published><updated>2008-01-20T21:52:50.461+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='follia'/><title type='text'>Follia e Ragione</title><content type='html'>In pieno Umanesimo, mentre si esaltava la centralità dell’uomo, che per la conoscenza era l’unico essere vivente capace di scegliere il proprio destino, ovvero di scendere verso gli esseri ‘umili’ o di dirigersi verso Dio, (homo faber fortunae suae diceva Pico), Erasmo da Rotterdam scriveva l’Elogio della follia.&lt;br /&gt;Un piccolo saggio in cui, in modo ironico, evidenziava come gli uomini vivono molti momenti della vita in modo impulsivo, lasciandosi dominare dalla follia, invece che dalla ragione.&lt;br /&gt;È  appena trascorso il 2007. Quanti momenti di follia si sono susseguiti! Quante opere generose hanno arrecato del bene all’umanità, come tanti slanci di amore e di solidarietà che hanno sostenuto tanti sfortunati, vittime di calamità naturali o da guerre. Ma tanti momenti di follia hanno causato morte e disordini sociali e personali: gelosie famigliari, follie di gruppo. Ancora la bramosia di dominio sconvolge tante popolazioni.&lt;br /&gt;Siamo ormai nel 2008, nell’età postindustriale, dell’informatica, della  globalizzazione, ma gli uomini non riescono a dominare gli eventi e le passioni con una saggia razionalità.&lt;br /&gt;Forse vedeva giusto Cartesio quando affermava che gli uomini cadono nel male perché la volontà, l’istinto, sono più veloce della ragione, questa infatti spesso arriva troppo tardi a eventi conclusi, suscitando pentimento per i guai commessi o contentezza per il bene fatto.&lt;br /&gt;Eppure gli uomini si vantano per i grandi progressi della loro conoscenza, né si può negare la forte incidenza che questa ha sulla vita dell’umanità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-8235414090844010501?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/8235414090844010501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=8235414090844010501' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8235414090844010501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/8235414090844010501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/01/follia-e-ragione.html' title='Follia e Ragione'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2364937216569212375</id><published>2008-01-08T17:56:00.000+01:00</published><updated>2008-01-08T18:37:37.859+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>La scienza politica</title><content type='html'>Quale sia stato lo stile di vita dei primi uomini lo possiamo solo immaginare.&lt;br /&gt;I filosofi dell’antica Grecia hanno ritenuto la scienza politica una necessità dell’uomo e una facoltà insita in esso. Nel Protagora di Platone Zeus, che si era preoccupato di aiutare il genere umano, dà ordine a Ermes di distribuire a tutti la scienza politica (pudore e giustizia). Aristotele chiama l’uomo animale politico perché, insieme, gli uomini possono rispondere alle necessità della vita.&lt;br /&gt;Durante l’Umanesimo e il Rinascimento mentre viene esaltata la dignità e la libertà dell’uomo, si pone la riflessione sull’origine delle leggi e sul ruolo dei sovrani; si afferma, tra l’altro, il giusnaturalismo.&lt;br /&gt;Nel 600-700 alcuni filosofi hanno immaginato lo stato primitivo dell’uomo e ciascuno, secondo la propria prospettiva, ha immaginato l’uomo come lupo per l’altro uomo, oppure come buon selvaggio, prospettando una propria teoria politica.&lt;br /&gt;Dalla storia dei popoli, che circondano il Mediterraneo, emergono varie forme di istituzioni politiche, che vanno dalla monarchia alla democrazia.&lt;br /&gt;Nel 700 e nell’800, si affermano le istituzioni parlamentari. Intanto vanno maturando i progetti politici del socialismo e della democrazia.&lt;br /&gt;Nel secolo scorso alcune dittature hanno interrotto il corso della democrazia, che tuttavia è riuscita a riemergere dopo gravissime prove.&lt;br /&gt;Ancora oggi si pongono domande sul ruolo della politica e sulla ricerca di strumenti idonei per la partecipazione dei cittadini alla vita dello Stato.&lt;br /&gt;La scienza politica non offre una risposta univoca perché deve trovare una sintesi delle esigenze che provengono dal groviglio esistenziale: esigenza di soddisfare bisogni primari, esigenza di maggiore benessere, conflitti di egoismi personali e di classe, voglia di dominio e di potere e timore di perdere vantaggi acquisiti…&lt;br /&gt;Tutte le tensioni esistenziali vengono sostenute da ideologie o da apparente pensiero critico; anche i teorici che si dicono neutrali vengono travolti nella mischia, direttamente o indirettamente.&lt;br /&gt;La scienza politica non può rimanere nell’ambito puramente teorico, (i politologi offrono degli ottimi contributi di analisi politica e spesso propongono delle soluzioni anche ottimali), ma la politica deve essere viva, ovvero deve coinvolgere tutti i cittadini; perché se manca il senso civico, questi cercheranno di soddisfare individualmente i propri bisogni, e vivranno passivamente se non in contrapposizione ogni decisione delle Istituzioni.&lt;br /&gt;I nemici della politica sono coloro che infondono sfiducia, che parlano di disinteresse dei cittadini, che riducono gli spazi di partecipazione, che controllano i mezzi di comunicazione.&lt;br /&gt;Tuttavia i nemici più temibili vengono dalla miseria e dal disimpegno: tanti cittadini non hanno il tempo per soddisfare i propri bisogni primari e non hanno il tempo per la partecipazione politica; tanti altri, pur avendo l’opportunità di informarsi e di partecipare, si disinteressano, preferendo l’evasione e lo svago all’impegno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2364937216569212375?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2364937216569212375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2364937216569212375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2364937216569212375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2364937216569212375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/01/la-scienza-politica.html' title='La scienza politica'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4052287113808320565</id><published>2007-12-30T17:27:00.001+01:00</published><updated>2009-01-11T10:10:05.487+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conoscenza'/><title type='text'>La conoscenza tecnico-scientifica</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Gli uomini nel lungo percorso della storia hanno cercato di soddisfare le loro necessità applicando le conoscenze che andavano accumulando e le abilità che perfezionavano con l’esercizio. Hanno imparato a difendersi dagli altri animali, a ripararsi nel caso di eventi atmosferici sfavorevoli, a migliorare le proprie condizioni di vita. In tal modo lentamente, lungo il percorso della storia, hanno arricchito l’umanità di conoscenze tecniche e di invenzioni che non solo hanno permesso la loro sopravvivenza, ma li hanno trasformati.&lt;br /&gt;Tra il 1500 e il 1600, coordinando il sapere accumulato dalle precedenti generazioni e spinti da nuove esigenze che la società dell’epoca imponeva, l’evoluzione tecnica ebbe un’accelerazione. Si ritenne che la conoscenza dovesse servire al benessere dell’esistenza umana, perciò la conoscenza tecnica che fino ad allora era considerata un’attività servile, incomincia ad assumere una grande dignità tanto da opporsi alla filosofia del tempo.&lt;br /&gt;Galilei, Bacone incominciano a sostenere l’autonomia e i caratteri della scienza e ne fissano il metodo. Da questo momento la scienza e la tecnica si sviluppano con un ritmo sempre più sostenuto, penetrando in ogni settore della vita, apportando costanti e notevoli contributi alla conoscenza umana e offrendo all’umanità mezzi sempre più potenti per migliorare le proprie condizioni di vita, anche se spesso questi strumenti sono stati anche causa di distruzione e di morte.&lt;br /&gt;Lo sviluppo non è apparso sempre positivo, perché i tecnici e spesso anche gli scienziati, preoccupati a difendere i particolari ambiti del loro sapere, non si sono resi conto dei danni e degli squilibri naturali che andavano a creare, soprattutto quando erano spinti dagli interessi economici che le loro scoperte suscitavano. Dopo lungo tempo, quando si rendevano conto che le loro attività, invece che indurre dei vantaggi all’umanità, erano causa di morte, applicando le loro ricerche sono riesciti in parte a riparare i guasti prodotti, forse spingendo un passo avanti il progresso generale.&lt;br /&gt;Oggi, la scienza e la tecnica controllano mezzi potentissimi, che applicano oltre che alla produzione di beni quotidiani, anche all’esplorazione dell’universo, e alla manipolazione del DNA, e degli embrioni umani.&lt;br /&gt;Destano meraviglia il percorso e le potenzialità della scienza e della tecnica, e suscitano un senso di orgoglio per le capacità del genere umano, ma pongono, con grande preoccupazione, alcune domande; gli scienziati si accorgeranno in tempo utile dei potenziali errori e saranno capaci di non rompere l’armonia della vita? Questi meravigliosi successi della scienza, impongono all’umanità un’ulteriore grande responsabilità di decisione sulla vita e sulla morte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/01/la-conoscenza-come-passione.html"&gt;La conoscenza come passione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza: il frutto dell'albero proibito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza-uno-strumento-per-la.html"&gt;La conoscenza: uno strumento per la sopravvivenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/le-scienze-umanistiche.html"&gt;Le scienze umanistiche&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4052287113808320565?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4052287113808320565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4052287113808320565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4052287113808320565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4052287113808320565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/12/la-conoscenza-tecnico-scientifica.html' title='La conoscenza tecnico-scientifica'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-4293179900948174307</id><published>2007-12-04T22:25:00.000+01:00</published><updated>2007-12-30T22:08:13.912+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>Ogni volta</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ogni volta che Mario entra nel suo paese, Ruvo di Puglia, da via S. Barbara il suo sguardo corre verso il secondo balcone della prima costruzione in pietra che si incontra sulla sinistra. E la mente corre a richiamare immagini sbiadite dal tempo ma radicate&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R3gIPuFs4tI/AAAAAAAAAHU/CA0jnjRzKbo/s1600-h/DSC00476.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149875240061166290" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R3gIPuFs4tI/AAAAAAAAAHU/CA0jnjRzKbo/s320/DSC00476.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; come i primi fili del groviglio della memoria.&lt;br /&gt;C’è sempre sul quel balcone un bambino con i pantaloncini, sorretto da due esili e traballanti gambine, legato con le manine ai ferri della ringhiera che guarda i passanti e cerca di familiarizzare con le immagini amiche.&lt;br /&gt;Cinguettano gli uccelli, abbaia il cane, miagola il gattino, ecco la capretta, passa l’asinello che fatica sotto la soma. Quanti carri trainati da cavalli o da muli passano sotto il balcone, è una via di grande traffico nelle ore del rientro dei contadini dalle campagne.&lt;br /&gt;Papà, papà! Mamma, sta arrivando papà! Il bambino ha visto da lontano il carro che riporta a casa il papà che torna dalla campagna. Ma il papà ritarda a rientrare e il bambino freme.&lt;br /&gt;Il papà ha dirottato la mula che traina il carro verso il “pilone”, la fontana abbeveratoio non lontano da casa, per farla dissetare e anche per fare provvista di acqua per la casa, all’epoca solo le case di alcuni signori potevano disporre di fontane, tutti gli altri dovevano attingerla dai pozzi o dovevano trasportarla, riempiendo le “quartare”(delle giare di terracotta) o i secchi di legno o di stagno dalle fontane pubbliche. Finalmente il papà rientra e il bambino gli corre tra le braccia, il papà è stanco ma i suoi occhi brillano e sorridendo solleva il bambino come un piuma con le sue mani incallite e ruvide per il duro lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-4293179900948174307?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/4293179900948174307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=4293179900948174307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4293179900948174307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/4293179900948174307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/12/ogni-volta.html' title='Ogni volta'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R3gIPuFs4tI/AAAAAAAAAHU/CA0jnjRzKbo/s72-c/DSC00476.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-43296570328255821</id><published>2007-11-19T20:04:00.001+01:00</published><updated>2009-01-11T10:22:23.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conoscenza'/><title type='text'>La conoscenza: uno strumento per la sopravvivenza</title><content type='html'>&lt;div&gt;Se nella “Genesi” la conoscenza è data sì da Dio, ma è l’uomo che sin dall’inizio si assume la responsabilità delle sue conseguenze, infatti mangia dell’albero della “conoscenza del Bene e del Male” contravvenendo all’ordine di Dio, nel mondo antico della Grecia la conoscenza è un dono, non del tutto spontaneo, degli dei.&lt;br /&gt;Platone nel dialogo “Protagora” narra l’origine dell’uomo. Gli uomini, come tutti gli altri animali, vengono plasmati con la terra e con il fuoco dagli dei, quindi viene affidato a Epimeteo e a Prometeo la distribuzione delle facoltà naturali in modo che ciascuno possa sostenersi e difendersi, ma lo sbadato Epimete&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R0HggZisZfI/AAAAAAAAAG8/QbXwGRocMVc/s1600-h/prometeo2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134631897395914226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R0HggZisZfI/AAAAAAAAAG8/QbXwGRocMVc/s320/prometeo2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o dette tutte le facoltà agli animali, lasciando nudo l’uomo. &lt;em&gt;“Prometeo allora, trovandosi appunto in grande imbaraz&amp;shy;zo per la salvezza dell'uomo, ruba a Efesto e ad Atena il sapere tecnico, insieme con il fuoco e ne fece dono all'uomo. L'uo&amp;shy;mo, dunque, ebbe in tal modo la scienza della vita” &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Platone, Protagora)&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L’uomo, avendo acquisito il sapere tecnico, proprio delle divinità greche, per poter provvedere alle sue esigenze di vita, si distacca ulteriormente dagli altri animali e si avvicina alla natura divina. In qualche modo l’uomo è diventato responsabile di sé stesso, in quanto deve provvedere, diversamente dagli altri esseri viventi, a procurarsi i mezzi per sostenersi e per difendersi dalle intemperie e dalla minaccia degli altri animali.&lt;br /&gt;Ma la conoscenza non può ridursi solo al sapere tecnico, essa serve soprattutto per la vita ‘politica’, infatti ogni uomo, non potendo svolgere tutte le mansioni sociali, ha bisogno della solidarietà degli altri. Per raggiungere tale finalità l’uomo deve superare il proprio egoismo (il proprio isolamento) e stabilire le norme di una convivenza pacifica e solidale.&lt;br /&gt;È detto ancora nel ‘Protagora’ che gli uomini, vivendo sparsi e non riuscendo a vivere in società, erano ancora deboli nei confronti degli animali feroci. “&lt;em&gt;Allora Zeus, temendo per la nostra specie, minacciata di andar tutta distrutta, inviò Ermes per&amp;shy;ché portasse agli uomini il pudore e la giustizia affinché servissero da ordinamento della città e da vincoli costituenti unità di amicizia&lt;/em&gt;” &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Platone, Protagora)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La conoscenza sia nel testo biblico che nel pensiero greco qualifica l’uomo, lo distingue dagli altri esseri viventi e lo avvicina alla divinità, tuttavia sembra in ambedue i contesti che la conoscenza sia un qualcosa in più offerto all’uomo, aggiunta al suo stato primitivo e serve appunto a sostenere, a moderare, e a difendere in qualche modo la prima funzione immediata e istintiva a lui attribuita.&lt;br /&gt;La conoscenza razionale, come già detto, permette all’uomo di scoprire nuovi strumenti per sostenere e migliorare le condizioni umane sia nel sapere tecnico-scientifico sia nelle relazioni socio-politiche, ma questo sapere non riesce sempre a controllare gli istinti, pertanto spesso emergono dei comportamenti impulsivi, a volte violenti; né riesce a cogliere in una visione globale i vari aspetti della vita, di conseguenza, pur migliorando in molti aspetti la vita umana, spesso deforma il naturale evolvere degli esseri e degli eventi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/01/la-conoscenza-come-passione.html"&gt;La conoscenza come passione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza: il frutto dell'albero proibito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/le-scienze-umanistiche.html"&gt;Le scienze umanistiche&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/12/la-conoscenza-tecnico-scientifica.html"&gt;La conoscenza tecnico-scientifica&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-43296570328255821?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/43296570328255821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=43296570328255821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/43296570328255821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/43296570328255821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza-uno-strumento-per-la.html' title='La conoscenza: uno strumento per la sopravvivenza'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/R0HggZisZfI/AAAAAAAAAG8/QbXwGRocMVc/s72-c/prometeo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-3221658683699255131</id><published>2007-11-07T16:07:00.001+01:00</published><updated>2009-01-11T10:33:11.949+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conoscenza'/><title type='text'>La conoscenza: il frutto dell’albero proibito</title><content type='html'>Nel primo libro della Bibbia “La Genesi”, dopo la narrazione della creazione dell’universo, delle piante e degli animali, si parla della speciale creazione dell’uomo. “Poi Iddio disse: ‘facciamo l’uomo a nostra immagine’…”(Gen. 1.26)&lt;br /&gt;Pur avendo creato l’uomo a sua immagine, Dio ha voluto che l’uomo esercitasse le sue facoltà, assumendosi le responsabilità della propria vita, pertanto gli ha offerto la conoscenza come un’ulteriore opportunità.&lt;br /&gt;Ovvero aveva dato agli uomini come a tutti gli altri esseri viventi i mezzi per vivere, gli aveva dato una superiorità e la padronanza sugli altri, “e il Signore Iddio fece germogliare dal suolo ogni specie di alberi piacevoli di as&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RzHYxyI3aAI/AAAAAAAAAGw/os1RD1BUYT8/s1600-h/DSC00207.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130119800335853570" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RzHYxyI3aAI/AAAAAAAAAGw/os1RD1BUYT8/s320/DSC00207.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;petto e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino, e l’albero della conoscenza del bene e del male”. (Gen. 2.9)&lt;br /&gt;Tuttavia aveva proibito di mangiare dell’albero della conoscenza, mangiando di quest’albero l’uomo avrebbe perso l’innocenza e in questo modo si sarebbe fatto carico delle conseguenze delle sue scelte. L’uomo ha osato mangiare dell’albero proibito, ma appena mangiato dell’albero della conoscenza del bene e del male, l’uomo prova il primo senso del pudore scoprendosi nudo, e quindi sente il peso della vita.&lt;br /&gt;La conoscenza è una facoltà dell’uomo che lo distingue dagli altri esseri, o come disse il serpente “qualora ne mangiaste si aprirebbero gli occhi vostri e diventereste come Dio”(Gen. 3.5), difatti oltre a rendere consapevole l’uomo delle sue azioni, lo rende libero, in quanto tramite questa riesce a distinguere il bene dal male. Tale consapevolezza fa superare lo stato di innocenza e rende l’uomo responsabile delle proprie azioni, e ad ogni incremento della conoscenza ne consegue un ulteriore grado di responsabilità. Non tutti vogliono osare utilizzare a pieno la conoscenza e spesso ricorrono a miti, a modelli, ad abitudini tramandate rifiutando di affrontare il rischio del sapere. Ma l’uomo da quando ha cominciato a conoscere non può arrestarsi, senza venir meno allo statuto fondamentale della sua natura, anche se spesso emerge il rimpianto di uno stato primitivo di innocenza o la paura di non riuscire a dominare gli esiti delle conoscenze acquisite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Argomenti correlati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/la-conoscenza.html"&gt;La conoscenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2009/01/la-conoscenza-come-passione.html"&gt;La conoscenza come passione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza-uno-strumento-per-la.html"&gt;La conoscenza: uno strumento per la sopravvivenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2008/04/le-scienze-umanistiche.html"&gt;Le scienze umanistiche&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/12/la-conoscenza-tecnico-scientifica.html"&gt;La conoscenza tecnico-scientifica&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-3221658683699255131?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/3221658683699255131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=3221658683699255131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3221658683699255131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3221658683699255131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/11/la-conoscenza.html' title='La conoscenza: il frutto dell’albero proibito'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RzHYxyI3aAI/AAAAAAAAAGw/os1RD1BUYT8/s72-c/DSC00207.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2825155891817191374</id><published>2007-10-13T19:05:00.000+01:00</published><updated>2007-10-13T19:16:51.117+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>La filosofia</title><content type='html'>La parola filosofia ha in sé un significato generico, ovvero “amante della sapienza”, e come tale è un’attività propria di ciascun uomo, anche se non tutti, come già erano consapevoli gli antichi, la esercitano coerentemente. Infatti ci sono gli arroganti che ritengono di possedere ogni conoscenza, ci sono coloro che avviliti da condizioni disumane non hanno il tempo di dedicasi ad essa.&lt;br /&gt;Tra i tanti attributi che si possono dare alla filosofia si può ritenere, seguendo la tradizione greca, che tre di questi siano sufficienti per qualificarla: teoretica, razionale e critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La filosofia è scienza teoretica ovvero l’uomo che è colto dalla meraviglia di fronte all’osservazione dei fenomeni del mondo circostante è scosso dal torpore della vita quotidiana e si sofferma ad ammirare tali fenomeni, quindi si chiede cosa sono, come e perché avvengono. Oppure quando non è distratto da attività pratiche o da interventi comunicativi esterni, riflettendo scopre se stesso e si domanda chi è, perché esiste ovvero qual è il senso della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo momento si sprigiona nell’uomo coinvolto dalla filosofia un processo di attività razionale; chiedendosi il perché e il come dei fenomeni che hanno suscitato la sua attenzione vuole trovare una giustificazione o un ordine in modo tale che gli stessi siano in qualche modo dominati da lui, ovvero non gli siano estranei, anzi siano a lui utili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tal modo la filosofia è critica perché non accetta i dati immediati della propria esperienza, né i valori tradizionali della propria comunità. Si apre in tal modo una situazione conflittuale tra individui, strati sociali, associazioni, perché pur aperti alla ricerca della verità, ognuno è legato ai propri pregiudizi se non chiaramente ai propri interessi. Tale conflitto segna appunto il dibattito filosofico e i vari eventi storici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2825155891817191374?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2825155891817191374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2825155891817191374' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2825155891817191374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2825155891817191374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/10/la-filosofia.html' title='La filosofia'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-992731121684188860</id><published>2007-10-06T17:19:00.000+01:00</published><updated>2007-10-06T18:59:35.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Un punto di vista</title><content type='html'>In Lombardia, soprattutto nei piccoli centri sviluppatisi nelle vicinanze delle aziende industriali, l’&lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/09/un-amico-operaio.html"&gt;automazione&lt;/a&gt; sempre più estesa delle macchine, la &lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/09/un-amico-industriale.html"&gt;riorganizzazione &lt;/a&gt;delle industrie, la &lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/08/i-primi-alunni-in-lombardia.html"&gt;delocalizzazione&lt;/a&gt; o la &lt;a href="http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/08/lelicottero.html"&gt;cessazione dell'attività &lt;/a&gt;delle stesse suscitano una grave preoccupazione per l’occupazione tra gli abitanti, anche se lo sviluppo del terziario avanzato nelle grandi città riesce ad assorbire gran parte della manodopera in esubero nelle industrie.&lt;br /&gt;Ciò determina una riconsiderazione dell’occupazione: mentre prima i giovani entravano facilmente nelle industrie, oggi incontrano maggiori difficoltà; inoltre la nuova generazione, che ha conseguito una scolarizzazione superiore, cerca un’occupazione nell’amministrazione pubblica e nei servizi, occupazione che spesso era snobbata dai padri, anche per una remunerazione inferiore di quella che potevano guadagnare nell’industria.&lt;br /&gt;I giovani inoltre devono dividere i vari posti nei servizi pubblici con i meridionali, che, a loro volta, non trovando lavoro, con sacrifici propri e dei propri familiari si erano dedicati da tempo agli studi e purtroppo sono dovuti emigrare affrontando ulteriori gravi sacrifici economici ed affettivi. Oggi alla cronica emigrazione dal Sud Italia si unisce l’emigrazione dai paesi comunitari e extracomunitari aggravando la situazione.In questa circostanza di gravi mutamenti socio-economici in atto da tempo si alimenta la Lega Nord, che invece di affrontare con realismo e razionalità i problemi delle trasformazioni economiche mondiali, sostiene e alimenta l’emotività che da tali circostanze emergono, mitizzando alcuni eventi storici o creandone di nuovi. La Lombardia che per decenni ha sostenuto il capitalismo e l’economia di mercato internazionale per espandere la propria industria, oggi viene tentata dalla Lega ad arroccarsi e a difendere il proprio vantaggio, i cittadini e gli imprenditori della Lombardia sapranno fare le giuste scelte politiche per limitare e annullare tale movimento. L’emotività, la paura, la mitizzazione hanno in passato creato enormi guai all’Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-992731121684188860?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/992731121684188860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=992731121684188860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/992731121684188860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/992731121684188860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/10/un-punto-di-vista.html' title='Un punto di vista'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-3221504572154359127</id><published>2007-09-20T19:57:00.000+01:00</published><updated>2007-09-20T20:10:15.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Un amico operaio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Mario, messo su famiglia, si stabilisce a Cavaria con Premezzo (VA).&lt;br /&gt;La sua casa, posta al terzo piano forse dell’unico condominio di una certa rilevanza del paese, dominava la valle del torrente Arno.&lt;br /&gt;Dal balcone si vedevano i campanili delle chiese e le case immerse dal verde di Oggiona e Santo Stefano. La posizione dominante offriva la visione di spettacolari panorami cangianti secondo le stagioni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RvLDmDnKRJI/AAAAAAAAAGU/2oIth_EXxag/s1600-h/07.C82.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112363585590936722" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RvLDmDnKRJI/AAAAAAAAAGU/2oIth_EXxag/s320/07.C82.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questi luoghi sono rinomati per le bilance e i bilici, prodotti dalle diverse aziende diffuse nella zona.&lt;br /&gt;Mario aveva urgente bisogno di una signora che assistesse la sua piccola figliola, mentre lui e la moglie erano al lavoro, cerca e conosce una gentile signora che si assume questa incombenza. Frequentando la dimora della signora entra in relazione col resto della sua famiglia, in modo particolare col marito con il quale stabilisce un cordiale rapporto di stima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scambiando le proprie esperienze di lavoro, la discussione cade sull’opportunità di lavoro che il territorio offriva. Nando, un operaio di un’industria di minuterie di Cavaria, ricordava, con una certa malinconia, che la propria azienda, quando lui era più giovane, occupava alcune migliaia di operai, tra uomini e donne, ma col tempo, in seguito all’automazione di alcune mansioni, oltre che per l’evoluzione delle bilance da meccaniche ad elettroniche, il numero degli operai si era tanto ridotto che la propria azienda non occupava più di trecento tra operai e tecnici. E dimostrava la sua preoccupazione per l’occupazione della futura generazione, infatti le aziende industriali, che avevano richiamato tanti operai dalle varie parti di Italia, ora a fatica potevano soddisfare le richieste dei residenti, e tanti giovani si trasferivano nei centri maggiori per trovare lavoro. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-3221504572154359127?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/3221504572154359127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=3221504572154359127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3221504572154359127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/3221504572154359127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/09/un-amico-operaio.html' title='Un amico operaio'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RvLDmDnKRJI/AAAAAAAAAGU/2oIth_EXxag/s72-c/07.C82.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7850552028403993860.post-2469793242535180623</id><published>2007-09-08T20:33:00.000+01:00</published><updated>2007-09-08T20:58:57.527+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Un amico industriale</title><content type='html'>Frequentando, anche se raramente, un bar, Mario conobbe un signore, che parlava con entusiasmo della nuova esperienza di lavoro: era stato un operaio ed ora tentava di mettersi in proprio. Con alcuni risparmi e con qualche sacrificio aveva messo su una casa con un piccolo giardino. I locali a piano terra, opportunamente trasformati, sarebbero diventati un’officina, mentre la famiglia avrebbe occupato il piano superiore. L’azienda in cui aveva lavorato finora gli &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RuL-NoOcRnI/AAAAAAAAAGE/QCmw69Cl43Y/s1600-h/fresa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107924437481309810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RuL-NoOcRnI/AAAAAAAAAGE/QCmw69Cl43Y/s320/fresa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;aveva offerto una somma sufficiente per acquistare le macchine e gli arnesi necessari, inoltre gli garantiva il mercato, in quanto avrebbe acquistato i prodotti della sua impresa.&lt;br /&gt;Invitato da Maurizio, questo era il nome del neo imprenditore, a recarsi alla fiera di Milano dove erano esposte le macchine utensili, Mario non lasciò cadere l’invito per curiosare in un mondo a lui poco noto.&lt;br /&gt;Mentre Maurizio trattava con i rappresentanti della ditta da cui aveva acquistato una fresa e un tornio, Mario curiosava tra le altre macchine. Attirarono la sua attenzione le macchine che presentavano un’alta tecnologia e un forte automatismo: una macchina di imbuti in alluminio che, prelevando dei cubetti di metallo, li trasformava in perfetti imbuti, senza alcun intervento dell’uomo; altre macchine dentro una cupola trasparente potevano disporre di 10-20 attrezzi che lavoravano dei blocchi d’acciaio per farne degli elementi di altre macchine; un robot che, utilizzando un sottilissimo cavo elettrico riusciva a forgiare un blocco di acciaio di circa 20 cm in figurine, e tante altre ingegnosità, che rimarranno impresse nella sua mente e che utilizzerà in momenti opportuni. Liberatosi dalle dovute relazioni economiche, i due visitarono altri stand della fiera e ritornarono al paese.&lt;br /&gt;Un altro giorno Maurizio presentò la sua officina a Mario, che non essendo esperto di meccanica restò meravigliato delle potenzialità di tale officina e delle abilità tecniche del nuovo amico.&lt;br /&gt;Intanto affioravano alla mente di Mario delle domande: perché Maurizio intendeva mettersi in proprio, se i suoi prodotti poteva venderli solo all’azienda da cui dipendeva prima? Perché l’azienda offriva dei capitali ad un operaio affinché questi lavorasse dei prodotti che solo lei poteva piazzare sul mercato internazionale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7850552028403993860-2469793242535180623?l=ragioneimmaginazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/feeds/2469793242535180623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7850552028403993860&amp;postID=2469793242535180623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2469793242535180623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7850552028403993860/posts/default/2469793242535180623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ragioneimmaginazione.blogspot.com/2007/09/un-amico-industriale.html' title='Un amico industriale'/><author><name>Giulio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09162592521397437350</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-Ylx4Q0QBSFw/TphQr4ogpUI/AAAAAAAAAT8/MO4RnKsExps/s220/Giulio%2BSally.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_p6QPWF1_FEs/RuL-NoOcRnI/AAAAAAAAAGE/QCmw69Cl43Y/s72-c/fresa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
